Livello da Serie A e basso potere in trattativa: dalle retrocesse può sempre arrivare qualche occasione. Quali sono i nomi interessanti per il calciomercato del Torino?
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CREMONESE
Anche la Cremonese ha dovuto fare i conti con la retrocessione in Serie B. L'avvio di stagione aveva fatto presagire altro, dato che i grigiorossi di Nicola avevano stupito gli addetti ai lavori conquistando diversi punti. Il crollo nella fase centrale della stagione ha ridimensionato la Cremonese e nemmeno Giampaolo è riuscito a risistemare la situazione. Resta il rammarico per alcuni punti buttati, ma anche qui non mancano le note liete della stagione e che meriterebbero un'altra chance.
Barbieri, un altro esterno utile
L'avvio di stagione per l'esterno è condizionata da un problema fisico. Una volta rientrato però si prende il posto da titolare nell'undici di Nicola. Spesso è tra i più positivi, la sua gamba torna sempre molto utile quando si tratta di risalire il campo. Con Giampaolo cala alla distanza, ma in generale la squadra aveva già preso una deriva mesta con Nicola dopo l'ottimo avvio. A livello tattico parliamo del classico esterno che deve svolgere entrambe le fasi. In questa annata ha mostrato una maggiore bravura nella fase difensiva rispetto a quella offensiva. Spicca infatti la pulizia nella fase di non possesso del giocatore, che non ha mai commesso errori marchiani e ha sempre proposto un volume difensivo consistente: 1,6 contrasti e 2,0 palle recuperate a partita, oltre a 1,1 salvataggi. Non è da meno il dato sui contrasti: vince 3,9 contrasti/duelli totali a partita, con percentuali di successo stabili appena sotto il 50% sia sui palloni a terra che aerei. I veri limiti emergono nella fase offensiva, dove ha peccato tanto di foga e di poca qualità. L'accuratezza nei cross è pari al 12% e la produzione offensiva di 0 gol e 1 assist è troppo bassa. C'è da dire però che si tratta di un ragazzo del 2002 e che a conti fatti affrontava per la prima volta la Serie A. La valutazione da 3.7 milioni e l'età verde (23 anni) possono rappresentare un'occasione per il Torino.Baschirotto, il miglior mestierante in Italia
Un altro elemento che si è contraddistinto nella Cremonese è Federico Baschirotto. Il difensore, già all'esordio in Serie A con il Lecce, aveva dato prova di grande affidabilità e costanza, qualità che non sono mancate nemmeno nella sua avventura con i grigiorossi. In particolare, spicca l'impressionante dato di 6,4 salvataggi a partita, segno di un posizionamento sempre ottimale per spazzare l'area di rigore o disinnescare le minacce immediate. A questo solido contributo si aggiungono anche 2,8 palle recuperate e 1,1 tiri respinti a partita. Molto bene anche sulle palle alte. Nei duelli dimostra la sua grande forza fisica, vincendo il 55% dei duelli aerei (2,0 a partita). Inoltre è anche pericoloso in fase offensiva, con due gol segnati. Il Torino in difesa farà un intervento e quello di Baschirotto può essere un nome giusto e con un buon prezzo.Vandeputte, il giocatore più qualitativo
Chiudiamo questa carrellata di occasioni con Jari Vandeputte, belga classe 1996. Anche per lui si trattava dell'esordio in Serie A e l'impatto è più che positivo. In mezzo al campo ha una marcia in più a livello tecnico e non è un caso se è il giocatore più brillante dei grigiorossi negli assist: cinque a fine stagione. Anzi, è uno dei giocatori che crea più occasioni nella Cremonese, ben dieci. Forse è mancato qualcosina sul fronte delle reti, dove ne ha siglate solo una. La sua resta una stagione comunque positiva per essere stata la prima in massima serie. La valutazione del giocatore è contenuta, (3.2 milioni), ma l'età inizia ad essere un po' nemica del giocatore. Però può essere una buona occasione per il Torino, considerando che nel 3-5-2 di Abate potrebbe giocare sia come playmaker che come mezzala.Articolo a cura di Davide Bonsignore e Piero Coletta
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