Da sostituire Milinkovic-Savic ad essere il sostituto di Paleari: il declino di un primo scelto come secondo necessario
Quale futuro per la panchina del Torino? (VIDEO)
La foto in copertina è di settembre. "E quindi?", direte voi. Niente. Ma per dire quanto è stato facile tornare indietro nel tempo per reperirla basti pensare che non esistono foto di Franco Israel in tenuta da gara nel 2026. Il portiere uruguayano è stato prelevato nella scorsa estate dallo Sporting Lisbona, per una cifra intorno ai 4.5 milioni di euro. Con questa spesa il Toro sperava di aver trovato il sostituto di Vanja Milinkovic-Savic, passato al Napoli nella stessa sessione di calciomercato. E invece, così non è stato. Poi, se sia un colpo "alla Milinkovic-Savic", questo solo il tempo lo potrà dire. Ma la prima stagione in granata dell'ex portiere della Juventus Next-Gen è stata un vero disastro.
Un inizio da titolare, poi l'infortunio
L'ufficialità del trasferimento di Franco Israel al Torino è arrivata il 27 luglio 2025. Ma già il giorno prima, sul nostro sito usciva, con la firma del sottoscritto, un articolo con alcune riflessioni sull'operazione di calciomercato. Ne risultava l'acquisto di un portiere senza l'esperienza necessaria per fare il titolare in Serie A e arrivato, tra l'altro, con la cifra più alta mai spesa dal club granata per un estremo difensore. Nella sua storia. L'uruguayano è arrivato con grandi aspettative da parte della società, forse meno da chi vi orbita intorno.La sua titolarità non viene messa in discussione, almeno all'inizio. Israel si presenta al nuovo pubblico con una validissima prestazione in Coppa Italia contro il Modena di Rivetti e Dellavalle, salvo poi incassare un'imbarcata in casa dell'Inter. Poi si riprende, alternando prestazioni valide a momenti di blackout. Esattamente come il Torino di Baroni. La sua titolarità indiscussa - salvo una gara di Coppa Italia in cui ben performa Paleari - prosegue fino al 18 ottobre, con la vittoria di misura in casa contro il Napoli. Poi l'allenamento a porte aperte, in cui l'uruguayano non presenzia a causa di un acciacco rimediato proprio contro i partenopei.
L'infortunio, il recupero e la titolarità: Israel resta dietro Paleari
Franco Israel non fa in tempo a recuperare per la gara successiva, ma non è decisiva. Il Toro, e di conseguenza Paleari, ne prende 5 in casa contro il Como. Un disastro totale. L'uruguayano torna e si riprende il proprio posto. Il Toro, però, continua a peggiorare. Arrivano altre due sconfitte, contro Lecce e Milan. Altri cinque gol subiti. Baroni crede sia il momento di cambiare, di dare aria fresca anche alla porta. Il 13 dicembre si gioca Torino-Cremonese, i granata vincono di misura. In porta c'è Paleari. Franco Israel non vede il campo. E da quel momento in poi, non lo vedrà mai più. Al termine della sua prima (per ora) stagione in granata si contano 10 presenze totali, 9 in campionato e 1 in Coppa Italia, con 18 gol subiti. In Serie A l'uruguayano ha la media di 2 gol subiti a partita. Il suo dato sui gol evitati è negativo: pari in valore assoluto a 5.19. Significa che ha preso più di 5 gol oltre quelli previsti. Per relativizzare, Paleari ha un dato pari a -0.46, Falcone pari a 6.40 (positivo, e di molto).Il voto di Israel: gravemente insufficiente
Certo non si possono addossare al portiere tutte le colpe, certo influiscono la negatività dell'esperienza Baroni e la positività dell'impatto Paleari, della sua storia, del suo carisma e del suo rendimento. Soprattutto del suo rendimento iniziale. Ma Franco Israel non ha fatto niente per far cambiare idea, né a Baroni prima, né a D'Aversa poi. La sua stagione è stata un disastro, statistico e sportivo: la Redazione di Toro News lo valuta con un 4.5. Affermare che la sua esperienza in granata sia destinata a terminare a breve non lo si può fare con certezza, ma con probabilità. Certo è che il Torino, di qui a breve, deve trovare un nuovo primo portiere.© RIPRODUZIONE RISERVATA