L'intervista completa di Alberto Paleari rilasciata ai microfoni del Torino FC

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Le sue passioni

Cagliari Calcio v SSC Napoli - Serie A
CAGLIARI, ITALY - FEBRUARY 26: Antonino Cannavacciuolo, well known chef, looks on during the Serie A match between Cagliari Calcio and SSC Napoli at Stadio Sant'Elia on February 26, 2018 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

Poi i corsi di cucina, la tua grande passione… Non solo partecipi, ma li organizzi anche. È una esperienza ripetibile anche a Torino? "Li organizza principalmente mia moglie, Sara. È stato un periodo della nostra vita a Cittadella, è una nostra passione. Mi aiuta a rilassarmi quando torno a casa da partite e allenamenti. In quel momento era un’attività piacevole: chiamavano diversi chef e insieme ad altre persone abbiamo imparato nuove tecniche".

A proposito di chef, preferisci Bastianch o Cracco? "Bastianich è più imprenditore, quindi direi assolutamente Cracco".

Tra Barbieri Cannavacciuolo e Locatelli invece? "Cannavacciuolo, sono stato in Campania e so che si mangia bene da quelle parti".

Conoscendo i tuoi compagni, se ci fosse Masterchef del Toro, quali sarebbero i tuoi competitors più preparati? "Probabilmente, Adam Masina e Karamoh che ha qualche ricetta segreta; non ci ha ancora invitato a casa ma ha detto che cucina bene".

Il piatto che ti riesce meglio? "Carbonara".

Conoscendo il carattere di Vanja, cosa cucineresti per lui? "A lui piace il cibo balcanico quindi farei Ćevapčići o quelle cose lì, accompagnati da una birra".

Per Antonio Donnarumma? "Uno scialatiello classico, magari con un bicchiere di vino sul mare".

Potresti intraprendere un percorso con tua moglie dopo la carriera calcistica? "Lei è bravissima ad organizzare eventi, e a cucinare. Non ci abbiamo mai pensato, ma sono sicuro che non si mangerebbe male nel nostro ristorante".

Ci parli della tua famiglia? "Ho una famiglia unita, mamma e papà abitano ancora a Seregno. Papà è artigiano e ripara utensili: dalla mattina alla sera è in bottega. È importante per la mia vita. Mia mamma aiuta lui con le fatture, quindi è proprio un’attività di famiglia. Io, Sara e Zoe (la figlia ndr) siamo a Torino insieme, felici qui; abbiamo trovato una città che ci ha accolto bene, un centro vivibile. In questi due mesi abbiamo trovato ottime persone quindi stiamo bene".

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