L'attaccante granata si racconta nel capoluogo campano durante la festa per i 25 anni dell'associazione di Javier Zanetti

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(Video) - Quella volta che Alessandro Romano...

Parole al miele di Giovanni Simone per Ignazio Abate. Ieri, nella caratteristica cornice di Napoli, si è tenuto un evento speciale per festeggiare i 25 anni dalla nascita di Fondazione Pupi, l'organizzazione benefica fondata da Javier Zanetti e dalla moglie Paula. Tra i tanti ospiti d'eccezione intervenuti per celebrare la fondazione, c'era anche l'attaccante del Torino, che ha parlato ai microfoni dei giornalisti presenti. Nel corso dell'intervista, all'attaccante è stato chiesto quanto pesi ancora oggi il ricordo del gol realizzato contro il Napoli quando indossava la maglia del Torino: "Non non mi pesa. So so che io sono un calciatore e faccio il mio, poi ho affrontato il Napoli e sicuramente se me lo chiedi non non mi piace affrontarlo, però è il mio lavoro e quando mi vesto la maglia del Torino cerco di dare il massimo per quella squadra". Simeone si è poi soffermato sul suo impatto con la città sabauda, confrontandola con la sua esperienza partenopea: "Torino è una città molto diversa da Napoli. Il primo anno è stato un po' più difficile perché ero abituato a stare a Napoli".

Bologna FC v Torino FC - Serie A 2026/27

Il momento del Torino e il lavoro con mister Abate

Parlando degli obiettivi stagionali dei granata e del nuovo corso tecnico guidato da Ignazio Abate, Simeone ha spiegato la filosofia della squadra: "Obiettivi? No, non ci sono obiettivi. Noi noi cerchiamo di crescere come squadra, abbiamo una identità bella con questo nuovo mister e siamo siamo contenti. È un lavoro che sta facendo il mister, sta cercando di mettere a disposizione tutti, ci sono tanti giorni di sosta, quindi sta facendo il massimo per esprimere il meglio a di tutti i calciatori".

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