Torino, esiste davvero un caso Sirigu? Contro il Bologna la prova del nove

Focus on / L’estremo difensore escluso contro la Roma per “scelta tecnica di Giampaolo”, ma in caso panchina anche contro il Bologna il suo futuro a Torino diventerebbe un’incognita

di Nicolò Muggianu

Ha fatto parecchio rumore in casa Torino l’esclusione di Salvatore Sirigu nell’ultimo match, perso dalla squadra di Giampaolo all’Olimpico contro la Roma. Una scelta, quella del tecnico granata, che era nell’aria da qualche giorno ma che ha comunque sorpreso molti addetti ai lavori che mai si sarebbero aspettati di vedere il secondo portiere della Nazionale Italiana in panchina nella squadra che ad oggi occupa l’ultimo posto in Serie A alla pari del Crotone.

SIRIGU – Quello che sta attraversando attualmente l’estremo difensore granata non è esattamente il suo miglior momento da quando è giunto sotto la Mole. Dopo una seconda metà di stagione da assoluto protagonista lo scorso anno infatti, il numero 39 sardo non è stato in grado di ripetersi ed è finito sul banco degli imputati dopo qualche errore di troppo commesso nelle prime uscite stagionali. Fino ad arrivare alle tanto discusse immagini post Torino-Udinese, che avevano immortalato i sorrisi di Izzo e dello stesso Sirigu nonostante la sconfitta maturata contro i friulani dalla formazione di Giampaolo.

CASO – Poi l’esclusione contro la Roma, che il responsabile dell’area tecnica Davide Vagnati aveva motivato così nel pre partita: “Con Sirigu non sta succedendo niente, è una scelta tecnica dell’allenatore. Il suo non è un caso, Salvatore è un ragazzo che ci tiene al Torino“. Se quelle del ds granata siano state o meno parole di circostanza lo scopriremo soltanto domani, quando il Torino scenderà in campo nel lunch match contro il Bologna. Già perché se dovesse arrivare la seconda esclusione consecutiva per il portiere della Nazionale, allora sì che quello di Sirigu comincerebbe ad assumere tutte le fattezze del più classico dei “casi” da spogliatoio. E se così sarà, a quel punto anche il futuro in granata dell’estremo difensore sardo – con l’Europeo all’orizzonte – diventerà un’incognita. Ma per saperlo con certezza bisognerà prima aspettare il pre partita di Torino-Bologna, quando Giampaolo comunicherà ufficialmente le formazioni alla squadra.

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  1. sigfabry - 4 settimane fa

    @ Mimmo75
    Prime due righe del commento perfette, te lo devo visto che ti critico molto spesso .
    Poi non sono d’accordo sul resto , sulla tua interpretazione degli eventi .
    Secondo me hai ragione sul fatto che le colpe sono di Cairo , però io credo che nascano da altri presupposti.
    L’UrBagno sapeva che il DS sarebbe andato via , ma il girone di ritorno da record lo ha reso ingordo come è nel suo dna, ha sopravvalutato Mazzarri ,scelta ovviamente di comodo perché a lui piacerebbe ci fosse uno che gli svolgesse il lavoro di tre/dieci , ma purtroppo non era assolutamente nelle corde del buon Walter , poi la serie di sventure iniziate dalla preparazione toppata totalmente e culminate con gli infortuni ai tre giocatori tecnicamente migliori hanno portato alla crisi che ad oggi ancora non è alle spalle .
    Troppo semplice addossare tutto sul presidente , che rimane comunque il principale artefice , ma non si può giustificare tutto il resto , le scelte e gli errori tecnici sono del Mister del suo staff dei dirigenti e non ultimi i giocatori .
    La preparazione non la sbaglia il proprietario , per quanto si possa colpevolizzare Cairo bisogna comunque non mischiare tutto .
    Il reintegro di Nkoulou idem, quelle sono scelte dello staff tecnico .
    E sono stati errori gravi , colpevolmente avallati dal presidente questo si.
    Stesso discorso per Verdi Aina Djidji Bonifazi Lyanco Laxalt etc etc , non sono scelte della proprietà .
    Mercato stesso discorso , puoi criticare che secondo te il budget a disposizione dello staff tecnico doveva essere maggiore , ma se con quello a disposizione decidono di prendere Bonazzoli,Rodríguez ,Vojvoda, Linetty, Gojak e Murru guarda Ds e Mister, non puntare sul presidente , guardi dalla parte sbagliata .
    Questi non sono miei ragionamenti , sono le basi di qualsiasi gestione , fatta bene o male che sia non puoi o potete prescindere da queste dinamiche .
    Vi arrabbiate e vi offendete se poi vi dico che ci capite poco , ma se non hai chiare nemmeno ste cose, tesoro con tutto il bene e il rispetto che posso nutrire per tutti i fratelli granata non posso che ribadirti la mancanza di conoscenze .
    Ma poi fosse soltanto sul presidente , scrivere che giocano gli scontenti che remano contro o altre frasi di questo tenore , sono assurdità assolute.
    Giampaolo ti piace o no non importa , ma parliamo di quasi 300 panchine solo serie A senza contare altro (288), fa giocare chi gli rema contro o chi non si impegna ? Ragà ma non le dovete nemmeno pensare ste cose , non ti convocano nemmeno , ma poi queste cose nell’ambiente si vengono a sapere e hai finito la carriera .
    Ma se uno ha giocato le sa ste cose , se hai la fiducia giochi e se non ce l’hai pure peggio ti impegni ancora di più, se invece sei in rotta con il Mister non entri mai e praticamente mai ti convoca.
    A B C del calcio , ma a livello dilettantistico già sono scolpite nella pietra
    queste cose.
    Rincon quasi 400 presenze in squadre di prima serie , più di 100 presenze in Nazionale di cui è capitano da una vita , e intorno gli gioca chi rema contro??
    Belotti capitano e centravanti della nazionale accetterebbe una situazione del genere??
    Ma ragionate un pochino con il cervello non vi fate cojonare da certa stampa , che non funzionano così le cose.
    Un saluto
    Forza Toro

