"Controcorrente" di Gino Strippoli / Fitz-Jim un faro nel buio più totale e i granata naufragano
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C’era da aspettarsela la sconfitta bis del Torino contro il Sassuolo perché, rispetto alla partita contro il Milan, nulla è stato cambiato: né il modulo per coprirsi di più in difesa, né l’arrivo di eventuali rinforzi. Se nel primo tempo il Toro aveva vivacchiato sul pareggio ottenuto con Comuzzo dopo aver sprecato un paio di occasioni da gol mal finalizzate, nei secondi 45 minuti i granata sono scesi nel buio dell’oltretomba.
Davvero malissimo il secondo tempo della squadra allenata da Abate perché, al posto di provare a vincere o almeno a non subire la partita, i granata sono scomparsi dal terreno di gioco, soprattutto in mezzo al campo, dove il povero Fitz-Jim, che nel primo tempo aveva dato un po’ di luce grazie a una buona visione di gioco, non ha poi retto da solo nel tenere a galla la mediana granata. Infatti, il centrocampo è stato dominato dal Sassuolo che, a veder bene la partita, ha sicuramente più qualità del Torino.
La squadra di Aquilani ha giocatori veloci e duttili, senza dimenticare che non era ancora disponibile un tale Esposito che faceva gola in questa sessione estiva al Toro. Inoltre, la partita l’hanno decisa i cambi: Aquilani ha provato a vincerla dalla panchina, inserendo un Berardi non ancora in forma, ma pur sempre un grande giocatore, e Dominguez che, con la sua velocità, insieme a Laurienté ha messo in difficoltà la fascia destra granata. Bene anche Obrador e soprattutto il roccioso Thorstvedt, che in mezzo al campo ha conquistato palloni su palloni.
Abate, dopo la partita, ha detto che bisogna migliorare nella finalizzazione, ed è vero, ma è altrettanto vero che il Toro non può svegliarsi sempre dopo aver subito una rete per poi addormentarsi per il resto della partita. Inoltre, chiede ai giocatori di avere consapevolezza delle loro qualità. Già, ma quali? Molti sono alla loro prima esperienza in Serie A e forse avrebbero bisogno di essere fiancheggiati da giocatori con più esperienza. Ma quelli più esperti sono Simeone, che non riceve mai un pallone giocabile - forse uno a partita - Vlasic, che è scomparso dai radar ed è l’attuale capitano; Zapata, che sappiamo che tarda ad entrare in forma e poi l’età si fa sentire, Coco, che in difesa è tutt’altro che sicuro. Per cui dico: da chi questi ragazzi dovrebbero prendere esempio? O meglio, come potrebbero migliorarsi nella consapevolezza delle proprie qualità se la squadra non gira? Fitz-Jim ne è l’esempio lampante, perché ha giocato a testa alta, cercava i compagni e nessuno gli veniva incontro. Alla fine sembrava sconsolato.
Come per le precedenti partite, inutile nascondersi più di tanto: questa è una squadra che faticherà a salvarsi. Poi un appunto su Cacciamani: bravo ragazzo, con indubbie qualità, ma da attaccante, da esterno alto. Facendolo giocare nelle due fasi lo si spreme solo di energie inutili, visto che non tiene mai il suo contrapposto, che gli va sempre via.
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