Toro, l’accordo con Giampaolo: 2 anni più opzione per il terzo a 1,5 milioni

Toro, l’accordo con Giampaolo: 2 anni più opzione per il terzo a 1,5 milioni

News / Le decisioni sono maturate nell’incontro di questo pomeriggio tra Urbano Cairo e il tecnico

di Redazione Toro News

Il Torino ha trovato l’accordo per il successore di Moreno Longo: Marco Giampaolo. In cosa consiste? In un contratto biennale con opzione per il terzo (legata ai piazzamenti ottenuti) a 1,5 milioni di euro a stagione. Giampaolo saluta, perciò, il Milan e approda sotto la Mole per inaugurare un nuovo ciclo dopo una stagione travagliata sia per lui (esonero al Milan dopo appena 7 partite) che per il Torino (appena 40 punti all’attivo e salvezza raggiunta con molti affanni). L’incontro odierno tra il presidente Urbano Cairo e l’allenatore, tra le altre, ex Sampdoria ha dato esito positivo. Cairo si è detto immediatamente molto soddisfatto (QUI LE SUE DICHIARAZIONI).

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  1. generazionenuova - 1 mese fa

    Per ora non so bene cosa pensare.

    Sicuramente avere un allenatore e’ importante ma cio’ che e’ fondamentale sara’ costruirgli ora una squadra intorno.

    Altrimenti puoi far sedere chi ti pare in panchina ma tanto si va poco lontano…

    Sicuramente al Milan la squadra adeguata GP non l’aveva. Vediamo ora Vaganati cosa sapra’ fare…

    Buon lavoro a tutti e forza toro!

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  2. nopainnogain - 2 mesi fa

    personalmente non amo troppo la retorica “cuore Toro”, e trovo molto più importante avere professionisti (tecnici o giocatori che siano) preparati e motivati. Ciò detto, Giampaolo sembra avere molte caratteristiche per essere “uno da Toro”, senza aver bisogno delle ruffianate di alcuni suoi predecessori (la conferenza stampa di Mihailovic prima di un derby fu vergognosa per chi è davvero tifoso del Toro)

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    1. Steu68 - 1 mese fa

      Sono d’accordo. Voltiamo pagina, resettiamo polemiche, malcontenti e speriamo che possa essere la volta buona.

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  3. marinelli70 - 2 mesi fa

    A me Giampaolo non convince, sono più le chiacchiere dei fatti concreti nel suo curriculum, però bisogna anche dare atto alla società che, tra gli allenatori disponibili, ne ha scelto uno dei più quotati (se a torto o a ragione è un altro discorso).
    Fosse rimasto Longo (a costi più contenuti) si sarebbe letto “Cairo braccino”, “il Cagliari prende Di Francesco e noi ci affidiamo ad uno senza esperienza cui andrà bene tutto” eccetera eccetera…
    Adesso vediamo se fanno una squadra compatibile con le idee di questo “profeta” del calcio.
    Da quello che si legge Sirigu vuole andare, Izzo andrà, forse (spero) anche Lyanco, Nkoulou non si sa…. insomma, soldi ne dovrebbero entrare molti nelle casse, per cui una mini rivoluzione potrebbe essere possibile.
    E me la auguro.
    Francamente mi dispiace se va via Sirigu e mi dispiacerebbe molto per il Gallo, gli altri sono tutti cedibili senza traumi.
    Spero vivamente di sbagliarmi su Giampaolo e di vedere (finalmente) il Toro giocare a calcio.

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  4. palmiro - 2 mesi fa

    1,5 milioni di euro a stagione…Dopo una stagione come quella appena trascorsa al Milan. Ma a milanello chi

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  5. CUORE GRANATA 44 - 2 mesi fa

    Due anni di contratto al lordo ammontano a 6mln di spesa corrente oltre ai costi(suppongo)dei suoi collaboratori.Cairo con i danè dei Diritti Tv e poc’altro ancora è di mano larga con gli allenatori”maestri di calcio”ma anche in esoneri,purtroppo quando si tratta di investire in infrastrutture durevoli…Ora il mercato con qualche innesto “frugale”per sostituire chi salperà verso altri lidi(occhio al Capitano)per una stagione di “galleggiamento”Settore giovanile praticamente azzerato(per il Pres. rappresenta un costo e non un investimento):Robaldo e Fila passati in cavalleria e via di seguito.Trovo sempre più imbarazzante parlare di questa Società,a mio parere, inesistente e dopo oltre 60 di militanza penso sia il caso di pensionarmi.E’ giusto che siano gli inossidabili sostenitori di Cairo,magno cum gaudio,a celebrarne i “futuri trionfi”

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    1. Ciao Toro - 2 mesi fa

      Beh certo, è comprensibile che chiunque abbia goduto dei trionfi del periodo 1977 – 2005 non possa sopportare questo strazio.

