L'unico rimasto a portare il simbolo del Toro ai Mondiali 2026 è Marcus Pedersen, che si prepara ora alla proibitiva sfida con il Brasile

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(Video) - "Abbiamo dato tutto, ma non è bastato"

Vlasic, un percorso in crescita concluso nel modo peggiore

Portugal v Croatia - International Friendly
LISBON, PORTUGAL - JUNE 8: Nikola Vlasic of Croatia reacts missing a goal opportunity during the International Friendly match between Portugal and Croatia at Estadio Nacional do Jamor on June 8, 2024 in Lisbon, Portugal. (Photo by Carlos Rodrigues/Getty Images)

Per usare un eufemismo, l'impatto iniziale avuto da Nikola Vlasic sui Mondiali 2026 non era stato dei migliori. Solamente 12 minuti più recupero disputati nelle prime due gare della fase a gironi per il trequartista croato. Ingresso al 78' con l'Inghilterra, tutto il match a guardare in panchina con il Panama. La svolta è arrivata nella gara contro il Ghana, che è stato il turning point della spedizione mondiale del numero 10 granata. Lanciato dall'inizio dal ct Dalic, nonostante la folta concorrenza, il classe '97 ha subito ripagato la fiducia del tecnico, mettendo in scena una prestazione di gran livello. Un palo colpito nel primo tempo ha fatto da apripista per la rete del 2-1 che ha deciso il match, siglata proprio dal fantasista croato con un colpo di testa all'angolino. In questa partita Vlasic ha rivestito i panni del trascinatore, come già fatto nell'ultima stagione al Toro, portando la nazionale biancorossa alla qualificazione al secondo posto del gruppo L. Ruolo che gli è valso la conferma anche con il Portogallo, nella sfida dall'alto tasso tecnico, valida per i sedicesimi di finale. Qui il cammino della Croazia si è stoppato e il nativo di Spalato è stato protagonista, sì, ma in negativo. Il numero 10 del Torino ha causato il rigore, con il quale la squadra del ct Martinez ha riportato in parità il risultato, situazione che a posteriori ha pesato sull'andamento della gara. A dir la verità fino a quel momento il fantasista croato era stato autore di una buona prestazione, nella quale aveva propiziato la rete del vantaggio dei suoi, servendo Stanisic, con il pallone che poi era finito tra i piedi di Perisic, che aveva infilato Diogo Costa. Per Vlasic ora l'obiettivo è metabolizzare la delusione e l'amarezza e resettare, ripartendo da Torino e da Ignazio Abate.

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