Inizia una nuova era per la FIGC con l'elezione a presidente di Giovanni Malagò: i punti focali del suo programma
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Alle ore 15:17 è iniziata ufficialmente la nuova avventura di Giovanni Malagò come presidente della FIGC. Sarà lui il successore di Gabriele Gravina, dimessosi dopo la terza esclusione di fila dell'Italia dai Mondiali. L'avversario di Malagò era Giancarlo Abete, già presidente della FIGC dal 2007 fino al 2014. Anche per lui la presidenza si era chiusa con le dimissioni post-eliminazione al girone dell'Italia ai Mondiali del 2014 in Brasile. Ora si apre una fase molto importante per il movimento calcio in Italia. Sul piatto tanti argomenti delicati: il rilancio del sistema, la valorizzazione del talento, il capitolo stadi e sopratutto l'avvicinamento al 2032: l'Europeo in casa.
I temi centrali di Malagò per la presidenza FIGC
Tanta carne al fuoco dunque per il neo presidente della FIGC, che con il CONI ha svolto un eccezionale lavoro collezionando record di medaglie alle Olimpiadi estive e invernali, oltre all’assegnazione delle Olimpiadi di Milano Cortina. Ha anche un passato da giocatore di calcio a 5: partecipò a un’edizione dei Mondiali in Brasile.Tra i principali temi presenti nel programma di Malagò emerge lo sviluppo del talento italiano. Nel testo viene citato lo scarso spazio e di conseguenza minutaggio dei nostri Under 21 nella Serie A. L'intenzione è quella di migliorare la transizione tra giovanili e prime squadre, proponendo incentivi sul minutaggio tra Primavera, Lega Pro, Serie B e massima serie, ma senza passare per quote obbligatorie. Altro aspetto chiave del suo programma sarà anche quello relativo agli stadi, caso sempre molto spinoso in Italia. Le difficoltà burocratiche hanno a lungo limitato ristrutturazioni e nuove costruzioni. Malagò propone un piano nazionale per stadi e centri sportivi per semplificare le procedure e supportare anche a livello economico gli interventi. In questa ottica sarà chiave il dialogo tra Federazione e Governo.
Capitolo sostenibilità economica
Altro punto cruciale del programma di Malagò è quello relativo alla sostenibilità economica. A tal proposito il nuovo presidente della FIGC propone il contrasto alla pirateria, per tenere alto il flusso di cassa derivante dai diritti tv, e il ritorno nel settore degli incassi derivati dal betting. Si punta anche a un alleggerimento del carico fiscale e un piano di sgravi legati agli investimenti in strutture.© RIPRODUZIONE RISERVATA