L'analisi della sconfitta dell'Italia nel match di Nations League contro il Belgio
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Una brutta Italia a Roma. Finisce 0-2 per il Belgio, ma oltre al risultato rimane una brutta prestazione per una Nazionale che fa ancora tanta fatica a creare gioco. Inizia male, dunque, il nuovo percorso del ct Mancini che dovrà riuscire a resettare tutto in vista del secondo impegno della Nations League fissato a lunedì 28 contro la Turchia.
Primo tempo, gli azzurri pagano il pessimo approccio
Il Belgio inizia bene fin da subito. I diavoli rossi gestiscono molto bene il pallone in costruzione e trovano facilità nel verticalizzare. Al contrario, quando provano a palleggiare gli azzurri vengono pressati molto alti e non riescono a sviluppare il gioco. Situazione che si presenta, infatti, nel primo gol del Belgio, quando Romano regala il pallone in impostazione, da qui contropiede e Godts fa 0-1. Dopo il gol la storia non cambia, Belgio più attivo gestisce meglio la palla in ogni zona del campo.
Secondo tempo, dopo una buona reazione l'Italia spreca tutto
La ripresa va diversamente. Italia molto più vivace, con più idee e riesce infatti a trovarsi meglio. In cattedra salgono gli uomini più importanti di questa Nazionale oltre a Romano che, in impostazione, cresce con il passare dei minuti. Ma la vera sorpresa è Cambiaghi attivissimo sulla fascia sinistra da lui arrivano gli spunti più pericolosi degli azzurri. Passa il tempo l'Italia crea ma non conclude ed ecco che arriva un altro errore: Barella sbaglia una verticalizzazione, il Belgio recupera e trova Lukebakio a campo aperto, l'esterno del Benfica è incontenibile e fa 0-2. Dopo il gol gli azzurri non si riprendono più, infatti, nonostante si continui a giocare quasi solo nella metà campo belga manca quella vivacità che c'era stata in avvio. La partita conclude così.Cosa va migliorato, cosa va tenuto e le parole di Mancini
Gli azzurri pagano sicuramente il poco lavoro fatto sotto la nuova guida tecnica. Come ha anche affermato Calafiori ai microfoni Rai qualcosa di buono si è visto e bisogna dare tempo di lavorare a Mancini. Di certo, quello dell'Italia è un progetto che sta ripartendo e ha appunto bisogno di tempo. Solo oggi hanno esordito 3 nuovi giocatori con la maglia azzurra e sono 9 i totale i convocati per la prima volta. E' anche vero, però, che ci si apettava forse qualcosa in più soprattutto dai primi 45 minuti dove gli azzurri hanno fatto veramente fatica a creare gioco. Il tecnico nel post partita non si è detto insoddisfatto: "Il primo tempo hanno giocato loro e abbiamo sofferto noi il secondo abbiamo giocato noi e hanno sofferto loro". E aggiunge che: "Abbiamo subito due contropiedi". Rimane quindi una Nazionale con tanto lavoro da fare che ha mostrato le sue potenzialità solo a sprazzi, e che ha sprecato tutto con errori individuali da cancellare assolutamente.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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