La Fifa ha deciso di revocare la squalifica dopo l'espulsione di Balogun contro la Bosnia, generando un'escalation di reazioni

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Alla vigilia di Stati Uniti-Belgio, match valido per gli ottavi di finale del Mondiale, che si disputerà nella notte alle ore 2:00 italiane, l'attenzione e la discussione sono però ben distanti dal calcio giocato. Il dibattito è infatti completamente spostato sul caso legato all'espulsione rimediata da Folarin Balogun nella sfida contro la Bosnia Erzegovina e, soprattutto, sulla decisione della Fifa di annullare la squalifica di una giornata inflitta inizialmente all'attaccante statunitense. Ma riavvolgiamo il nastro.

L'espulsione contro la Bosnia e la revoca della squalifica

L'episodio risale ai sedicesimi di finale, quando Balogun, reduce dal suo terzo gol nel Mondiale, era stato espulso per un intervento ai danni del difensore bosniaco Tarik Muharemovic. Il fallo era stato giudicato da molti osservatori involontario e privo di cattiveria, ma il cartellino rosso aveva comunque comportato la squalifica automatica per gli ottavi. Proprio ieri, però, la Fifa ha deciso di cancellare il provvedimento, rendendo così il centravanti disponibile per la sfida contro il Belgio. Una decisione che ha scatenato numerose polemiche. A protestare è stata soprattutto la federazione belga, che si è detta sorpresa dall'annullamento della squalifica e ha annunciato di voler valutare tutte le possibili azioni per tutelare quelli che ha definito i principi fondamentali del fair play. Secondo quanto riportato da The Athletic, al Belgio potrebbe essere consentito di presentare ricorso contro la decisione.

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L'intervento di Trump e il duro attacco della Uefa

A rendere il caso ancora più delicato è anche il presunto intervento della politica. Secondo quanto riferito dalla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe parlato della vicenda con il presidente della Fifa Gianni Infantino, chiedendo di rivedere una squalifica ritenuta ingiusta. Non è chiaro se il colloquio abbia avuto un peso nella decisione finale, ma l'episodio ha alimentato ulteriormente le critiche nei confronti della federazione internazionale. Anche la Uefa ha preso posizione con un comunicato molto duro, sostenendo che l'annullamento della squalifica rappresenti un precedente pericoloso e rischi di compromettere la credibilità della competizione. Critiche sono arrivate anche da altri addetti ai lavori, che hanno definito la scelta della Fifa un'ingerenza senza precedenti nel regolare svolgimento del torneo. In questo clima di forte tensione, Stati Uniti e Belgio si preparano a scendere in campo per un ottavo di finale che si preannuncia ad alta intensità. Con Balogun nuovamente a disposizione, il caso continua però a far discutere e rischia di accompagnare la sfida ben oltre il fischio d'inizio.

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