Tra campo e mercato: il Torino valuta il futuro del lituano, con Celtic e Salisburgo pronte a piazzare l'offerta

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Prima è stato un investimento, poi è diventato un giocatore: ora Gineitis può diventare anche una risorsa per il mercato del Torino. La crescita del lituano ha aumentato il suo peso tecnico, ma anche il suo valore economico. Davanti a un'offerta importante, il club granata può quindi prendere in considerazione la cessione e trasformare il lavoro fatto negli ultimi anni in una plusvalenza da reinvestire.

Da investimento a patrimonio: la crescita di Gineitis

Il centrocampista lituano è arrivato al Torino nel gennaio 2022 dalla SPAL, a 17 anni, e ha iniziato il suo percorso in Primavera. L'esordio in Serie A è arrivato nel febbraio 2023 contro il Milan, a San Siro, e da allora il suo spazio è cresciuto stagione dopo stagione fino a diventare un elemento stabile della prima squadra. Il Torino ha accompagnato questo percorso anche con il rinnovo del contratto, oggi valido fino al 2029 con opzione per un'ulteriore stagione.

Il mercato si è accorto della sua crescita. Su Gineitis ci sono gli interessamenti di Celtic e Salisburgo, mentre il Torino punta a una valutazione intorno ai 15 milioni di euro. Una cifra che renderebbe concreta l'ipotesi di una cessione e permetterebbe al club di trasformare l'investimento fatto quattro anni fa in una plusvalenza significativa.

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Abate, il nuovo sistema cambia le valutazioni

La decisione non sarà però soltanto economica. Con Ignazio Abate è iniziato un nuovo progetto e il centrocampo dovrà adattarsi alle richieste del tecnico. Gineitis ha corsa, fisicità, inserimento e capacità di accompagnare l'azione, ma il nuovo sistema può chiedergli un lavoro diverso rispetto al passato. Molto dipenderà quindi dal ruolo che Abate vorrà affidargli e da quanto le sue caratteristiche si adatteranno alle nuove esigenze del reparto.

È qui che la valutazione tecnica si incrocia con quella economica. Gineitis ha ancora margini di crescita e può ritagliarsi uno spazio importante nel Torino di Abate, ma un'offerta da circa 15 milioni di euro cambierebbe inevitabilmente il quadro. Non ci sarebbe una necessità di vendere, bensì la possibilità di monetizzare un giocatore cresciuto nel club e destinare quelle risorse al completamento della squadra. Il futuro del lituano resta quindi aperto: la permanenza significherebbe proseguire il percorso iniziato nel 2022 e giocarsi le proprie carte nel nuovo corso, mentre una cessione permetterebbe al Torino di capitalizzare il lavoro fatto su di lui. Una plusvalenza pura: non essendoci stato costo d'arrivo per il prodotto delle giovanili, non c'è valore da ammortizzare. In ogni caso, Gineitis rappresenta oggi un patrimonio del club: tecnico, per quello che può ancora dare in campo, ed economico, per ciò che può generare sul mercato.

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