L'Ifab ha rivelato che non c'era l'espulsione di Breel Embolo nel quarto di finale dei Mondiali contro l'Argentina del 12 luglio
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L'International Football Association Board, l'organo che sovrintende alle regole del calcio, ha chiarito che Breel Embolo, punta centrale della Svizzera, non avrebbe dovuto essere espulso nella gara contro l'Argentina del 12 luglio, valida per i quarti di finale del Mondiale. La decisione dell'arbitro di estrarre il secondo cartellino giallo nei confronti dell'attaccante del Rennes, a seguito di una revisione al VAR, ha influito sull'andamento del match, con il punteggio in quel momento fermo sull'1-1. Approfittando anche di una Svizzera rimasta in dieci uomini, l'Albiceleste ha poi trionfato per 3-1 ai tempi supplementari.
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Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'Ifab ha affermato che il protocollo VAR relativo allo "scambio di persona" non è applicabile in un episodio come quello in questione e, pertanto, non avrebbe potuto essere utilizzato. A poco più di metà ripresa, Leandro Paredes era stato ammonito in seguito a un contatto con Embolo, caduto sul terreno di gioco. L'arbitro era stato richiamato al VAR dagli addetti del sistema, che gli avevano comunicato come il centrocampista argentino non si fosse reso protagonista di alcun fallo. Secondo il VAR, infatti, era il classe '97 elvetico il giocatore da sanzionare con un cartellino giallo per via di un'evidente simulazione. Essendo già ammonito, l'attaccante svizzero è stato espulso. Il chiarimento fornito dall'Ifab si aggiunge così a una serie di episodi contestati che hanno caratterizzato questa spedizione mondiale.
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