Ecco cosa deve succedere affinché il Lecce possa riscattare Ilic: a Torino ci sperano
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Quale speranza? Certo, molti probabilmente nei commenti scriveranno che la speranza è una sola, più grande, a lungo termine. In questo contesto specifico, però, l'impressione è che i tifosi del Torino abbiano fiducia in un altro avvenimento: non dover più vedere Ivan Ilic con la maglia granata. Non perché il giocatore sia inviso alla tifoseria per un qualche screzio in particolare, ma perché, in effetti, l'impressione è che non si sia mai veramente impegnato. La rabbia è nel vedere un giocatore dal talento indiscutibile, uno tra quelli con il miglior tocco palla in rosa, sprecare le proprie possibilità, non impegnarsi, non riuscire a rendere. E ora la speranza, con il Lecce, assume sembianze molto chiare.
Lecce, la situazione: quando ha speso così tanto?
Fino a qualche anno fa, il Lecce mai si era dedicato a mercati importanti. Né in entrata, né in uscita. E in effetti, tra Lega Pro, Serie C e campionato cadetto, a livello sportivo i salentini non se la passavano particolarmente bene. Dall'ultima, e per ora definitiva, promozione in Serie A, però, le campagne acquisti portate avanti dal presidente Saverio Sticchi Damiani sono state differenti. Merito, senza dubbio, in gran parte di Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera. In ogni caso, quanto interessa ai tifosi del Torino è legato a una cifra ben precisa: 5 milioni. Questo il diritto di riscatto di cui gode l'Us Lecce sul cartellino di Ivan Ilic. E allora quando i salentini hanno speso tanto?Mai fino all'estate 2023. In quella sessione, la cessione di Hjulmand allo Sporting Lisbona per quasi 20 milioni di euro ha spalancato le porte per acquisti onerosi: 4 milioni per Falcone dalla Sampdoria, 5 milioni per Maleh dalla Fiorentina, 8 per Krstovic dal Dunajska Streda. Questa tendenza si è interrotta già nell'estate successiva, visto che i quasi 30 milioni ricavati dalle cessioni di Pongracic, Gendrey e Strefezza rispettivamente a Fiorentina, Hoffenheim e Como non sono stati reinvestiti per nessun acquisto che superasse i 3 milioni di euro. In inverno, però, i 30 milioni versati dallo United per Dorgu hanno dato nuova linfa e, unitamente alla cessione di Krstovic all'Atalanta per 25 milioni, hanno aperto a qualche spesa in più. Nulla di eclatante, ma oltre 10 milioni per l'acquisto di Stulic e Siebert. In questa sessione, invece, il Lecce ne ha già spesi 6 di milioni, per gli acquisti di Fatah e Geubbels dai francesi del Troyes e del Paris Fc.
L'unico giocatore che può risolvere la questione
La domanda, corretta, che devono quindi farsi i tifosi del Torino è: c'è qualcuno nella rosa del Lecce la cui cessione potrebbe aprire al riscatto di Ivan Ilic? Scorrendo su Transfermarkt, si nota come nessuno di questi calciatori, stando alle valutazioni odierne, sarebbe in grado di bilanciare un simile acquisto, pari a 5 milioni. Con un'importante eccezione: Tiago Gabriel. Nella stagione 2024/25, quando il Lecce non ha speso somme ingenti in estate per nessuno ma acquistato una serie di giocatori a poco, anche il mercato di gennaio si è reso fondamentale: in quel contesto è arrivato anche un difensore portoghese, classe 2004 (allora diciannovenne), dal Cf Estrela Amadora per 1,25 milioni di euro. Da quel momento Tiago Gabriel si è gradualmente guadagnato un posto importante nelle gerarchie salentine, raccogliendo in due stagioni 43 presenze e 3 gol. Ora ha 22 anni (da compiere) ed è un profilo molto interessante. Il club salentino proverà a tenerlo per basare su di lui le speranze di una permanenza in Serie A. A quel punto, potrà sfruttare i suoi 15 milioni di valore di mercato (che intanto spera di accrescere) per fare mercato in entrata. E in questo si potrebbe inserire anche il riscatto di Ivan Ilic. Un ragionamento valido, che parte da un presupposto importante: la salvezza del Lecce in Serie A. Solo allora se ne potrà parlare. E solo allora potranno prendere concretezza le speranze dei tifosi granata.© RIPRODUZIONE RISERVATA