Gli equilibri nel gruppo di Baldini, le parole di Cairo sui giovani granata: la Primavera continua a lavorare su se stessa e intanto si mette in mostra
Cairo: "Mercato? Se ne occupa Petrachi, qualcuno partirà..." (VIDEO)
Il giorno uno del Mamma e Papà Cairo è andato in archivio, mostrando la versione del Toro Primavera più vicina a quella che vedremo in campionato, tra due settimane. Baldini è ripartito dai punti cardine su cui ha lavorato in ritiro, dall'alta intensità fino al modulo, il collaudato 4-3-3 con cui un anno fa la stagione del Toro è cambiata. La formazione per certi versi è stata invece più sperimentale, un misto di certezze che il tecnico granata si porta dietro da un anno, giocatori che hanno potenzialità di diventare nuovi punti di riferimento e nuovi volti. A bordocampo, a osservare la squadra in azione anche Ruggero Ludergnani, a stretto contatto per tutta la partita con il presidente Urbano Cairo.
Primavera, il protagonismo arriva dalla coralità
Un punto di partenza interessante di questo Toro è che sembra non avere un solo protagonista, almeno in questa fase iniziale che va comunque presa con le pinze ma che può fornire certamente le prime indicazioni. "Mi è piaciuta sicuramente la Primavera" ha affermato Cairo al termine della partita con l'Atalanta, spendendo qualche riflessione sui singoli. "Ho visto molti giocatori che hanno fatto il ritiro, li ho visti molto cresciuti" ha proseguito il presidente. Un'impressione nitida anche per chi ha assistito dagli spalti: Kugyela è apparso più incisivo e maturo ("Rispetto a quello che vedevo in Primavera lo scorso anno ha fatto due scalini"), Tonica è stato la certezza del reparto difensivo, Ballanti ha saputo fare la differenza una volta entrato così come aveva fatto qualche giorno fa al Filadelfia. Poi c'è stata la sorpresa di chi ancora si sta facendo conoscere o al Toro perché arrivato o perché alle prese con il salto effettivo in Primavera: "Befani mi ha fatto vedere delle belle cose, Mukerjee ha qualità importanti. Falasca ha fatto due gol, uno se l'è inventato da solo". Complessivamente l'impressione è stata positiva da parte del presidente granata: "Direi buoni giocatori, buonissimi giocatori, mi sembra una Primavera che ha delle buone potenzialità, ma stiamo ancora lavorando".Primavera, tra conferme e nuova linfa: lavoro e prospettive del Toro che sarà
Se da un lato Baldini lavora sul campo, dall'altro Ludergnani lavora sul mercato. La Primavera in questa sessione è già stata ritoccata in più aspetti e in più reparti (ieri erano titolari Scacchi a centrocampo e Befani in attacco), ma non è detto che non venga ritoccata ancora e che per contro non si aprano opportunità per qualche punto fermo di lanciarsi tra i grandi in prestito. Su questo Ludergnani è sempre stato chiaro: se l'opportunità è funzionale e può accelerare la crescita del giocatore, allora è giusto coglierla anche se vuol dire risistemare i tasselli in U20 (fece l'esempio di Cacciamani un anno fa, la cui assenza è stata significativa per la Primavera). La direzione è molto chiara: la Primavera deve essere il primo bacino per la prima squadra, un lavoro che impiega anni ma su cui lo stesso Ludergnani lavora da tempo. "La cosa bella che mi dà un orgoglio incredibile è che noi abbiamo giocato a Burnley con cinque giocatori che sono venuti dalla Primavera, titolari: Cacciamani, Njie, Dembélé, Gineitis, Luongo. L'obiettivo è arrivare ad avere veramente ancora più giocatori forti che giocano nel Toro in prima squadra - ha confermato Cairo - Sul settore giovanile abbiamo puntato moltissimo. Quando Ludergnani mi chiede di investire lo faccio sempre: vedo che mi porta giocatori di qualità incredibile e quindi sono contento". Tanti la Primavera deve ancora scoprirli, alcuni saranno da coltivare. Intanto la finale del Mamma e Papà Cairo, in programma alle 20.30 allo stadio Moccagatta di Alessandria, offrirà un'altra fotografia del Toro che sta nascendo. E chissà che non metta in mostra, come spesso ha fatto in passato, giocatori di cui poi, mesi o anni dopo, si è sentito parlare anche fuori dall'ambito giovanile.© RIPRODUZIONE RISERVATA