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    1. mjgiailevr_737188 - 4 settimane fa

      buon giorno,
      su alcune cose hai ragione, pero sui giocatori svogliati purtroppo no.
      e ti assicuro che belotti , rincon e giampaolo accettano questo perche hai disposizioni dall alto che giochi gente come zaza e via dicendo. Magari giampaolo non puede fare di piu e sta cercando di eliminare le mele marce.
      che alcuni giocatori non si stiano impegnando e piu che evidente….FT

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    2. Emilianozapata - 4 settimane fa

      Sigfabry bravo a raffreddare gli animi surriscaldati riportando tutto a una più razionale visione dei fatti. Gli scontenti a vario titolo credo esistano in tutte le squadre. Non credo però che Sirigu si faccia fare gol apposta o che Izzo e N’Koulou godano a fare figuracce, oltre al resto sarebbe autolesionismo. Che manchi la serenità tuttavia è evidente e in uno sport collettivo questo influisce pesantemente. Non credo alle risse negli spogliaroi, ma i casi N’Koulou e prima Maksimovic sono due esempi di qualcosa a livello gestionale che non sta funzionando. La Società deve intervenire e comunicare in maniera chiara: questo si che eviterebbe una contagiosa tensione dentro e intorno al Toro.

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  2. Granata54 - 4 settimane fa

    Non ho idea se e cosa sia successo ma di certo tutta la situazione è figlia di un ambiente pessimo. E’ questo il vero problema, sono 15 anni che il Toro ha un ambiente pessimo e non è colpa dei giocatori o dell’allenatore di turno. Gli elementi fondamentali per una società di calcio professionistica sono, a parte i tifosi, in graduatoria:
    Organizzazione, ambiente, giocatori, allenatore, poi tutti gli altri.

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  3. FVCG77 - 4 settimane fa

    Cerchiamo di essere più pratici che sentimentali (e non è facile per noi granata). Se vogliamo evitare la B serve un portiere con le qualità tecniche di Sirigu, perchè mi sa che sarà super impegnato. Quindi o si risolve internamente il problema e Salvatore ritorna ad essere San Salvatore, o si prende un portiere valido almeno quasi come lui (non facile). Se il problema viene risolto e rimane, a fine anno si deciderà.
    Scusate, ma io il Toro in B vorrei evitarlo.

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  4. Steu68 - 4 settimane fa

    Fratelli, voci dicono che post Udinese, Belotti abbia “sgridato”, nello spogliatoio, alcuni compagni di squadra (Izzo ed Edera) particolarmente allegri e ridanciani. Sembra lo abbiano affrontato a muso duro, e forse qualcosa di più. Se così fosse sarebbe gravissimo. Guai a chi tocca il Capitano. Una volta se non andavi a genio al Capitano rimanevi in panchina ora ste merde umane si permettono non solo di non impegnarsi, ma anche di mancargli di rispetto. Toronews…cercate di indagare su questo fatto e di portarlo all’attenzione. Questi elementi vanno allontanati e distrutti “mediaticamente”. Forza Capitano, siamo tutti con te!!

