di Guido Regis
Nel tardo pomeriggio sentivo l’anima contorcersi, la tensione saliva e la voglia di riscatto si faceva sempre più forte. Scrivo un messaggio a tutti i ragazzi del nostro Toro Club “Non so e non sento nulla su come andrà sta sera. Una cosa sola. Sentiamoci noi tutti uniti, chi è allo stadio come chi è attaccato al televisore o alla radio. Tensione e fede fino alla fine. Sono quasi quattordici anni che non li battiamo. Sviluppiamo una pazzesca metempsicosi in vita della nostra anima granata in quegli undici che tra poco scenderanno in campo. Concentriamoci sull’annientamento dei pigiami ed almeno noi usciamo dilaniati dallo sforzo. Poi sarà quello che sarà ma almeno ci avremo provato. Forza immenso TORO”
Sono stato raggiunto da tante riposte convinte del tipo “ OK comincio da subito” “Sei un mito. Farò così” “ Appena tornato da Ravenna apposta: mi attivo” “ Un anima sola per asfaltare i gobbi” .
Mi è arrivato anche un “ forza j…rda” dal solito collega puzzolente che ha un po’ rovinato la magia ma poco importa. Mezz’ora prima della partita carico il mito sull’auto e ci avviamo da fratelli di sangue granata in centro città per assistere insieme alla partita.
Sigarette a gogò, passeggiate nervose sul terrazzo, altri messaggi che arrivano, stringo i pugni, li batto sui muri che incontro, faccio danze propiziatorie imitando goffamente gli “ All Blacks”.
Poi è iniziata la partita, poi è finita la partita.
Anche questa volta è tutto sembrato un incredibile incubo ed ora sono svuotato di ogni energia.
Io ce l’ho messa tutta e so che così hanno fatto tutti i membri della grande famiglia granata.
Forse un po’ è servito se qualche legnata siamo riusciti a dargliela, se Barone è addirittura stato il migliore ed ha duellato col cecoslovacco cascatore vincendo ai punti, se Calderoni ha parato alla Sereni ( quello dell’anno scorso, quello con le palle) tranne che nell’infelice occasione del gol, se Rosina ha smesso di toccarsi coscia e polpaccio ed ha giocato anche discretamente ( niente di eccelso per carità), se Di Loreto ha fatto un solo errore ( fatale)………
Ma ancora una volta dal campo si è usciti sconfitti. Bianchi non è riuscito a realizzare nemmeno il più semplice dei pallonetti a scavalcare un portiere uscito per farfalle.
Tra poche ore saremo in classifica nella posizione peggiore mai raggiunta in A nell’era Cairo.
Si è vero, il fondo non lo si è toccato ……ma manca poco.
Domani rimetterò come sempre a posto i cocci, li salderò con l’Attack. Così farete tutti voi amici. Dobbiamo fare più in fretta del solito perché mercoledì sera c’è già un'altra guerra.
Ci sono undici ragazzi apparentemente allo sbando a cui concediamo di vestire ancora le nostre maglie e che pertanto dobbiamo ancora sostenere.
Chissà se le lesioni sulle plurime vecchie cicatrici si saranno sufficientemente “saldate”?
Chissà se arriveremo a quell’incontro con le nostre gambe corricchiando o camminando, oppure zoppicando, oppure trascinati in carrozzina dalle nostre mogli e fidanzate depresse perché non……, oppure…sta volta proprio niente da fare?
Un consolazione. La metempsicosi granata sembra aver se non altro raggiunto la terna arbitrale.
Questa volta almeno non siamo stati vittima di un gigantesco furto.
Che impercettibile godere.
Ora l’ultima sigaretta poi mi attacco alla flebo.
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