Nessuna gerarchia definitiva, ma un dato è già chiaro: lo scozzese è in fiducia, l'argentino può essere una soluzione anche a gara in corso
Il Torino aveva un problema: a Firenze ha trovato la sua soluzione (VIDEO)
Quando si sono visti i primi undici scelti da Abate per la partita contro la Fiorentina, la sorpresa non è stata tanto la titolarità di Adams, quanto la panchina di Simeone, e il fatto pesa ancora di più pensando a come era stata impostata l’estate. Cairo aveva ribadito la volontà di trattenere lo scozzese, ma tra il modulo inizialmente pensato da Abate con una sola punta e l’abbondanza nel reparto offensivo, il suo futuro in granata era sembrato comunque tutt’altro che scontato. Poi, come spesso accade, ha parlato il campo: il gol alla prima giornata, uno dei più belli fin qui del suo periodo sotto la Mole, ha iniziato a sciogliere i dubbi. E a Firenze è arrivata un’altra conferma, con la scelta di Abate di inserirlo sin da subito sulla scacchiera.
Abate sfrutta la scia
Siamo appena all’inizio e sarebbe prematuro parlare di gerarchie definite. Di certo, però, il momento sta sorridendo allo scozzese: due gol nelle prime tre uscite, fiducia e una condizione che il tecnico vuole sfruttare. Dall’altra parte c’è Simeone, arrivato con l’idea di poter diventare subito un riferimento dell’attacco granata, ma ancora a secco e partito dalla panchina al Franchi. Il suo ingresso al 70’ ha lo stesso confermato quanto possa essere utile: profondità, duelli, palloni lunghi da contendere e un modo diverso di accompagnare la manovra. Più che una bocciatura, allora, è una scelta legata al momento e alle caratteristiche. Oggi il tecnico parte da Adams, mentre il Cholito resta lì, pronto a entrare e cambiare la partita. E rispetto a quanto poteva sembrare in estate, è già una piccola sorpresa.© RIPRODUZIONE RISERVATA