Un soddisfatto Baldini insegna la fatica ai giovani granata: cosa porta a casa la Primavera?
Primavera, grinta e fatica: stupisce la squadra di Baldini (VIDEO)
"Sono felice di continuare il lavoro che abbiamo iniziato l'anno scorso", ha esordito Francesco Baldini nella prima delle due occasioni in cui l'abbiamo intervistato nel corso del suo ritiro a Spiazzo. A una decina di chilometri da Pinzolo, dove Abate portava avanti il suo lavoro di intensità e tattica con la prima squadra granata, nella stessa vallata Baldini conduceva un gruppo allargato di giocatori della Primavera e dell'Under 18 alla scoperta di se stessi, della fatica, del sacrificio che comporta il desiderio di fare i calciatori. Gli "ampi margini di miglioramento rispetto all'anno scorso" di cui parlava Baldini si sono trasformati in una soddisfazione generale di tecnico e staff.
L'obiettivo di Baldini: "Non è solo un lavoro atletico"
I volti stremati dei ragazzi nel percorrere e ripercorrere innumerevoli volte il percorso preparato da Baldini è l'immagine di ciò su cui il tecnico ha fatto pressione. Non è un caso se l'ultima salita di quel percorso che costeggia il fiume, il tecnico e il suo staff la chiamavano "La maledetta". E in effetti, questo è stato tema fondante del ritiro di Spiazzo. "Abbiamo lavorato più sullo spirito dei ragazzi che sulla parte calcistica, tecnico-tattica. Voglio alzare il loro livello di fatica. Il lavoro che è stato impostato quest'anno non è tanto fargli fare i "mille" (metri, ndr), ma cercare di alzare la loro soglia della fatica". Chiaro l'obiettivo del tecnico: portare i propri ragazzi a superare se stessi, arrivando stremati ma dopo aver dato tutto, dopo aver rinunciato a mollare. La rinuncia alla rinuncia è un aspetto quasi paradossale ma che forgia il carattere del giocatore e lo porta a dare lo stesso, incredibile, contributo in partita. Fare i "mille" per creare un gruppo unito, dove ogni membro sia disposto a sacrificare se stesso per il successo della squadra.Torino Primavera, il risultato del ritiro: Baldini soddisfatto
La Primavera del Torino si è trovata di fronte a un metodo di allenamento che aveva avuto modo di vivere soltanto in maniera parziale nella scorsa annata. Il grande lavoro di Baldini a stagione in corso non è paragonabile alla possibilità di iniziare un percorso già a luglio. "Ho raggiunto quello che volevo raggiungere con questo ritiro", ci ha raccontato Baldini soddisfatto. Facendo i complimenti ai propri ragazzi, il tecnico ha ribadito come i "carichi pesanti" richiesti alle gambe dei giocatori siano stati propedeutici certamente all'aspetto atletico, ma soprattutto a quello "mentale". Al di là del computo finale di tredici gol fatti e zero subiti in due amichevoli, l'evidente soddisfazione del tecnico granata e del suo staff ben rappresenta il lavoro importante svolto da una Primavera che, pur senza alcuni elementi importanti dell'anno scorso come i tanti che usciranno per età o per andare a giocare in prestito, vuole mantenere la propria qualità. "Il Torino di Ludergnani ha un settore giovanile che in tutte le sue squadre ha 5-6 elementi che possono fare i calciatori di alto livello", spiegava Baldini. Se il livello c'è, la consapevolezza che si portano a casa da Spiazzo i giovani granata è di aver creato una mentalità e un'unione importanti: da qui il settore giovanile del Torino può ripartire per provare a fare bene, esattamente come due anni fa.© RIPRODUZIONE RISERVATA