A quanto ammontano i riscatti del Toro in entrata e in uscita?

Schermata 2026-09-26 alle 16.41.58

(Video) - Quella volta che Alessandro Romano...

Oltre 50 milioni. Precisamente 57. È la cifra che il Torino dovrebbe mettere sul tavolo per trasformare in acquisti definitivi tutti i prestiti in entrata dell'ultima sessione di mercato. Una cifra che, detta così, fa già sorridere amaramente, soprattutto perché dentro ci sono operazioni molto diverse tra loro e soprattutto perché una parte di quei soldi non è affatto destinata a essere spesa. È il lato ormai certo del mercato granata: prendere oggi, decidere domani. E spesso arrivare a domani sapendo già che qualcuno resterà per strada.

In entrata: tra obblighi e diritti

Tra i sei giocatori arrivati in prestito, infatti, bisogna fare una distinzione. Belghali e Bragança hanno un obbligo di riscatto condizionato, fissato rispettivamente a circa 5 e 4 milioni: se scatteranno le condizioni previste, il Toro dovrà versare quei 9 milioni. Per Comuzzo, Fortini, Perri e Oristanio, invece, si parla di diritto: 19 milioni per il difensore, 9,5 per Fortini, 16 per il portiere e 5 per il fantasista. Sono altri 49,5 milioni che il Torino può decidere di spendere oppure no. Ed è proprio qui che quei 58,5 milioni iniziano a diventare più un'utopia che un vero conto da pagare per Cairo.

urbano cairo

Njie è la certezza in uscita

Perché il mercato in uscita racconta la stessa storia, ma al contrario. Njie è andato alla Fiorentina con un obbligo di riscatto condizionato a 12+4 milioni, mentre Dembele, Ilic e Bianay Balcot sono partiti con diritti fissati rispettivamente a 2, 5 e 0,75 milioni. In teoria, il Toro può quindi guardare alla prossima estate anche pensando a quasi 24 milioni di possibili entrate. Ma pure in questo caso bisognerà aspettare le condizioni e le decisioni degli altri club, che difficilmente decideranno di confermare questi giocatori

Il conto che si presenterà in estate

Alla fine, mettendo insieme obblighi e diritti, il conto massimo racconta un'altra storia: il Torino avrebbe un saldo negativo di 34,75 milioni. E questo soltanto ipotizzando che tutte le condizioni degli obblighi si verifichino e che tutti i diritti vengano esercitati. Ipotesi che, guardando alle cifre, appartiene già ad una realtà utopistica. Basti pensare ai 35 milioni necessari solo per il duo Perri e Comuzzo: difficile, quasi impossibile, immaginare che il Toro possa decidere di impegnare una cifra simile per due giocatori. Il Toro oggi può permettersi una rosa che domani con ogni probabilità non avrà intenzione di comprare. I 57 milioni dei riscatti fanno rumore, ma rischiano di essere soprattutto numeri sulla carta. Il prestito permette di prendere, utilizzare e rimandare, o meglio ancora, rispedire al mittente. Perché quando arriva davvero il momento di decidere, per Cairo il diritto di riscatto rischia per l'ennesima volta di trasformarsi nel diritto di non riscattare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti