La Finlandia batte l'Albania e sale al primo posto in classifica. Com'è andata la gara del difensore granata Ardian Ismajli
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Si è fermata l’Albania, ed è una novità considerando l’approccio mostrato dalla squadra di Maran nelle prime due partite di Nations League, dominate contro Bielorussia e San Marino con sei punti raccolti. Questa volta, però, Ismajli e compagni hanno dovuto fare i conti con la prima sconfitta del loro percorso.
L’Albania perde, un episodio cambia la partita
Andiamo con ordine. L’Albania si è presentata alla sfida forte di due vittorie convincenti, e in campo lo slancio si è visto fin dai primi minuti. Gli ospiti hanno trovato il gol del vantaggio già al 4’, con Rey Manaj bravo a sfruttare di testa il corner battuto dall’ex granata Kristjan Asllani. L’0-1 ha permesso alla squadra di Maran di mantenere il controllo della gara fino al 20’, quando la Finlandia ha iniziato a guadagnare terreno e si è procurata una punizione nella metà campo avversaria. Due minuti più tardi, il momento che ha cambiato la partita: Etrit Berisha, ex Torino, è stato espulso. L’Albania è rimasta senza il proprio portiere titolare e Maran ha dovuto inserire Alen Sherri al posto dell’esterno Arbër Hoxha. La Finlandia ha così trovato subito il pareggio, al 26’, con Leo Walta da punizione. Da quel momento la sfida ha cambiato volto: l’uomo in più ha permesso alla Finlandia di compattarsi, alzare la pressione e trovare anche il 2-1, ancora con Walta e ancora su calcio di punizione.
La prestazione di Ismajli
La sconfitta resta amara, ma da Ismajli arrivano comunque conferme. Maran, questa volta, ha scelto di schierare la squadra con un 3-4-3, una novità rispetto alla linea a quattro utilizzata nelle prime uscite e il terzo modulo diverso adottato in tre gare. In questo sistema il compito di guidare la difesa è stato affidato proprio al granata, con capitan Djimsiti spostato sul centro-destra e Mario Mitaj, del Genoa, sul centro-sinistra.La gara di Ardian Ismajli è stata inevitabilmente condizionata dall’espulsione di Berisha, ma non possiamo giudicarla in maniera negativa nonostante la sconfitta. Il difensore del Torino ha giocato tutti i novanta minuti, mantenendo ordine nella linea a tre e assumendosi anche responsabilità in costruzione, con il compito di impostare dal basso nonostante l’inferiorità numerica. La sconfitta non cambia dunque il giudizio sulla sua prestazione: Ismajli ha risposto ancora una volta alla fiducia di Maran e mandato un altro segnale importante ad Abate.
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