Il tecnico granata stabilisce le gerarchie per la porta: Perri è il titolare
La conferenza stampa di Abate pre Fiorentina-Torino (VIDEO)
Alla vigilia della gara contro la Fiorentina, Abate mette il punto esclamativo anche sulle gerarchie in porta. Il titolare, come era ampiamente prevedibile, sarà Lucas Perri, con alle spalle Diego Mascardi. Una scelta che il tecnico del Torino ha voluto chiarire senza lasciare spazio a interpretazioni: il brasiliano sarà il numero uno granata, mentre il giovane portiere avrà il compito di crescere alle sue spalle, pronto a farsi trovare al momento giusto. Perri, arrivato dal Leeds in prestito con diritto di riscatto fissato a 16 milioni di euro, rappresenta quel profilo di caratura internazionale che il Toro cercava da tempo. Esperienza, personalità e la capacità di reggere il peso di una maglia che, soprattutto tra i pali, non concede margini enormi. Lo stesso Abate, in conferenza stampa, ha spiegato il ragionamento alla base della scelta: "Fin dall'inizio volevamo un portiere esperto, soprattutto in una piazza esigente come questa".
Portieri esperti e giovani: il campo ha sempre parlato
Un'esigenza che nasce anche dalla necessità di gestire le pressioni dell'ambiente granata. Per Abate, infatti, avere un estremo difensore con maggiore esperienza significa poter assorbire meglio le aspettative e, allo stesso tempo, consentire a un talento come Mascardi di lavorare con maggiore tranquillità: "È fondamentale assorbire le pressioni, così un portiere di gran futuro può crescere in tranquillità", ha spiegato il tecnico. Il precedente del Torino, del resto, racconta una storia tutt'altro che lineare quando si parla di portieri. Negli ultimi anni il club granata ha puntato anche su profili esperti: Salvatore Sirigu, per esempio, ha rappresentato un'eccellenza tra i pali del Toro, offrendo rendimento, personalità e continuità. Diverso il discorso per Joe Hart, arrivato con aspettative importanti ma senza riuscire a rispecchiarle pienamente sul campo. Ma l'esperienza non è sempre stata l'unica strada percorsa. Il Torino ha anche scelto di puntare su giovani portieri che, nei primi anni, hanno avuto bisogno di tempo per maturare. È il caso di Vanja Milinkovic-Savic, che dopo un percorso iniziale caratterizzato da difficoltà e qualche incertezza è riuscito a compiere un salto di qualità importante, arrivando a essere considerato tra i migliori portieri della Serie A nella sua stagione di consacrazione. E proprio per questo il caso Mascardi merita di essere seguito senza pregiudizi. Il giovane parte dietro Perri, ma la gerarchia iniziale non rappresenta necessariamente una sentenza definitiva. Il campo, come sempre, parlerà. E il Torino lo sa bene anche guardando a quanto accaduto con Israel, giovane portiere che nella passata stagione non è riuscito a convincere e a compiere quel salto di qualità che ci si aspettava.Preservare l'investimento di Mascardi
Abate, però, almeno alla partenza, non vuole complicare le cose. Perri è il titolare, Mascardi il suo vice e il giovane da far crescere. "Perri è il primo, ma Mascardi ha la mia massima fiducia", ha ribadito l'allenatore. La scelta, dunque, è chiara: affidarsi a un portiere esperto per una piazza che chiede garanzie immediate, senza però chiudere la porta alla crescita di un talento, anche per preservare l'investimento economico della società. Perri, dunque, che ha già esordito in Coppa Italia, giocherà anche contro la Fiorentina dal primo minuto. Sarà il rendimento a stabilire se le gerarchie resteranno quelle indicate da Abate oggi. Perché al Toro, soprattutto in porta, le gerarchie si possono decidere in conferenza stampa, ma è il campo a renderle definitive.© RIPRODUZIONE RISERVATA