Serie A, Gravina: “Non firmerò mai il blocco dei campionati, lo faccia il governo”

Le parole / Il presidente della Figc parla dei danni che deriverebbero dallo stop del calcio

di Redazione Toro News
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Torna a parlare Gabriele Gravina, intervenuto durante un meeting online dell’Ascoli Calcio: “Finché sarò presidente della Figc, non firmerò mai per il blocco dei campionati, sarebbe la morte del calcio italiano. Qualcuno dovrà dirmelo in modo chiaro e impedirmi di andare avanti. Con la chiusura totale il sistema perderebbe 700-800 milioni, giocassimo a porte chiuse ne perderemmo 300”.

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“In Francia – prosegue Gravina – è stato il governo a fermare il campionato. Il Paris Saint Germain ha subito detto di aver perso 200 milioni e non saprà se potrà partecipare alle coppe europee. Immaginate quanti contenziosi dovremmo affrontare in caso di stop. Tutti invocano il blocco, ma che lo faccia il governo: io rispetterò sempre le regole. Sento dire che dobbiamo aspettare il vaccino: in questo modo non giocheremmo nemmeno il prossimo campionato. Ai calciatori con famiglie cosa diremo? Che magari per i prossimi 2-3 anni dovranno cambiare mestiere?
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  1. Madama_granata - 6 mesi fa

    Mi unisco ai commenti di tutti i co-tifosi:
    vergogna, vergogna, vergogna!!

    1) Ai calciatori con famiglie cosa diremo? Che magari per i prossimi 2-3 anni dovranno cambiare mestiere?”

    Diremo forse di “vivere di rendita” per 2-3anni???
    Sono sicuramente tra i pochi lavoratori, se non i soli lavoratori, che potranno permetterselo!!
    E ai padri e alle madri con famiglia, che da decenni lavorano duramente per 1000/1500 € al mese, che ora non lavorano, e non sanno come pagare cibo, affitto o mutuo, cosa diremo???
    Ma quest’uomo (rigorosamente minuscolo) sa cosa siano il pudore e la vergogna??
    Conosce la “vita vera” e la lotta quotidiana che fa la maggior parte degli Italiani x tirare a campare??

    2) “In Francia – prosegue Gravina – è stato il governo a fermare il campionato. Il Paris Saint Germain ha subito detto di aver perso 200 milioni e non saprà se potrà partecipare alle coppe europee”.

    Benissimo!!
    Allora non è solo il calcio italiano ad essere in crisi!
    Se i più prestigiosi clubs europei avranno tutti problemi economici, morirà questo calcio miliardario, corrotto ed immorale, e ne nascerà uno nuovo, più etico e pulito, dove il “costo” dei calciatori, cosiccome i loro stipendi, saranno ridimensionati.
    E le “coppe europee”, come i campionati nazionali, si giocheranmo lo stesso, magari partendo tutti alla pari, senza più disparità e “corsie preferenziali”!
    “Meno business e più sport” è ciò che da tempo sogna la gente comune, appassionata di calcio.

    3) Sempre Gravina:
    “Immaginate quanti contenziosi dovremmo affrontare in caso di stop”.

    Né contenziosi, né ricorsi, né cause legali se il governo farà un “Decreto Legge” in cui si dirà che, causa pandemia, nessuna squadra potrà ricorrere in caso di stop.

    Mi permetto di aggiungere una considerazione al commento di “Bertu62”, che saluto.
    Tra i “lavoratori non ricchi” e bisognosi di aiuto che “gravitano nel mondo del calcio” ci sono i numerosissimi tecnici-audio, cameramen e macchinisti.
    Sono lavoratori precari che vengono assunti x uno o due giorni a partita, ed immantinente rilicenziati.
    Sono ragazzi che lavorano per numerosi “Services” sparsi per tutta Italia.
    Tali “Services” a loro volta lavorano per conto delle “televisioni ricche”, da Sky a Rai, a Mediaset, a DAZN.
    Televisioni a cui “non fa comodo” assumere lavoratori con queste figure professionali e farsene carico.
    È grazie a questi uomini, che lavorano in estate ed in inverno, al caldo e al gelo, di giorno e di notte, viaggiando su e giù per l’Italia, l’Europa ed il mondo intero, con un modesto compenso fisso giornaliero, e senza limiti di orario, che noi appassionati possiamo assistere in diretta alle partite di calcio e a tutti gli altri eventi sportivi.
    E a questi lavoratoti cosa diremo, per riallacciarci alla frase di “questo” Gravina, che si preoccupa x i calciatori potenzialmente disoccupati??
    Forse che non “tengono famiglia” pure loro??
    Loro, sì, che se il mondo del calcio e dello sport in generale si fermerà, dovranno cercarsi un altro mestiere, o morire di fame!!

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    1. maxx72 - 6 mesi fa

      Condivido tutto, anche gli spazi tra le parole e la punteggiatura.

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  2. Red - 6 mesi fa

    Facile dare la responsabilità ad altri dopo aver preso un pacco di soldi quando le cose andavano bene e adesso si tira indietro e poi perché adesso pensano a quelli che ci lavorano veramente nel calcio con stipendi minimi( serie c e campionati dilettanti e altro ) mentre prima se ne fottevano di tutti basta che guadagnavano loro eh !
    Dovrebbe fallire solo la serie A e B così magari il calcio torna ad essere uno sport

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  3. drino-san - 6 mesi fa

    L’ennesima dimostrazione dell’assurdità del concetto di “too big to fail”.
    Il sistema calcio é marcio al punto che non può reggere ad una interruzione di un campionato. Meglio che fallisca e si porti dietro personaggi di questo calibro.