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  5. Pau - 4 settimane fa

    Esiste eccome un caso sirigu, ma non è lui la sola causa del disastro.
    Tra l’altro milinkovic è improponibile come portiere, spero vivamente che si rispetti la gerarchia ed il posto venga preso da Ujikani in attesa, se sirigu parte, di un titolare vero.

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    1. bordeauxgranata - 4 settimane fa

      Pure io credo che Ujikani a livello tecnico e d esperienza sia meglio di Savic….

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  6. olivia - 4 settimane fa

    Cairo e’ veramente un incompetente e credulone.Se e’ vero che ha fatto un contratto complessivo a Giampaolo di 10 milioni di euro un imbecille che oltretutto gli sta deprezzando enormemente Sirigu possiamo dire:CAIRO devi solo spararsi nei coglioni e sparire dalla faccia della terra

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  7. olivia - 4 settimane fa

    Sappiamo bene che Sirigu non e’ tanto contento di aver preso 30 goal.Sono quasi tutti colpa del sommo MAESTRO SVIZZERO Abruzzese che di calcio non capisce una mazza.Gli schiera davanti una difesa fuori posizione evohki partita diversa.Quando davanti aveva Izzo Nkoulou Moretti.NON prendeva goal

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  8. FuriaGRANATA - 4 settimane fa

    Del caso di sirigu di izzo di tutte le facce di m..non me ne frega niente,il problema è il Toro che sta sprofondando così e noi tifosi…inermi e immobili davanti allo scempio creato del presiniente.
    FVCG

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  9. granataLondinese - 4 settimane fa

    Per come la vedo io se Giampaolo non conferma l’11 iniziale di Roma, aparte gli squalificati allora deve fare le valigie.

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  10. Tommydado - 4 settimane fa

    si caso sirigu abbiamo una squadra con giocatori strapagati che dovrebbero stare nella parte alta della classifica e invece siamo ultimi insieme al crotone e qui
    Si parla di un caso sirigu ….qua c’e tutto che non va

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  11. altoro - 4 settimane fa

    L’assoluta strafottenza e menefreghismo con il quale il portiere sardo e “lo scugnizzu” napoletano Izzo sono usciti dal campo la scorsa settimana, un minuto dopo il termine dell’ennesima sconfitta stagionale contro l’Udinese, ha irritato e offeso fortemente la sensibilità di numerosi tifosi granata, quali il sottoscritto, forse in misura maggiore delle ventisette reti subite sino a quel momento dallo stesso Sirigu.
    Intendo precisare il concetto, il calo di rendimento di Sirigu, reduce da due stagioni ad altissimo livello sotto l’aspetto tecnico, può anche essere fisiologico e questo presumibilmente spiega, anche soltanto parzialmente, gli errori individuali, anche di concentrazione, che hanno caratterizzato in modo oggettivo le sue prestazioni individuali durante le prime undici giornate di campionato, tuttavia ciò che non è assolutamente tollerabile, agli occhi dell’intero ambiente del mondo TORO, è la totale assenza di professionalità e quindi lo scarso attaccamento alla causa granata che la divertita risata con i calciatori della squadra avversaria documenta in modo assolutamente inconfutabile.
    A questo punto ritengo opportuna la scelta tecnica del “Professore” Giampaolo di accantonarlo temporaneamente in panchina. Personalmente ritengo che il giovane e promettente Milinkovic Savic merita almeno ancora un paio di concrete opportunità per mostrare la sua eventuale affidabilità in mezzo ai pali. Per questo semplice motivo ritengo opportuno il suo utilizzo in mezzo ai pali sia domani, nella partita interna contro il Bologna, sia nella successiva difficile trasferta di Napoli. Ribadisco, soltanto a quel punto, dopo la sosta natalizia, il tecnico abruzzese avrà valutato con chiarezza il grado di affidabilità del portiere Milinkovic Savic, e quindi, assumere la definitiva decisione a quale portiere la titolarità durante il proseguo della stagione. Pertanto condivido il quesito proposto ai lettori dalla competente Redazione di ToroNews, per cui la mia risposta personale è affermativa, in effetti esiste un caso Sirigu. Conoscendo il valore tecnico del portiere sardo, attuale secondo portiere della Nazionale Italiana, la decisione di relegarlo temporaneamente in panchina è assolutamente sofferta, tuttavia essa è altrettanto necessaria in modo tale da indurlo a meditare non soltanto sul pessimo rendimento mostrato in questa prima parte della stagione ma anche su un recente atteggiamento personale che, ribadisco, ha profondamento offeso i tifosi granata del TORO in genere e la stessa Società TORINO F.c. che gli paga profumatamente la somma di un milione e settecentomila euro netti all’anno. Nella sostanza si tratta della stessa cifra ricevuta dall’unico altro top-player sotto l’aspetto tecnico, presente nella rosa, ossi il Capitano “Gallo” Belotti, il quale indossa sempre con onore e massimo impegno la gloriosa maglia granata che indossa. Sotto questo aspetto i tre “dissidenti” ossia lo stesso Sirigu, Nkoulou e Izzo, ma anche tutti gli altri componenti della rosa del TORO prendano sempre esempio dal nostro grande Capitano. Personalmente ritengo che soltanto tramite questa modalità operativa da parte dell’intera rosa della Squadra e dello Staff Tecnico il Vecchio Cuore Granata avrà modo di uscire dal baratro in cui è sprofondato e quindi avrà la concreta opportunità nel nuovo anno di evitare l’umiliazione della retrocessione. Amen. Alè TORO !

