Oristanio, dai minuti delle prime amichevoli al mancato impiego nelle ultime uscite. Nessun allarmismo, nel calcio esiste la concorrenza

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Era partito forte, fortissimo. Oristanio aveva lasciato buone sensazioni nel corso del ritiro di Pinzolo. Gol, corsa e anche una buona dose di tecnica, che non fa mai male a questo sport. Poi la sua presenza è andata in calando a livello di minutaggio, con Abate che ha virato su altre scelte nelle successive amichevoli. Cosa vuol dire questo, l'ex Parma è stato bocciato? Assolutamente no. Le rose lunghe e le alternative servono anche a questo.

La concorrenza non fa mai male

Torino FC v AS Cittadella - Pre-Season Friendly
PINZOLO, ITALY - JULY 25: Cesare Casadei of Torino FC and Gaetano Oristanio of Torino FC during the pre-season friendly match between Torino FC and AS Cittadella at Campo Sportivo Comunale Pineta on July 25, 2026 in Pinzolo, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)
Torino FC v Alcione Milano - Pre-Season Friendly

Gli 0 minuti raccolti da Oristanio nelle ultime uscite potrebbero far pensare effettivamente ad una bocciatura da parte di Abate verso l'esterno. Non è così però. La preparazione estiva, il ritiro e le amichevoli servono anche per capire pregi e difetti tecnico-tattici dei giocatori presenti nel roster, mettere minuti nelle gambe e trovare nuove soluzioni. Oristanio ha giocato le prime amichevoli, poi ha trovato meno spazio, ma va detto che con il rientro di Kulenovic e Adams (soprattutto di quest'ultimo) era naturale vedere più minutaggio anche per loro. Non tanto per il croato, che era comunque presente già nelle prime amichevoli, quanto più per lo scozzese reduce dalla spedizione mondiale nel Nuovo Continente.

Poi c'è un altro aspetto di cui bisogna tenere conto ed è legato ad un aspetto più psicologico che tattico o collegato alla natura tecnica del giocatore: si chiama concorrenza. Un concetto che nel calcio torna sempre utile, perché si tratta di un vero e proprio stimolante per i calciatori. Un tonico per alzare l'asticella delle prestazioni, invogliare i giocatori a dare sempre di più consapevoli che dietro di loro la concorrenza c'è. Abate nel corso delle amichevoli ha dato spazio a tutti, ha testato Casadei e Njie. La concorrenza c'è ed è giusto che ci sia. Alzare il livello vuol dire anche questo: altrimenti tutti i giocatori avrebbero la certezza della titolarità.

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