La corte dei giovani rossoneri: c'è chi è già stato sondato, chi sarà oggetto di asta, chi convince ma non per formula, chi può essere un investimento sul futuro più lontano

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I GIOVANI DI ABATE

Tanti allenatori iniziano la carriera all'interno di un Settore giovanile, non tutti sanno però lavorare sui giovani. È un compito che richiede particolare attenzione e anche una particolare predilezione perché si tratta di plasmare i giocatori quando ancora si stanno formando, sia a livello tecnico sia a livello personale. "Ho insegnato ai talenti la normalità, cioè la capacità di soffrire. E ai giocatori normali, ad avere coraggio" diceva Sergio Vatta, un mostro sacro non da scomodare per paragoni ma da citare per fare capire cosa voglia dire dedicarsi alle nuove leve. Di Ignazio Abate si è sempre detto che fosse un allenatore dotato per individuare i talenti. È partito nell'estate del 2021 dall'Under 16 del Milan e non è un caso che un anno dopo fosse già in Primavera, dove è rimasto dal 2022 al 2024 prima di approdare tra i professionisti. In due stagioni ha lavorato con tanti giovani. Alcuni sono già andati lontano: il terzino Davide Bartesaghi, a vent'anni protagonista nel Milan di Allegri; il difensore Jan-Carlo Simic, prima all'Anderlecht e poi all'Al-Ittihad con un trasferimento da 20 milioni di euro; e infine Alex Jimenez, un classe 2005 capace di esprimersi ad alti livelli sia con il Milan sia quest'anno in Premier League con il Bournemouth con cui ha conquistato una prima storica qualificazione in Europa League. Tutti loro sono blindati, ma ce ne sono altri che si stanno mettendo in mostra e che vale la pena monitorare. Scopriamo chi potrebbe essere nell'immediato o in futuro un nome spendibile in ottica granata.

Torino FC Unveil Manager Ignazio Abate

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