Il calciomercato comincia oggi: verso il ritiro Abate attende i primi colpi in entrata
Simeone resta e Zapata rinnova: Abate può iniziare a sorridere? (VIDEO)
L'attesa è finita. Alle ore 20 di oggi prenderà ufficialmente il via il calciomercato estivo, che si concluderà il 1° settembre alla stessa ora. Se diverse squadre di Serie A sono già pronte a depositare i primi contratti e ad annunciare le prime ufficialità, lo stesso non si può ancora dire del Torino. Attorno ai granata hanno già iniziato a circolare numerosi nomi, ma, come spesso accade, tra indiscrezioni e suggestioni il confine è sottile. D'altronde Urbano Cairo ha abituato il popolo granata a mercati spesso più deludenti che esaltanti, oltre che a trattative condotte nel massimo riserbo, senza lasciar trapelare troppe informazioni. La domanda, a meno di due settimane dalla ripresa degli allenamenti fissata per il 10 luglio al Filadelfia e con il ritiro di Pinzolo al via il 13 luglio, è inevitabile: quanti acquisti riuscirà a mettere a segno Petrachi prima dell'inizio della preparazione estiva?
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Quello che è stato fatto
Il lavoro da svolgere per la dirigenza granata è tanto e il tempo fugge senza preoccuparsi di lasciare indietro qualcuno. Qualche passo, positivo e non, nella costruzione della rosa è già stato compiuto. La permanenza di Simeone e il rinnovo ormai imminente di Zapata vanno nella direzione della continuità, ma resta difficile non interrogarsi sulla solita gestione dei riscatti. Ebosse? Non riscattato. Obrador? Stessa storia. Prati? Idem. Tre giocatori su tre rimandati al mittente, salvo poi provare a riaprire le trattative per i primi due nella speranza di ottenere uno sconto rispetto alle cifre pattuite pochi mesi fa. Una strategia che rischia di allungare i tempi e che, almeno finora, non ha prodotto risultati concreti. Parallelamente Petrachi ha iniziato a muoversi su diversi profili per tutti i reparti, raccogliendo informazioni e aprendo i primi contatti, ma senza arrivare ad accordi veri e propri o a trattative realmente avanzate. Il primo colpo del mercato granata, insomma, è ancora tutto da costruire.
Lavoro tanto, speranza poca
La risposta alla domanda iniziale quale può essere? Guardando agli ultimi anni, è difficile immaginare più di un paio di acquisti già a disposizione di Abate per l'inizio del ritiro. E sarei il primo a essere felice di essere smentito. La sensazione, però, è che la direzione intrapresa dal Torino sia sempre la stessa: trattative lunghe, tempi dilatati e una rosa che prende forma soltanto a mercato inoltrato. Petrachi ha davanti a sé un compito complicato, ma il calendario non aspetta nessuno. Il 10 luglio i granata si ritroveranno al Filadelfia e tre giorni dopo partiranno per Pinzolo, dove resteranno fino al 25 luglio. L'auspicio è che Ignazio Abate possa iniziare a lavorare fin da subito con una base il più possibile vicina a quella definitiva, senza dover rincorrere i soliti colpi degli ultimi giorni di mercato, quando il campionato è già iniziato. Adesso, però, è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti: il mercato del Toro apre ufficialmente i battenti e, tra speranze e scetticismo, sarà il campo a dire se questa volta qualcosa sarà davvero cambiato.
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