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  12. Emilianozapata - 4 settimane fa

    A. Belotti non litiga con nessuno
    B. Se al PSG a Sirigu hanno dato il benservito un motivo c’è e a questo punto direi anche più di uno
    C. Se resta, para qualcosa in più dei suoi sostituti, ma questo non eviterebbe la B.
    D.A conti fatti, meglio tenerlo il più lontano possibile, lui e gli altri elementi inquinanti che oltre al resto sputtanano quel poco che rimane dell’immagine del Toro.
    Ciao Sirigu, a mai più rivederci Zaza, addio N’Koulou, passi lunghi e ben distesi, Izzo!

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  13. bloodyhell - 4 settimane fa

    sirigu è stata una delle delusioni sportive più grandi che abbia mai ricevuto. lui, nkolou e izzo andavano messi fuori rosa quasi subito, quando si era perfettamente capito in quale direzione stavano remando. si doveva farli allenare a parte, lontano dal resto della squadra.si sa come i tumori, se non si interviene, possano provocare metastasi. Ricordo molto bene quando molti nel forum, all’epoca di nkolou che non “se la sentiva di giocare”, dicevano che bisognava perdonarlo, che costui era un bene del toro e che in fondo era un bravo ragazzo, colpevole solo di essere stato maltrattato da cairo. il presidente può anche averlo trattato male, ma un professionista dovrebbe sempre onorare il suo contratto. ricordo quando si sollevò qui nel forum una difesa oceanica verso sirigu, che si sentiva disturbato dalle proteste dei tifosi. di izzo è meglio nemmeno parlare, perchè è il peggiore di tutti, avendo smesso palesemente di giocare da quasi un anno. Ricordo la durezza di un articolo del compianto anthony weatherill, in cui invitava la società di cacciare sia nkolou, che mazzarri colpevole di non essersi accorto del mal di pancia del giocatore. in perfetto stile anglosassone era andato subito al cuore del problema, pur sapendo come qualche scienziato lo avrebbe ricoperto di insulti. e insulti infatti furono, da molta di quella gente che oggi vorrebbe linciare sirigu, nkolou e izzo. cairo è sicuramente il primo problema del toro e sarà sempre troppo tardi quando si leverà di torno, ma lui non può essere in nessun modo la giustificazione di questi tre miserabili che in modo decisivo ci stanno facendo precipitare in b. esiste la professionalità, esiste l’etica. ma lasciamo perdere, và.

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  14. Ventresca - 4 settimane fa

    Si parla di una lite Belotti Sirigu, qualcuno ne sa qualcosa?

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    1. FuriaGRANATA - 4 settimane fa

      Se tocca il Capitano,parto io contro il faccia di m.. di sirigu

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    2. Steu68 - 4 settimane fa

      Anche io ho sentito questa cosa, più che con Sirigu, che ha fatto da “spettatore”, con Izzo ed Edera, “sgridati” dal Capitano perchè parecchio allegri e ridanciani dopo la sconfitta.