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  4. maxx72 - 6 mesi fa

    E fai domanda per i 600 euro dell’Inps caro Grabina. Come ho dovuto fare io, così anche te mangi un po’ di merda su quel sito delle balle. L’unico problema è che ti becchi solo 600 euro e voi siete abituati a spenderli per un aperitivo.

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  5. Bacigalupo1967 - 6 mesi fa

    Firmerebbe con la X

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  6. bertu62 - 6 mesi fa

    Certo, dispiace un sacco per tutte quelle persone (e sono tante…) che del calcio e di calcio ci vivono, e mi riferisco alle persone “normali” quali sono i magazzinieri, i giardinieri, gli steward, il personale che si occupa della manutenzione degli impianti, fino ai massaggiatori e personale di II piano dello Staff Tecnico, ma poi BASTA.
    Parlando di Serie A, perché poi è di questo che si sta parlando, Gravina non sta certo difendendo né la Serie B né la C né tantomeno il calcio dilettantistico, SIA CHIARO A TUTTI, non mi posso né devo “preoccuparmi” per i giocatori, che guadagnano mediamente quanto le persone “normali” non arriveranno MAI neanche in 2 vite, per i dirigenti o per gli allenatori (alcuni di questi poi sono a livello dei giocatori, MILIONI di €uro/anno…) né tantomeno per i Presidenti, TUTTI I PRESIDENTI.
    Gravina dice che non firmerà mai un decreto che di fatto “significherebbe la fine del calcio Italiano”? A questo ci credo, eccome se ci credo, sarebbe come darsi una martellata sugli zebedei volontariamente, però faccio sommessamente notare a Gravina 2 cose:
    PRIMO- Il calcio Italiano è già belle che morto, aspetta solo la sepoltura. E’ morto dal momento in cui è stato lasciato nelle mani di questa FIGC, di questa Lega Calcio, di questi personaggi che se ne fregano del calcio dilettantistico e che se ne fregano della Serie C e della Serie B, se ne fregano delle regole che “dovrebbero” essere rispettate, se ne fregano di fare controlli SERI sui bilanci e sulle iscrizioni al massimo campionato, se ne fregano del Doping farmaceutico e del doping finanziario.
    SECONDO- Se questo calcio è arrivato al punto di dipendere COSI’ TANTO dal denaro non è certo per colpa mia o di noi tifosi, che per anni siamo sempre stati USATI come vacche da mungere, come sacche di sangue fresco da succhiare dalle sanguisughe travestite da Pay Tv, da UEFA, da FIFA, da IFAB, da AIA e da ECA!
    Di sicuro non piangerò se un Ronaldo sarà costretto a rinunciare a Jet privato o se Belotti, per rimanere in casa nostra, dovrà rinunciare a prendere un altro Milione e mezzo per un anno quando ne ha già presi tanti quanti pochi di noi “normali” ne prenderanno mai nella Loro vita.. Piuttosto verserò lacrime per chi davvero le merita, caro Gravina, E SIA BEN CHIARO: sono TUTTE di responsabilità VOSTRA, DI CHI in tutti questi anni ha contribuito ad arrivare a questa situazione, anche solo facendo come Lei adesso, TIRANDOSI INDIETRO e nascondendosi dietro al populismo….BASTA! FUORI TUTTI DALLA VISTA! C’è gente che VERAMENTE non ha più soldi né la possibilità di lavorare (e non mettersi in pantaloncini e tirare 4 calcio ad un pallone, benissimo anche per carità, ma si tratta pur sempre di dare calci ad un palla, mica di tirare su un palazzo o un ponte come a Genova!!), non voglio più sentire LEI o altri come Lei che giustificano il carrozzone-calcio tirando in ballo i “posti di lavoro”! VERGOGNA!

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    1. NEss - 6 mesi fa

      – Quanto potranno mai guadagnare magazzinieri etc?
      Davvero non si riesce a togliere l’1% ai calciatori piu’ ricchi per garantire il salario ai giardinieri?
      Eppure il Napoli li ha messi in cassa integrazione, si e’ letto.

      Mancano circa 10 giornate su 40. Vuol dire in teoria perdere il 25% dei ricavi; possibile non essere in grado di sostenere una perdita significativa ma comunque limitata?

      Si stesse parlando di evitare tutto il campionato 2020-2021 sarebbe ben piu’ tragico, ovviamente.

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      1. Dr Bobetti - 6 mesi fa

        Sante parole. L’aver messo in CIG dipendenti da 1200-1500 €/mese è qualcosa di scandaloso e vergognoso. Solo a tutela dei grassi guadagni di dirigenti, procuratori, giocatori.
        Il calcio è altro, non questo ed il marcio è emerso nella sua pienezza (e nel suo cattivo odore). Visto l’amore che muove in tanti di noi continuo a sperare che questo covid sia per il ns sport un momento di discontinuità dal passato.

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  7. maxx72 - 6 mesi fa

    Ecco di nuovo la foto del bandito. Gravina fai veramente schifo.

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    1. Bacigalupo1967 - 6 mesi fa

      Firmerebbe con la X

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      1. maxx72 - 6 mesi fa

        Ahahah è vero Baci.

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  8. user-14165930 - 6 mesi fa

    Bastaaaaaaaaa!!!! Gravina e Lotito parlate in concreto, ovvero quali società falliscono. Più fate così e più tanta gente vorrà lo stop, che poi è la scelta più logica.
    Dite chi va a picco, dite dove vanno i tanti soldi che avete preso.

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