Cambiare l'ordine delle cose può portare da un investimento immobiliare a una forte speranza sportiva. Come quella di Bari

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L'abitudine che abbiamo di associare il nome di De Laurentiis a una gestione sportiva illuminata, fatta di operazioni azzeccate, vittorie e autosostentamento tramite investimenti mirati e spese oculate, a Bari non è tanto condivisa. Anzi, la splendida cornice del San Nicola si è ritrovata in Serie C, senza tifosi, ormai uniti nella speranza di non avere più Luigi De Laurentiis come presidente e in generale la proprietà Filmauro. La stessa che, notizia di ieri, ha presentato un atto con il quale si impegna, nella misura massima di 11,1 milioni di euro, a far fronte ai debiti della società Ssc Bari, evitando l'accusa di bancarotta fraudolenta e portando la Procura del capoluogo pugliese alla rinuncia della domanda di apertura della liquidazione giudiziale. Se non altro, una notizia positiva. In quanto al resto, però, più di qualcosa bolle in pentola in quel di Bari. E il grande obiettivo di Euro 2032 potrebbe essere molto favorevole al popolo del San Nicola...

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250 milioni per lo stadio... E il Bari?

Nella giornata di ieri vi abbiamo portato l'esempio del Tottenham Hotspur Stadium a modello virtuoso di come l'impiego anche alternativo di un impianto sportivo possa essere fruttuoso, tra le altre cose, per le casse del club che lo detiene. Come spesso accade nel nostro paese, ancora una volta sembra che lo spunto anche sotto questo punto di vista debba arrivare da oltreoceano. La figura è quella di Gregory Vaughn, statunitense con cittadinanza italiana (la moglie, Paola Leone, è originaria di Valenzano), che avrebbe fatto arrivare alla Città di Bari una manifestazione di interesse non soltanto per il San Nicola, ma anche per lo storico stadio Della Vittoria. La notizia, anticipata da La Repubblica, in realtà, non riguarda soltanto un investimento immobiliare ma si pone l'obiettivo di cambiare radicalmente il tessuto sportivo e non di quella zona di Bari.

Gregory Vaughn è un imprenditore molto attivo, nella zona di Seattle, nella riqualificazione urbanistica per progetti di dimensioni importanti: quanto riportato da La Repubblica, per esempio, riguarda lo sviluppo di un campus di circa 46 mila metri quadri a Seattle, per dare un'idea della misura. Il trasferimento dell'americano a Bari e la fondazione della società Stadio&Co sono i primi passi, nel programma dell'imprenditore, per mettere nel mirino Euro 2032: l'obiettivo, infatti, come da proposta presentata al comune dalla società di Vaughn, è quello, tramite un investimento complessivo di circa 250 milioni di euro, di rigenerare, ammodernare e sviluppare gli stadi San Nicola e Della Vittoria con l'intento di completare le operazioni per il 2031, entro il limite previsto dalla Uefa per la candidatura a Euro 2032. La domanda che può sorgere a questo punto è: un investimento da 250 milioni di euro può non essere seguito da una manifestazione di interesse anche per la società Ssc Bari?

Dialoghi aperti con De Laurentiis?

In realtà, segnala La Gazzetta del Mezzogiorno, Gregory Vaughn si è già avvicinato al club pugliese nel 2025: ha analizzato a fondo la situazione del Bari e, dall'altra parte, i fratelli De Laurentiis ne hanno verificato la solidità. L'impressione è che, alla fine, un eventuale successo nell'operazione stadi potrà portare a un cambiamento storico e radicale anche nella presidenza della società biancorossa. A maggior ragione con il tempo che stringe per la proprietà Filmauro: il limite entro il quale dovranno essere risolti casi di multiproprietà nei campionati professionistici italiani è il 30 giugno 2028. Entro quella data, i De Laurentiis dovranno aver trovato un compratore. Ecco quindi che un'operazione con graduale acquisto delle quote, prima di minoranza, quindi totali della società Ssc Bari potrebbe essere una misura consona a far fronte ad ogni problematica. Il discorso, però, sembra inevitabilmente rimandato a risultati concreti sul fronte San Nicola e Della Vittoria.

I prossimi passi: data storica a Bari?

Che non potranno arrivare troppo tardi, considerando che per riuscire a completare i lavori entro il 2031, il piano di Vaughn è quello di cominciare i lavori a partire dal 2027. La Città di Bari ha acquisito la proposta della società Stadio&Co, comprendente la documentazione tecnica e amministrativa, con anche quella relativa alla sostenibilità economica, territoriale, ambientale e sociale, il Documento di fattibilità delle alternative progettuali e il Piano economico-finanziario preliminare. La giunta comunale non solo ha avviato l'istruttoria necessaria per la Conferenza di servizi preliminari, calendarizzata in data 6 ottobre, ma ha anche previsto, segnala La Gazzetta del Mezzogiorno, il riesame delle precedenti determinazioni relative alle modalità di gestione degli stadi, con la sospensione dei procedimenti pendenti relativi: si tratta della gara per la concessione quinquennale dello stadio San Nicola di Bari, che cadrebbe in caso di acquisto da parte della società Stadio&Co. I tempi sono davvero molto stretti e la città ha già iniziato a vedere nella figura di Gregory Vaughn un possibile salvatore. Il San Nicola e lo stadio Della Vittoria potranno essere veicolo di rivoluzione anche in casa Bari.

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