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      1. Ventresca - 4 settimane fa

        che vergogna

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  15. MarchigianoGranata - 4 settimane fa

    Tolto il fatto che non capisco ancora il motivo perché Cairo non faccia funzionare il Torino come le sue altre aziende (ci deve essere ben altro oltre ad avere il braccino) il mal di pancia di Sirigu andava fermato subito. Cairo o Vagnati ( tanto non c’è nessun altro) si mettevano a tavolino con Sirigu e gli facevano passare il mal di pancia fino alla riapertura del calcio mercato; insomma non si doveva aspettare tutto questo tempo per mettere le cose in chiaro ma oramai credo sia troppo tardi.

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  16. Messere Granata - 4 settimane fa

    Crisi tecnica e ambientale. Nel Torino è completamente mancata la valutazione dei problemi passati e presenti, sia reali che latenti. Senza capacità e volontà di fare analisi tecniche e capire le attitudini caratteriali e comportamentali dei suoi tesserati, ha rimandato ogni azione invece di programmarne la soluzione. Immobilismo. “Vedremo”. Tiriamo a campare. Tutto arriva da lontano e conosciamo benissimo il chi e il perché. Il “conto”, salatissimo, lo pagheranno come sempre solo i tifosi.

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  17. lake - 4 settimane fa

    Ecco perchè Sirigu non ha avuto una carriera di primissimo piano,doti tecniche da primi 10 al mondo ma testa di minchia caratterialmente.Non è certo il solo,comunque se si leva dalle scatole è meglio.Cosi manca pure il portiere,oltre a regista,terzino,seconda punta e società.

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  18. Il_Principe_della_Zolla - 4 settimane fa

    Quello a cui davano fastidio i mugugni dei tifosi (non giocava tranquillo, povero), quello che al Filadelfia si mena con Rincon ma è per l’adrenalina, quello che ha sempre il muso ma se ne becca tre per l’ennesima volta la cosa lo fa ridere, e guai a farglielo notare. Uno che dovrebbe essere un leader e invece dimostra di fregarsene altamente.
    Dipendesse da me, il signore si accomoderebbe non in panchina, ma sul divano di casa sua, fuori rosa.
    Certo, i tre che restano non ne fanno uno, ma di gente simile ne ho piene le tasche. In B ci andiamo lo stesso, e il secondo portiere della Nazionale di responsabilità non ne ha poche, anzi.

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    1. granataLondinese - 4 settimane fa

      La panchina da più fastidio, al fresco, fuori.

      Il massimo sarebbe usare uno dei 5 cambi alla fine e mettere rosati

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    2. FVCG77 - 4 settimane fa

      Tutto vero, ma aggiungerei….. quello che l’anno scorso ci ha tenuti in serie A. Ha valore anche questo, giusto per essere al 100% obiettivi.

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      1. Il_Principe_della_Zolla - 4 settimane fa

        Ragion di più.

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      2. Steu68 - 4 settimane fa

        Avrebbe valore se dimostrasse comunque serietà e professionalità, poi se vuoi cambiare aria può essere lecito, ma comportarsi in questo modo cancella tutto ciò che di buono hai fatto.

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        1. FVCG77 - 4 settimane fa

          Questo perchè date per scontato che un giocatore sia un tifoso. Un giocatore è solo uno stipendiato di lusso e soltanto alcune rarissime eccezioni amano la loro squadra, esattamente come le persone amano o no l’azienda dove lavorano. Cercate di accettarlo, perchè Sirigu non è nè meglio nè peggio di chi ci circonda; soltanto guadagna di più e quindi ci da più fastidio, ma non è una questione di soldi, anche i grandi capi cambiano società.
          E’ un giocatore in chiara difficoltà per colpa sua e di Cairo. E’ però un giocatore, ripeto, che ci ha salvato tantissime volte. Va bene cambiarlo se non è più funzionale, ma prima di lasciarlo andare bisogna pensar bene a come si è generata questa situazione

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  19. Mimmo75 - 4 settimane fa

