Toro, contro il Verona serve continuità: squadra che vince non si cambia

Toro, contro il Verona serve continuità: squadra che vince non si cambia

Lavagna tattica / Parola a Lello Vernacchia: “I granata adesso si stanno riprendendo: all’inizio hanno faticato parecchio, ora è arrivato il momento di rialzarsi”

di Lello Vernacchia

Dopo la vittoria contro la Fiorentina si può dire che il Torino di Mazzarri respiri un’aria diversa. I tre punti guadagnati in casa al Grande Torino domenica scorsa contro la squadra viola è la seconda partita vinta consecutivamente in Serie A dopo la trasferta di Genova: ora i granata domani affronteranno il neo promosso Hellas Verona di Juric.

MODULO – Finalmente il nuovo modulo visto con la Fiorentina sembra abbia funzionato. Mazzarri dovrebbe riproporre proprio il 3-4-2-1 anche con il Verona. Se il detto “squadra che vince non si cambia” è vera, allora il tecnico granata farebbe bene a schierare la medesima formazione, ovviamente ad eccezione di Lorenzo De Silvestri. Il difensore sta rientrando progressivamente in gruppo a seguito della contusione rotulea del ginocchio sinistro che lo ha costretto ad uscire dopo soli 12′ di gioco nell’ultima partita di campionato contro la Fiorentina. Al suo posto dovrebbe esserci Ola AinaPer quanto riguarda il Gallo deve riprendersi ancora dall’infortunio rimediato nel match contro l’Inter. Contro i gialloblù – nel caso in cui dovesse comparire tra la lista dei convocati di Mazzarri – in emergenza, potrebbe giocare uno spezzone di partita, ma è meglio preservarlo ed evitare ulteriori rischi.

LA PARTITA – Il Toro adesso si sta riprendendo: all’inizio i granata hanno faticato parecchio, ora è arrivato il momento di rialzarsi. Questa partita contro il Verona è sicuramente alla portata del Torino e sarà da prendere con le molle. Speriamo che si ripeta il Toro visto con la Fiorentina: da Ansaldi (che con la viola ha trascinato i granata alla vittoria facendo l’assist a Zaza sul primo gol e segnando la rete del raddoppio) ai tre davanti che dovrebbero essere Verdi, Berenguer e lo stesso Zaza. I granata si dovranno aspettare un Verona guardingo: al Bentegodi i ragazzi di Juric avranno anche la spinta del loro pubblico. I gialloblù giocano molto sugli esterni: i granata dovranno fare molta attenzione a non scoprirsi eccessivamente. Insomma, questa è una partita che il Toro dovrà portare a casa. Dopo la passata stagione, tutti si sarebbero aspettati un Torino un po’ più in alto in classifica, ma le ultime due vittorie hanno dato coraggio: i granata ora dovranno dare il massimo.

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  1. loik55 - 10 mesi fa

    va bene tutto , ma ancora Berenguer sarebbe un suicidio tattico.

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  2. ddavide69 - 10 mesi fa

    Dai,dai daiiiii

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  3. Capitan serpente - 10 mesi fa

    Non importa chi gioca, vittoria e basta. Caricaaa !!!!

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  4. Toro Forever - 10 mesi fa

    Cambiano gli avversari e quindi può cambiare la formazione. Tutte le Squadre si adattano tatticamente alle altre. Un gol in più. Tutto il resto è filosofia. Dai Toro!!!

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  5. Pesce - 10 mesi fa

    E intanto oggi kulusewski un gol e un assist, mentre Millico marcisce in panchina…

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    1. Pesce - 10 mesi fa

      Non sto a ricordare che l’anno scorso quando giocavano tutti e due nel campionato primavera quello buono era Millico

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  6. Marchese del Grillo - 10 mesi fa

    Anche contro il Lecce dopo l’Atalanta abbiamo schierato la stessa squadra. Deve giocare chi sta meglio e ha fatto meglio in allenamento, compatibilmente con l’avversario che si affronta. Altre teorie sono solo campate in aria. E poi rientra il Gallo, quindi…

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  7. Wallandbauf - 10 mesi fa

    Ma mazzarri non ha detto che il gallo è recuperato al 100%?

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