Vedete come è strano il calcio e soprattutto questo Torello?
Temevo di essere stato troppo tenero dopo il Milan.
Per fortuna oggi ho avuto la conferma di averci preso.
Troppo più brutto del solito quel Toro e troppo in forma con chiunque l’attuale Milan ( oggi ne ha rifilati tre al Palermo).
Come immaginavo incontrando un altro tipo di squadra, i granata targati Camolese, hanno migliorato l’esposizione degli attributi rispetto anche alle partite con il Palermo ed il Catania.
Evidentemente erano giuste le supposizione fatte da alcuni commentatori che a San Siro avevano immaginato una resa incondizionata dei granata una volta resisi conto dell’impossibilità di competere, anche per risparmiarsi ed evitare infortuni.
Temevo di aver esagerato nel vedere un Bianchi positivo anche in una prestazione senza goal e persa in molo modo. Invece anche in questo sono stato discretamente abile.
Davvero un altro Bianchi. Il migliore non solo per il goal e per il secondo spettacolare tentativo alla Quagliarella finito sfortunatamente sulla traversa, ma soprattutto per la quantità di rientri risolutivi a sostenere la fase difensiva fino all’ultimo secondo di gioco. Unica pecca, tre o quattro eccessi di egoismo in situazioni che avrebbero potuto dare migliori frutti se si fosse ricordato di appoggiare palle facili a compagni liberi.
E poi avete visto lo Stellone tanto criticato dalla maggioranza di noi, me compreso, nelle ultime apparizioni?
Oggi è tornato ad essere il solito generoso ed utilissimo Pelide leoncino, con una intelligente visione del gioco ed una singolare agilità nel difendere la palla, divincolarsi e saltare avversari. Purtroppo gli manca la freddezza e la posizione dell’uomo goal ( se l’avesse probabilmente giocherebbe ed avrebbe giocato in altre squadre ottenendo diverse ribalte.)
Anche Rosina continua la sua lenta ma progressiva crescita e lo stadio lo ha compreso attribuendogli un saggio ed emozionante applauso alla sostituzione.
Credo che anche il Camola sia stato più bravo, che fortunato.
In primis perché ha impostato una formazione con due punte ed una mezza punta fin dall’inizio.
Secondo perché ha fatto a meno di Rivalta e Diana ( onestamente spero sia una scelta tecnica ) ed ha dato fiducia a Colombo in una posizione più idonea alle sue caratteristiche.
Terzo perché volenti o nolenti dobbiamo riconoscergli che giocatori che si aiutano, raddoppiano o addirittura triplicano sul portatore avversario, tornando e ripartendo abbastanza rapidamente e discretamente corti, non li avevamo praticamente mai visti in questo campionato, se non per pochissimi minuti.
Certo spiace il sacrificio di Abate ma è tatticamente comprensibile ed il risultato pare giustificarlo appieno.
L’unica nota stonata, a mio e non solo mio parere, continua ad essere la continua fiducia che viene concessa a Barone che si contrappone alla sfiducia per Saumel.
Anche lui comunque ha giocato una partita generosa.
Non c’è dubbio tuttavia che oltre a Bianchi e Stellone, quelli che hanno ancora una volta interpretato quasi al massimo lo spirito Toro siano stati Dzemaili e Rubin.
Un augurio particolare a Di Loreto.
Le sue spalle, che conosco bene, avrebbero bisogno di un serio tagliando da un pezzo.
Prova ne sia la “ già ampiamente diffusa dai media ” difficoltà che si è incontrata oggi a ridurgli la lussazione.
Chissà che prima o poi il presidente, dopo aver chiamato un vero e competente cuore granata alla guida tecnica, non si decida a convincere i giocatori a rivolgersi con maggiore costanza alle professionalità disinteressate, ma soprattutto da seri granata, che ci sono nel nostro grande Club.

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Non ho voglia di raccontare, come spesso faccio, il mio pittoresco vissuto della partita, un po’ perché oggi non è stato così movimentato ( non volevo terrorizzare moglie, figli e gatto) un po’ perché i risultati delle dirette contendenti non hanno permesso a me, come a tutti i tifosi, di gioire al massimo. Ma è giusto che sia così. La salvezza, questi fanciulli, se la devono meritare e sudare. Domenica e Firenze non potranno permettersi di tirare in remi in barca anche se incontreranno la seconda squadra più in forma dell’attuale momento del campionato. La prestazione di oggi ci deve dare fiducia ma non può illuderci ne fornire alibi ai mutandati granata. Lasciatemi invece chiudere con un commento. Non so e non voglio sapere quale sia stata la prestazione del Genoa. Mi riservo di osservare con quale spirito si presenteranno fra quattro settimane all’Olimpico per decidere se proporre o meno alla tifoseria organizzata e al CCTC la “rescissione “ di un gemellaggio che sicuramente ci vede già da tempo fare la figura degli sciocchi, sia con la loro società sia con la tifoseria.

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