Come si sono mosse le squadre di Serie A in questo primo mese di mercato?

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Spendere e spandere o incassare e conservare? Il 29 giugno si è aperta ufficialmente la sessione estiva di calciomercato. A un mese dal via, il bilancio delle venti squadre di Serie A è già ricco di spunti. C'è chi si è mosso con decisione fin dai primi giorni, chi preferisce attendere le occasioni giuste e chi, invece, fatica ancora a trovare la quadratura. Il tempo, però, scorre per tutti: l'inizio del campionato è sempre più vicino, mentre le trattative ancora aperte restano numerose. Tic tac, tic tac.

Tante operazioni, ma sono soprattutto le cessioni a far rumore

Nel complesso, escludendo i prestiti conclusi e i riscatti già previsti dagli accordi, gli acquisti superano di circa una decina le cessioni. Eppure sono proprio queste ultime ad aver acceso il mercato italiano. La cessione più importante, almeno dal punto di vista economico, è quella di Palestra: dopo il prestito al Cagliari, l'Atalanta lo ha ceduto al Chelsea per 57 milioni di euro. Seguono Muharemovic, passato dal Sassuolo al Leeds per 37,5 milioni, e Gila, trasferitosi dalla Lazio al Milan per 30 milioni. Tra gli acquisti spicca invece quello della Fiorentina, che ha investito 25 milioni per strappare Atta all'Udinese. Sul piano del prestigio, invece, il trasferimento più clamoroso è quello di Dumfries, passato dall'Inter al Real Madrid per 20 milioni. Considerando tutti i movimenti, compresi i prestiti, la Fiorentina è la squadra che ha registrato il maggior numero di uscite: ben undici cessioni, destinate a diventare dodici con il passaggio di Comuzzo al Torino. Alle sue spalle c'è il Venezia con sette partenze. Sul fronte del saldo economico, l'Atalanta guida la classifica con un attivo di 55 milioni di euro, seguita dal Sassuolo con +28,5 milioni.
Calciomercato Serie A

Milan e Fiorentina guidano gli investimenti, Como, Udinese e Venezia tra le più attive

Sul fronte delle spese il primato appartiene al Milan. I rossoneri, con appena due acquisti, hanno già superato i 100 milioni di euro investiti grazie agli arrivi di Gonçalo Ramos (74 milioni) e Gila (30 milioni), due innesti destinati ad alzare sensibilmente il livello della squadra allenata da Amorim. Alle spalle del Milan c'è una Fiorentina in piena rivoluzione. La società viola ha investito 90,5 milioni di euro costruendo un mercato ambizioso: dall'arrivo di Atta a quello di Oulai, passando per Viery, le conferme di Brescianini e Fabbian e i prestiti di Dragusin e Alex Jiménez. Non sorprende quindi che Milan e Fiorentina siano anche le società con il saldo più negativo del campionato, rispettivamente a -60,85 e -82,45 milioni (il Toro è a -3,9 con 12,40 milioni di entrate e -16,30 per le uscite). Tra le squadre più dinamiche c'è anche il Como, che ha deciso di puntare con forza su Nico Paz, riacquistandolo dal Real Madrid per 80 milioni, oltre ad assicurarsi giovani di prospettiva come Milla, Cuenca, Kaiki e Liberali. Molto attive anche Udinese e Venezia. I friulani hanno rinforzato la rosa con gli arrivi di Gueye, Unai Gómez, Vojvoda, Chakvetadze e Omar Traoré, oltre ai riscatti di Zaniolo e Zanoli. Il Venezia, fresco di promozione, è invece dovuto intervenire in maniera massiccia sul mercato per completare l'organico: tra i nuovi acquisti spicca Akor Adams, arrivato dal Siviglia per 16 milioni di euro. Chiude il quadro il Lecce, che rappresenta finora un caso unico in Serie A: è infatti l'unica squadra a non aver ancora ufficializzato alcun acquisto in questa sessione di mercato.

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