Il Torino colleziona la seconda sconfitta di fila in questo avvio di stagione contro il Sassuolo di Aquilani
Sassuolo-Torino, i cori dei tifosi: comincia il match
C'è ancora tanto lavoro da fare in casa Torino. La trasferta di Reggio Emilia lascia questo messaggio ai posteri. I granata perdono ancora per la seconda gara di fila contro un Sassuolo molto coraggioso e tecnicamente più pulito. Nel primo tempo gli emiliani trovano il vantaggio con la bella rete di Volpato, ma allo scadere Comuzzo pareggia il conto. Nel secondo tempo, nettamente più avaro di emozioni, è Berardi a regalare la vittoria al Sassuolo.
Le scelte: Abate lancia Adams dal primo minuto di gioco
Il tecnico dei granata riparte da Mascardi. Davanti a lui Comert ha vinto il ballottaggio con Ismajli e compone il terzetto insieme a Coco e Comuzzo. Sulle corsie scelte obbligate con Fortini e Cacciamani, mentre in mezzo Gineitis ha battuto la concorrenza per affiancare Fitz-Jim. Alle spalle del "Cholito" Simeone, ecco, come previsto, Nikola Vlasic e al suo fianco non Alieu Njie, ma Ché Adams.
Volpato porta in vantaggio i neroverdi, ma Comuzzo mette la testa
Il fischio d'inizio suona rimbomba forte nelle orecchie dei padroni di casa, meno in quelle degli ospiti. Il Sassuolo approccia ottimamente la gara, con la squadra di Aquilani che propone subito un gioco molto aggressivo. Ed effettivamente il primo squillo della partita è dei neroverdi: sulla destra Laurienté apparecchia per l'accorrente Doig, che scodella in mezzo. Dall'altra c'è Cinquegrano, completamente lasciato da solo da Vlasic e Cacciamani. La staffilata violenta dell'esterno centra in pieno la traversa. Un rimbombo che sveglia, almeno momentaneamente, il Torino. Vlasic recupera in maniera aggressiva palla sulla trequarti e serve con i tempi giusti Adams: uno contro uno lo scozzese si vede respingere la sfera dall'ottima uscita di Muric. Tutto questo nel giro di sette minuti. Il Sassuolo però gioca meglio e riesce a far girare meglio la sfera rispetto al Torino. A creare i grattacapi sono soprattutto i due esterni d'attacco neroverdi, mentre nei granata è Cacciamani a cercare la giocata. Al 24' Gineitis tocca con mano la velocità di Laurienté ed è costretto alla trattenuta con conseguente giallo per fermare lo sgusciante transalpino.
Il Sassuolo dunque preme, ma al 27' Muric rischia la frittata sbagliando totalmente l'uscita su un lancio lungo. Simeone raccoglie la sfera e serve Vlasic, che si era inserito bene. Il trequartista calcia, ma l'estremo difensore di casa si fa perdonare. Passata la paura il Sassuolo punisce il Toro al 32'. Doig serve nella propria metà campo Laurientè, che sfrutta benissimo l'uscita a vuoto di Comuzzo. Il francese strappa in mezzo al campo e serve Bowie, che con il tacco appoggia a Volpato. L'ala disegna un sinistro incredibile dalla distanza che batte Mascardi. Non perfetto nella situazione Cacciamani, colpevole di aver stretto su Bowie aprendo di fatto il campo alla conclusione di Volpato. Il Torino sbanda e il Sassuolo sfiora al 38' il raddoppio con Bowie, su cui è decisivo in uscita Mascardi. Una scossa prova darla Gineitis con un bel recupero a centrocampo, che costringe Matic al fallo e all'ammonizione. Ed effettivamente il Torino costruisce una grande palla gol con l'ottimo pallone di Fitz-Jim per Coco: la zuccata c'è, ma anche Muric. I neroverdi però non hanno fatto i conti con Cacciamani: l'esterno si riscatta e al 47' salta Volpato disegnando uno splendido cross su cui Comuzzo è puntuale con la testa, facendosi perdonare anche lui. I granata chiudono in avanti.
Berardi punisce il Torino appena entrato in campo
La ripresa vede entrambe le squadre scendere in campo con gli stessi giocatori che avevano lasciato il terreno di gioco a fine primo tempo. L'avvio è decisamente molto più equilibrato rispetto ai primi minuti di gioco della prima frazione. Il Torino è sicuramente più in palla, complice anche il gol del pareggio di Comuzzo. Il Sassuolo però fa sempre paura quando parte palla al piede come al 54': Volpato riparte con grande velocità e serve sull'esterno Cinquegrano. Il suo tiro cross viene respinto da Mascardi, ma sorprende il numero di giocatori neroverdi in attacco nella situazione, ben cinque. Le occasioni però latitano, complice un Torino più ordinato. Grosso prova a dare vivacità inserendo Thorstvedt, Dominguez e l'ex di turno Obrador. Le modifiche danno sicuramente qualcosa in più ai padroni di casa, che ritrovano brillantezza.
Dall'altra parte Abate risponde inserendo Ilkhan e Ismajli per Gineitis e Cömert. Il difensore è subito protagonista con un grandissimo intervento d'istinto al 70': sponda intelligente di Thorstvedt per Bowie, che viene mangiato dall'anticipo dell'ex Empoli. I ritmi sono però bassi ed effettivamente le occasioni latitano. Sono diversi gli errori semplici sia da una parte che dall'altra. Una situazione che entrambi i tecnici provano a cambiare con altre modiche. Nel Sassuolo Aquilani richiama Bowie per Berardi, mentre Abate manda in campo Kulenovic e Abouklhal per un impalpabile Simeone e un poco concreto Fortini. Ad avere ragione è l'allenatore neroverde. Al 79' Laurienté calcia in mezzo una punizione e Leysen riesce a trovare la sponda per Berardi. Colpo di prima imparabile per Mascardi e il Sassuolo torna in vantaggio senza aver fatto tanto di più rispetto al Torino. Abate si gioca la carta Zapata, ma nemmeno l'ingresso del centravanti colombiano riesce a cambiare il corso della gara. I granata non producono grandi occasioni e i tentativi sono spesso frutto della poca lucidità. Ironia della sorte è il Sassuolo ad avere la grande palla per chiudere i giochi con Laurientè al 94', sprecata in malo modo. Il Sassuolo vince la sua prima gara dell'anno e Aquilani si prende i primi tre punti della sua carriera in massima serie. Il Torino di Abate dopo due gare è a secco di punti. L'aspetto più preoccupante è la difficoltà nel creare occasioni pulite, oltre che ad una fragilità difensiva che la squadra si continua a trascinare dietro. Ma questa gara è anche un messaggio: il Torino è incompleto sotto molti aspetti.
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