    Esiste un caso Toro, il problema non è il singolo giocatore o il mister di turno. Questa crisi parte da lontano, dall’addio di Petrachi. Da quel momento Cairo ha sbagliato tutto ciò che era umanamente possibile sbagliare. Non che prima avesse particolarmente brillato ma almeno lasciava fare a chi di calcio ne capisce e l’area tecnica riusciva a produrre risultati discreti con punte di godimento qua e la, salvaguardando il bilancio e regalando prospettive future serene. Oggi Cairo raccoglie i frutti della sua irrefrenabile mania di protagonismo applicata al più rigido principio edonistico. Zero voglia di investire, zero di rischiare anche solo un pelino, zero fiducia nei collaboratori. Mi stupisco dei giornalisti ancora continuano a sfornare articoli sull’espulsione di Singo o sul fallo subito da Belotti, sui mal di pancia di Sirigu o di Izzo, sulle scelte del mister, sui possibili sostituti, sulle statistiche che fotografano una stagione che non ha bisogno di essere studiata nei numeri per essere definita la peggiore mai vista. Ogni parola spesa per queste cazzate non fa altro che reggere il moccolo a Cairo, danneggiando il Toro. Così come i calciatori devono onorare lo stipendio, i giornalisti dovrebbero onorare la professione andando al nocciolo, scavando, approfondendo li dove c’è polpa. Qualche giorno fa i giornalisti di Sky lo hanno fatto, analizzando i problemi del Toro a fondo e senza girarci intorno, mettendo Cairo e le sue scelte nel mirino, eviscerandole una ad una, dalla scelta degli uomini in società a quelle di mercato. Condò ha svelato un retroscena che ogni giornalista che ha a cuore la professione e il Toro non può non approfondire. Bava fu usato come un fantoccio, messo li per coprire con il suo nome e la sua inesperienza nel ruolo, le nefandezze che Cairo compiva sul mercato dopo aver avvisato i procuratori di non rivolgersi al DS ma a lui direttamente. Neanche una roba del genere avete il coraggio di approfondire seriamente? Non avete nulla da chiedere in merito a Cairo e a Bava piuttosto che star qui a provar di capire se esiste un caso Sirigu, come se foste appena sbarcati da Marte?

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    1. Il_Principe_della_Zolla - 4 settimane fa

      La crisi veramente parte dal 2005, altro che dall’addio di Petrachi (buono anche lui, solo con Cairo resiste certa gente). Sarà anche un riduzione in scala del problema globale del Torino FC, ma che si parli di certi calciatori e del loro modo di fare e comportarsi non è così banale, penso io. Perché c’è un caso Sirigu e non un caso Belotti? Troppo sforzo o troppa grazia tirarsi su le maniche e metterci del proprio per risollevare una barca che sta affondando? Parrebbe di sì, meglio riderci sopra con il compagno di merende Izzo.

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      1. Bacigalupo1967 - 4 settimane fa

        I compagni di merende del forum siamo solo Maxx72 ed io. Non iniziamo a confondere le idee o iniziamo a scrivere che Rincon è un regista e che Cairo è un presidente che ama il Toro e che è stato solo mal consigliato da Mazzarri.

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        1. Il_Principe_della_Zolla - 4 settimane fa

          Pardon.

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          1. Bacigalupo1967 - 4 settimane fa

            Principe della rizzolla:-) sei scusatissimo…
            Un abbraccio dal merenderos

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      2. Mimmo75 - 4 settimane fa

        Ti darei piena ragione se. parallelamente, fosse in corso una seria campagna informativa sull’operato di Cairo. Così, invece, come al solito, si sposta il problema. Per un articolo di timida critica a Cairo ce ne sono decine sugli errori degli arbitri, sulle scelte del mister, sui comportamenti dei calciatori etc. etc.. E’ come levar fuori da una barca l’acqua con un secchiello, dando la colpa a quest’ultimo per non essere abbastanza capiente, invece di pensare a tappare la falla.

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    2. Pectol - 4 settimane fa

      @Mimmo75
      Condivido il più delle volte quello che scrivi, ed anche in questo caso sono d’accordo con te sul fatto che un buon giornalista dovrebbe tirare una riga e fare un analisi critica degli anni di presidenza Cairo. Il problema è che un giornalista con le spalle larghe che si prenda questa responsabilità non c’è, l’esempio di Condo’, ed anche di Marani, che durante la partita con l’Udinese hanno apertamente detto che i problemi sono principalmente da ricondurre a Cairo, sono però una voce nel deserto.
      Uno di questi giornalisti dovrebbe però andare oltre e fargli le giuste domande a lui avendo il coraggio di far emergere con le giuste domande, tutte le sue contraddizioni che hanno contraddistinto la sua gestione della società.

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