Dal 3-4-1-2 al 3-4-3: Longo si affida a Edera per un Toro capace di cambiare in corsa

Dal 3-4-1-2 al 3-4-3: Longo si affida a Edera per un Toro capace di cambiare in corsa

L’approfondimento / Trequartista in fase di non possesso, largo a destra quando i granata attaccano: il numero venti è la pedina del tecnico per una squadra capace di adattarsi alle situazioni di gioco

di Alberto Giulini, @albigiulini

È stato un Toro camaleontico quello schierato ieri da Moreno Longo, che a dispetto delle attese ha confermato un assetto difensivo a tre ma ha ritoccato i movimenti offensivi. L’atteggiamento tattico del Torino è degno di essere approfondito per capire con quanta attenzione e con quali intendimenti Moreno Longo ha preparato il match contro il Parma. Tutto ruotava intorno alla posizione di Simone Edera, che a seconda delle situazioni di gioco andava ad occupare una diversa zona del campo.

 

SENZA PALLA – Quando il pallino del gioco era in mano al Parma, il Toro si schierava infatti con un 3-4-1-2. E proprio Edera andava a ricoprire il ruolo di trequartista atipico, chiamato soprattutto ad un ruolo di marcatura. Come si può notare dall’immagine, il numero venti granata gravitava infatti nelle zone dell’emiliano Scozzarella, per impedire al Parma di passare dal proprio regista. Una soluzione che consentiva anche di dare un maggiore apporto al centrocampo, con Rincon e Meité che, di conseguenza, evitavano di trovarsi in inferiorità numerica.

IN POSSESSO – Quando il possesso passava invece al Toro,invece, Edera andava a posizionarsi attaccante esterno destro in quello che è il suo ruolo naturale. In questo modo i granata si trovavano schierati con una sorta di 3-4-3 atipico, con Belotti defilato sulla sinistra e Zaza punta centrale. L’allargamento di Edera in fase di possesso, insieme agli inserimenti di De Silvestri, avevano l’obiettivo di attaccare alle spalle il terzino Gagliolo, come spiegato nel post partita da Longo stesso. L’impiego del classe 1997, che nel secondo tempo ha clamorosamente mancato la palla del 2-1, ha dunque consentito al tecnico granata di cambiare pelle a gara in corso, alleggerendo anche i compiti dei centrocampisti e al contempo garantendo un certo peso offensivo alla squadra. Una situazione su cui è possibile che il Toro torni a lavorare, ripartendo da alcuni segnali positivi, per fronteggiare una rosa molto corta ed un finale di stagione in cui ci sarà ancora da lottare.

LEGGI: Torino-Parma 1-1, Nkoulou: “Teniamoci questo punto e continuiamo a lottare

 

 

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  1. scifo66 - 3 mesi fa

    Io penso che tutti i nostri commenti, condivisibili o meno , sono frutto della nostra passione per il Toro, passione che ci fa spesso soffrire e anche spesso vedere il bicchiere mezzo vuoto. Voglio però dire che comunque abbiamo ancora delle possibilità di salvarci e che quindi, almeno per ora, non dobbiamo sentirci dei predestinati per la B. Proviamo tutti insieme a sostenere la squadra fino in fondo, poi ognuno tirerà le somme esprimendo il proprio giudizio. FVCG sempre!

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    1. sigfabry - 3 mesi fa

      Ma assolutamente no , io me le ricordo le annate delle retrocessioni, non sono andate come quest’anno .I giocatori erano poco talentuosi sul serio , vengono criticati questi che abbiamo ora , ma il paragone non si può fare.
      Non abbiamo avuto crisi, abbiamo iniziato male e finito peggio.
      Mentre questa squadra ha sottoperformato nella sua totalità, una cosa impressionante, e comunque le responsabilità a questo livello sono di allenatore e giocatori. Cairo è criticabile , può aver gestito non al meglio quello che vi pare.Mi sta sul cazzo pure a me,ma questi ultimi 3 anni sono completamente un’altra storia rispetto a prima,non ammetterlo é da falsi,senza ovviamente voler negare la libertà di critica o pensiero ,ma dicendo la verità ,no plasmando la realtà in ogni occasione per aver ragione per forza .
      Mazzarri al contrario di quello che dite e pensate in molti lo ha assecondato e aiutato molto. Solo che Mazzarri è arrivato da noi vuoto , un ex allenatore .
      La nostra sfortuna poi ha voluto che il girone di ritorno dello scorso anno fecero i miracoli, e quello è stato l’inizio della crisi.
      Mazzarri aveva già fatto richiesta per il cambio di cognome in Maxerguson e Cairo c’ha creduto pure lui. Ma vi siete scordati che tutti gli anni ci toccava veder partire i più forti e i contratti non superavano tetti piuttosto bassi.
      Quest’anno tutti contro Cairo, avvelenati a rompe il cazzo come mai.Sono successe anche cose poco chiare ,ma lasciam perdere .
      Ovviamente il rischio è reale , ma dovrebbero incastrarsi una serie di sciagure di vario tipo, e se il campo dovesse mai dare questo nefasto verdetto ,il primo che incontro che mi attacca la pippa su Cairo gli stampo un serie di destri sinistri in faccia,lo pisto come l’uva,paga tutte le stronzate e le rotture di palle che abbiamo dovuto leggere, finché la testa non gli diventa granata sangue, da vero Ultrà del TORO. Doppia motivazione per molti di sperare sul serio che il TORO eviti il peggio .

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  2. Nero77 - 3 mesi fa

    Diamogli fiducia a Moreno,non ha nulla da imparare dai vari Nicola,Juric e Daversa.

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  3. ddavide69 - 3 mesi fa

    Speriamo solo che l inter batta la samp.

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    1. sigfabry - 3 mesi fa

      Assolutamente in linea con la tua speranza , e ti dirò di più
      la lotta per non retrocedere l’abbiamo stravolta noi , tanto per non farci mancare nulla quest’anno.
      Per i valori delle squadre doveva essere un discorso fra Lecce e Samp , con i salentini leggermente favoriti.
      Ma noi abbiamo dato 6 punti ad entrambe , quelli del Lecce sicuramente di qualità diversa , ma comunque noi non siamo praticamente scesi in campo o peggio ancora forse.
      In casa con la Samp , al gol del pareggio , se ne avessi avuta la possibilità Aina e Rincon li ammazzavo, non scherzo , andavo in galera senza rimpianti.
      Sono impazzito , anche perche’ sono recidivi . Errare è umano , ma loro di umano quest’anno non hanno nulla !!!!

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      1. christian85 - 3 mesi fa

        Non capisco solo perche’ non hanno messo la stessa grinta di ieri, anche nelle altre 4 partite in cui e’ subentrato Moreno…

        Mi viene in mente la sconfitta con il Milan, dove saembrava che i rossoneri non aspettavano altro che il gol del Toro.

        Comunque, positivo questo 1-1 con il Parma seppur con qualche rimpianto, ma se lo spirito e’ questo e se abbiamo giocato decimati, a questo punto la fiducia aumenta.

        Piu’ che sperare che la Sampdoria perda contro l’Inter, bisogna sperare che i nostri le prossime 12 partite le giochino come visto ieri, altrimenti saremo punto a capo e con una retrocessione certa.

        Intanto… l’Atalanta sta dilagando con il Sassuolo, chi mi diceva che nessuna squadra potra’ ritrovare la forma lasciata a fine febbraio, dovrebbe ricredersi.

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  4. InvincibiliGranata - 3 mesi fa

    E poi finitela una buona volta di rompere i coglioni a Edera per il gol sbagliato: il rigore se lo è procurato lui e qualcun altro ha la doppia responsabilità di averlo sbagliato.
    Proprio quel “qualcun altro” che non vede l’ora di mollare gli ormeggi e andare a giocare nel “calcio che conta” (vi ricorda forse qualcuno?).

    Se c’è uno che deve giocare con continuità è proprio lui, insieme a Millico. Punto e basta.

    Se, poi, aveste usato la stessa veemenza nel mettere in croce i vari Zaza, Verdi, Meitè, Aina, N’koulou, Izzo, De Silvastri, Djidji, ecc., quando, durante la vergognosa e fallimentare esperienza di superciuck, ci facevano sprofondare nella melma, a quest’ora staremo lottando per la Uefa.

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    1. Madama_granata - 3 mesi fa

      “durante la vergognosa e fallimentare esperienza di superciuck ci facevano sprofondare nella melma’

      Tutto bene? Giusto così?
      Nessuno protesta?
      “I soliti noti” condividono ed approvano?
      Ribadisco: ma allora sono solo io quella a cui non è permesso criticare Mazzarri??
      Due pesi, due misure!

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      1. ddavide69 - 3 mesi fa

        Mazzarri ha avuto 3 grossi difetti. Superaziendalista, egocentrico e monotematico.

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    2. ALESSANDRO 69 - 3 mesi fa

      Un settimo posto l’anno scorso non mi sembra sia motivo sufficiente per definire Vergognosa e fallimentare l’ esperienza di Mazzarri ,intanto non è carino insultare chi non può rispondere. il fallimento di questa stagione purtroppo ha molti padri : sicuramente Mazzarri , ma la società è la prima responsabile. Da luglio in avanti è stata una sequenza di errori che nemmeno nei dilettanti si può osservare. Non ne hanno azzeccata una che sia una e mi dispiace ma non credo assolutamente che sia stata la volontà di Mazzarri il quale ha sicuramente però la colpa di aver accettato la situazione senza battere ciglio e in questo è totalmente condannabile, però ribadisco che il fallimento è stato opera di tutti….Società ,tecnico e giocatori..

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      1. Héctor Belascoarán - 3 mesi fa

        Questa squadra, questa rosa, l’ha voluta il Grande Mazzarri. Non il Megapresidente che non capisce un ca77o di calcio e che comunque ha tirato fuori 25 cucuzzi per un giocatore che era già nostro, non Bava che non ha inciso in nessuna scelta ma solo Mazzarri il Grande. Abbiamo giocato male, ma male male male, per due anni, altro che record di punti, si contano di più la partite senza un tiro in porta che quelle dominate, il Santo, il Gallo e un culo enorme (mai visto su questa sponda del Po) ci hanno illuso, poi la SVENDITA inspiegabile di tutti i giocatori dotati di talento (si spera per mera incompatibilità caratteriale perché se fosse seriamente scelta tecnica ci troveremmo di fronte al delitto perfetto). Il risultato è una rosa corta, scarsa e ad un passo dalla B.

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      2. InvincibiliGranata - 3 mesi fa

        I complici e i conniventi lacchè aziendalisti, i quali venderebbero anche la loro madre per spuntare 2 milioni di ingaggio annuali, i quali hanno sempre scaricato su altri le proprie responsabilità e la propria inettitudine, i quali hanno svilito, mortificato e rovinato alcuni buoni giocatori, snaturandone ruoli e capacità fisiche e di gioco, i quali hanno chiuso le porte del Filadelfia, trasformandolo in un lager a cielo aperto per codardia e vergogna di confrontarsi con il Popolo Granata, i quali hanno trattato i giovani granata come carne da macello, i quali hanno macchiato di vergogna onta e disonore la Storia Granata, sono doppiamente colpevoli e non meritano alcun rispetto e alcuna considerazione.

        In tre parole: sono dei vermi.

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