Ilkhan ha risposto presente all'occasione concessagli dall'allenatore ex Juve Stabia: che la stagione del centrocampista granata inizi da qui?
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Minuto 59 di Torino-Roma. Abate ha già effettuato le prime modifiche all'undici sul rettangolo di gioco con una doppia sostituzione al rientro dall'intervallo e il tecnico campano si prepara ad attuare il terzo cambio. Il quarto uomo alza la lavagnetta luminosa e arriva la prima sorpresa. Il numero indicato in rosso è il 28. Viene così richiamato in panchina uno dei calciatori granata più in forma di questo inizio di stagione e uno delle certezze della mediana di Abate, Kian Fitz-Jim. Il secondo numero segnalato stupisce allo stesso modo considerato il poco spazio che gli era stato concesso fino adesso: è il 6. Emirhan Ilkhan fa il suo ingresso in campo, con il risultato che recita 0-1 e il Toro che va alla ricerca del pareggio contro una delle corazzate della Serie A, la Roma. L'olandese non è stato autore di una delle sue migliori prestazioni, così l'allenatore ex Primavera del Milan non si è fatto pregare ed è intervenuto in modo deciso, responsabilizzando e regalando una chance al giocatore nato ad Istanbul.
Il turco sfrutta l'opportunità: Abate pesca Ilkhan dal cilindro?
Il classe 2004 aveva giocato fin qui solo 23 minuti con il Sassuolo, restando a guardare i compagni per i due match di Coppa Italia, nell'esordio di campionato contro il Milan e nella gara segnata dalla rimonta con la Fiorentina. L'ex Juve Stabia e Ternana gli ha concesso fiducia e il centrocampista è entrato con la testa e la mentalità giusta, cercando di portare brio e freschezza nella manovra. I suoi 31 minuti sul rettangolo verde non impattano sul risultato, è vero e il Toro esce sconfitto tra le mura amiche contro i giallorossi, subendo il raddoppio nel recupero. Ma il 22enne turco si rende protagonista di una splendida finta di corpo con la quale elude la pressione di De Roon, lancia bene Simeone in profondità e si mette a smistare qualche pallone interessante. E' ancora troppo poco per stabilire se lo spezzone positivo può costituire una ripartenza per Ilkhan e se il nativo di Istanbul può iniziare a scrivere un capitolo diverso per la propria annata, lasciandosi alle spalle due primi mesi difficili, con l'infortunio che ne ha condizionato la preparazione estiva. Ma sicuramente può costituire un segnale incoraggiante.Una situazione rinnovo intricata: una patata bollente da non sottovalutare
Resta un nodo da sciogliere in casa Toro riguardo il futuro di Ilkhan. Il Torino ha esercitato quest'estate il prolungamento fino al 30 giugno 2027 dell'accordo con il classe 2004, ma entro febbraio dovrà valutare il da farsi per evitare di perdere il giovane turco a parametro zero. Come anticipato sopra, il nativo di Istanbul ha avuto un inizio tutt'altro incoraggiante nella stagione che poteva e doveva presumibilmente essere quella della sua consacrazione o della continuità. Sicuramente quanto successo lunedì all'Olimpico Grande Torino potrebbe indicare come il centrocampista sia nelle idee di Abate e possa ritagliarsi dello spazio, risalendo le gerarchie gradualmente. I tre nuovi acquisti in mediana rappresentano un ostacolo alle mire di titolarità del turco e l'allenatore granata con il trio Fitz-Jim-Mandragora-Braganca, che ha avuto un impatto sempre più convincente nelle prime apparizioni, potrebbe aver trovato la quadra in mezzo al campo, soprattutto dal punto di vista qualitativo. Ma Ilkhan può ancora dire la sua, soprattutto con prestazioni così quando chiamato in causa, portando magari il Toro a scommettere di nuovo su di lui con la proposta di un'eventuale rinnovo.© RIPRODUZIONE RISERVATA