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      1. FORZA TORO - 2 mesi fa

        🙂

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      2. Moltrasio - 2 mesi fa

        @Ciao Toro.
        Nel dire che è comprensibile che chiunque abbia goduto dei trionfi dal 1977-2005 non possa sopportare questo strazio hai colto nel segno.
        Nel solo periodo 1977-1994,chi come me l’ha vissuta allo stadio e non alla televisione, il TORO ha collezionato 3 secondi posti, 2 terzi posti, un quarto e due quinti posti, una partecipazione alla coppa campioni (allora si chiamava così) e una alla coppa delle coppe, ha vinto una coppetta minore come la Mitropa Cup, ma ha giocato anche cinque finale di Coppa Italia, vincendone una, e tre semifinali. Inoltre ha collezionato 7 partecipazioni alla coppa Uefa, arrivando in finale con la squadra guidata da Emiliano Mondonico. In tutto questo percorse ci sono state alcune delle partite più memorabili di questi ultimi 50 anni, tipo il derby vinto a 3 a 2 oppure come la partita contro il Real Madrid.
        Poi le vicende societarie sono note, così come la caduta della squadra in quel limbo tra serie A e serie B. Ma nonostante questo ha, pur nella caduta libera a livello societario, è riuscita tra 1995 e 2005 a vincere e pareggiare qualche derby (4 pareggi, 6 sconfitte, 2 vittorie). Ma anche a giocare diverse partite con quella garra che noi tifosi granata apprezziamo. Infelicemente sono stati anche anni con presidenze improbabili e va detto per onestà. Ma voi ve lo ricordate Abedì Pelé? Avrà avuto cent’anni, ma faceva godere. Così come Angloma.
        Non ti elenco anche le soddisfazioni avute con le giovanili, per non scrivere troppo.
        Io poi sono vecchietto e ho pure seguito la cavalcata che ha portato allo scudetto del 1976. Sono vecchietto, ma non ho mai smesso di andare allo stadio. Solo il Covid è riuscito a tenermi a casa mentre il Torino giocava allo stadio.
        Comunque era un altro calcio, è vero. Non c’erano le televisioni, non c’erano le playstation e non c’era internet. L’unica costante era l’atteggiamento degli arbitri nei confronti della Juventus.
        Quindi grazie per aver ricordato che chi ha goduto di quei momenti in cui il Toro giocava da Toro, come credo CUOREGRANATA44, vive male questo Torino che stenta e vive senza un progetto chiaro da molti anni.
        Vedi, non incolpo Cairo per i trionfi mancati, chi tifa TORO lo sa bene, ma lo vedo responsabile di questo lento logorio che sta appiattendo il vero patrimonio di noi tifosi del Toro: l’anima granata.
        Forse l’unico modo di sopravvivere è la condivisione di questo spirito, azzarderei dire l’unione di questo spirito, ora diviso e combattuto.
        Non ci devono essere due tifoserie divise, ma solo una, come solo uno è il grido: FORZA TORO.

        PS: Auguri a Giampaolo, ne avrà bisogno

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        1. suoladicane - 2 mesi fa

          è un bellissimo post il tuo………
          quello che io personalmente imputo a cairo sono i 15 anni di nulla assoluto che portano i piu giovani tifosi ma anche tanti dei più vecchi come noi, a pensare che non sia possibile una alternativa al presiniente; invece è possibile, basta crederci
          SFT

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        2. granata63 - 2 mesi fa

          Condivido. Bel post il tuo. Io ero in curva quando Serena ha segnato il gol su calcio d’angolo al 90′. La gente piangeva. Ero ad Amsterdam. Ero a Roma a fianco dei giocatori che prendevano la Coppa Italia l’anno dopo. Ho ancora le foto con la Coppa Italia in mano. Persino nel periodo Borsano ci siamo divertiti. Chi parla così, credo non abbia vissuto certe emozioni. Me ne dispiaccio per loro. Questo di Cairo è un periodo piatto. Poche gioie, molta mediocrità. Come si fa ad apprezzare una persona così? Neanche i gagliardetti ai settori giovanili per le squadre. Ma di che parliamo?

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          1. Steu68 - 2 mesi fa

            Non ero allo stadio, ma ricordo perfettamente i momenti che hai elencato…mi scende quasi la lacrima 🙂

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    2. Steu68 - 2 mesi fa

      Caro Cuore Granata, non credo che ci sia più nessuno, o quasi, soddisfatto e fiero di questi 15 anni di calcio. E’ altrettanto vero che continuare con queste litanie negative sicuramente non aiuta, questa continua entropia negativa che aleggia sul Toro non porta da nessuna parte. Non mi fa impazzire questo nuovo timoniere, ma per il bene del Toro gli auguro un buon lavoro e lo supporterò fino a quando i fatti non gli daranno contro.

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      1. filippo67 - 2 mesi fa

        Hai perfettamente ragione,pero’ siamo sempre là,i giocatori?la qualità?Quali e quanti dei 1000 nomi citati verranno?Se verranno!Nessuno pretende,Cavani,M’bappè,Di Maria e compagnia cantando,ma almeno giocatori con un discreto tasso tecnico e non pensionati con le vene varicose che neanche la serie C li vuole ((cit.))

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      2. marione - 2 mesi fa

        La penso anche io come te. Siccome ha una carriera di fallimenti io gli do già in testa subito. Spero che non mangi le castagne

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        1. BACIGALUPO1967 - 2 mesi fa

          Se non mangerà le castagne significa che il toro andrà male ed augurarsi il male della squadra per la quale si tifa sinceramente è come il marito che si taglia gli attributi per far dispetto alla moglie. La contestazione a Cairo è giusta indurlo a passare la mano anche (magari non a Pepicella) ma augurare il male del TORO questo mai. E i ragazzi che allenerà Giampaolo indosseranno la maglia del TORO non della Cairese

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        2. Steu68 - 2 mesi fa

          Marione…..e se non mangerà le castagne? Saremo nuovamente qui a imprecare allenatore, dirigenza, giocatori. Io mi auguro di no. Appunto perchè siamo abituati al quasi nulla da 15 anni mi aspetto una boccata di ossigeno ogni tanto. Sarà la volta buona? Non lo so, ma partire già col freno a mano tirato mi sembra controproducente. Contestare è una cosa, questo atteggiamento sempre e comunque negativo un’altra.

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