Lo svedese ha elogiato i suoi trascorsi granata sotto Vanoli e sotto D'Aversa, stroncando l'interregno di Baroni

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Il Torino deve ritrovare Vlasic: dove è finito il suo leader tecnico? (VIDEO)

Quanto pesano le dichiarazioni di Njie sulla storia recente del Torino? Abbastanza. Torniamo alla tarda primavera del 2025. Il Torino di Paolo Vanoli, già salvo, sta concludendo il campionato in malomodo rovinando quanto di buono seminato nel corso del primo semestre. Il tecnico, all'apparenza già confermato con l'inizio della primavera, perde progressivamente stima e fiducia da parte della proprietà e Urbano Cairo decide di scaricarlo senza mezzi termini. Cambio del progetto tecnico, a distanza di un solo anno dalla scelta fatta l'estate precedente. Fuori Vanoli, dentro Marco Baroni, reduce da un campionato più che discreto alla Lazio. L'imposizione di Cairo non piace troppo alla piazza, già parecchio affezionata a Vanoli. Ma tant'è: si parte in estate con Baroni. Purtroppo, per l'attuale tecnico dell'Hellas Verona i mesi successivi sotto la Mole saranno i più travagliati della carriera e probabilmente anche i più deludenti. Un lungo calvario, prolungato all'ennesima potenza da Cairo, intenzionato fino all'ultimo a non rimangiarsi la propria decisione presa "di petto" qualche mese prima. L'avventura di Baroni termina il 23 febbraio. Vengono lasciati i cocci, Roberto D'Aversa abbastanza nel breve li incollerà insieme e porterà i granata a una salvezza tranquilla e alla solita stagione anonima.

Hellas Verona FC v Torino FC - Serie A

L'interregno da dimenticare: Njie sotto Baroni

Il breve riassunto dei fatti era necessario per illustrare le parole di Njie. L'attaccante si è presentato ufficialmente ieri, giovedì, alla piazza della Fiorentina. "Ho debuttato in prima squadra a 18-19 anni e non avevo esperienza per avere continuità - ha dichiarato -. Vanoli mi ha aiutato: mi ha fatto concentrare per 90 minuti e mi ha detto che quella era la chiave del successo. Dopo di lui non ho più avuto la stessa fiducia e anzi, ho dubitato anche io della mia stessa crescita. D'Aversa mi ha ridato invece continuità". Sulla linea retta del tempo che rappresenta la carriera dello svedese emergono due segnetti: il primo destinato a Vanoli, il secondo un po' più distanziato destinato a D'Aversa. Nel mezzo l'interregno di Baroni, quello da dimenticare per Njie.

Scelta sbagliata, indotto sgonfiato: tutti i rischi

Le parole di Njie certificano una volta di più che Baroni a Torino, purtroppo, è stato nocivo come la grandine sulle vigne. Non ha capito assolumente nulla della direzione da assumere dal giorno uno al 23 febbraio 2026. La strada maestra è stata persa la prima giornata di campionato a Milano contro l'Inter e non è più stata ritrovata. A patirne più di tutti sono stati i giovani componenti della rosa, quelli che potenzialmente possono essere in rampa di lancio, quelli che possono anche gonfiare le casse della proprietà in caso di ottima riuscita di un'operazione. Nello sfacelo del Torino di Baroni il caso Njie è stato meno eclatante di tanti altri aspetti, ma rappresenta bene i nove mesi disastrosi dell'ex allenatore di Lecce e Lazio in granata. E rappresenta anche un monito importante per il prossimo futuro granata: quando sbagli le scelte, il rischio non riguarda soltanto la classifica ma tutto l'indotto che sta dietro a un orto più o meno florido e fiorente.

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