L'Under 15 sfrutta le qualità e i lampi individuali per andare in vantaggio e poi la forza del gruppo per il colpo di reni a quattro dalla fine

La prima vittoria della stagione, davanti al pubblico di casa, con applausi dalla tribuna granata al triplice fischio. L'Under 15 targata Rebuffi si riscatta di fronte ai propri tifosi dopo aver esordito in stagione con una sconfitta in Toscana contro il Pisa. Il copione è diverso a Torino. I torelli vogliono il gol che era mancato una settimana fa e lo trovano in avvio con una grande azione personale di Jacopo Savian. Il Genoa con il passare dei minuti diventa più efficace e si prende la parità sfruttando il rigore concesso ad Alessandro Criscito. Nel finale però esce fuori la grinta del Toro, che vuole la vittoria e se la va a prendere sfruttando gli spazi che diventato più lunghi nel finale. Moriello ci mette lo zampino è alla fine è 2-1.

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Le scelte: quattro cambi per Rebuffi rispetto all'esordio

Rebuffi modifica la formazione scelta per l'esordio in campionato a Pisa, adoperando quattro cambi per la prima al Robaldo. In porta c'è Basso. Davanti a lui, nel 4-3-3 granata, una linea guidata dai centrali Barbanera e Hinteregger. La completano i terzini Cordero e Catalano, disposti rispettivamente a destra e a sinistra. A centrocampo si incarica della regia Pistonina, affiancato dalla qualità di Caggiano e di Loreto ai suoi fianchi. In attacco la punta di riferimento è Martina, come ali agiscono Colletta e Savian.

Il primo tempo: Savian, un coast-to-coast che vale il primo gol in casa

Il Genoa prova subito a farsi vedere in avanti, con più concretezza rispetto al Torino. Si tratta però di un lampo momentaneo, che si spegne con la parata di Basso sul diagonale di Arena. La squadra di Rebuffi però risponde immediatamente, e con ancor più forza. Tutto passa dalla cavalcata di Savian, che si fa tutto il campo indisturbato, attraversandolo. Il neo acquisto, prelevato dal Novara, arriva fino al limite dell'area e poi libera il destro: è una sassata, Ginesio non può farci nulla. Il Toro prende subito fiducia, è coraggioso e ci riprova poco dopo con Loreto. Il Genoa cerca di insistere a metà frazione, presentandosi due volte davanti alla porta difesa da Basso e inizia ad alzare l'intensità. I granata accettano la sfida, ma lasciano qualche buco in più e si trovano a dover scontare le ammonizioni di Caggiano e Cordero; i rossoblù per contro si fanno più velenosi, fino a trovare agli sgoccioli di primo tempo la traversa con Alessandro Criscito, figlio d'arte di Mimmo, in campo insieme al fratello Alfredo. La frazione si chiude con il Toro in vantaggio, ma con una tegola: Cordero, zoppicante, è costretto a lasciare al campo e viene sostituito da Manzi.

Il secondo tempo: Basso prima concede il rigore e poi salva, finisce in parità

A inizio ripresa, il risultato è subito in discussione. Il Genoa questa volta non tergiversa, ma si lancia sfruttando la qualità di Alessandro Criscito, che riceve un'imbucata per vie centrali e si lancia a tu per tu con Basso. Il portiere granata gli va incontro e cerca di arrivare sul pallone uscendo dai pali, ma è in ritardo e alla fine atterra il 10 rossoblù. È rigore, sul dischetto va proprio Criscito che spiazza Basso e riporta la parità al Robaldo al 48'. Rebuffi prova subito a risistemare la formazione, facendo entrare Moriello al posto di Loreto. Resta ancora mezz'ora sul cronometro, il Toro ha tutto il tempo per provare a riportarsi avanti. Savian è il primo a cercare lo spunto, ma questa volta conclude centrale tra le braccia di Genisio. Poi la partita cale d'intensità. Il caldo del Robaldo non aiuta nessuna delle due formazioni in campo, che iniziano ad accusare anche la fatica. La sveglia arriva al 69', all'improvviso: Fierucci entra in area, si defila leggermente e poi va di prima intenzione: Basso si riscatta dopo il rigore e con un tuffo tutto di riflessi evita il gol del ko. Il Toro però inizia a rischiare tanto e deve tirare un altro sospiro di sollievo un attimo dopo quando Priano, clamorosamente, non inquadra lo specchio da ottima posizione per una questione di centimetri. Serve una risposta, che passa per l'ennesima volta da Savian: passo veloce, imbucata lampo e Genisio che si spaventa, anche se la scelta di passare il pallone invece di tirare non paga. Si entra negli ultimi minuti. Rebuffi si gioca il tutto per tutto: Cardoso al posto di Martina, Machieraldo al posto di Pistonina, De Simone per Cordero. Le forze fresche aiutano i torelli, che trovano davvero il guizzo in più per il finale. Così, a quattro minuti dal termine, il Toro decide di affondare il colpo passando da destra. La zampata decisiva è quella di Moriello, che sfrutta la spinta dei granata e si fa trovare pronto nei pressi della linea di porta al momento ingiusto: non è impeccabile la difesa genoana che, deviando il pallone, completa l'opera del 18 granata.

Il tabellino

TORINO-GENOA 2-1

Marcatori: 10' Savian (T), 48' rig. Loreto (G), 76' Moriello (T)

TORINO: Basso; Cordero (72' De Simone), Barbanera, Hinteregger, Catalano (40+1' Manzi); Caggiano (57' Delle Fratte), Pistonina (72' Machieraldo), Loreto (49' Moriello); Colletta (57' Repetti), Martina (72' Cardoso), Savian. A disposizione: Benzi, De Simone, Barbati, Manzi, Delle Fratte, Repetti. Allenatore: Rebuffi

GENOA: Genisio; Arena (66' La Verde), Criscito Alf., Di Vita, Sabatini, Condotti, Fiorucci, Arena, Ortoloni (57' Zanini), Criscito Ale., Di Giacomo (47' Priano). A disposizione: Serafini, Orlando, Stasi, Olivetti, Rossini, Marino, La Verde. Allenatore: Maroni

Ammoniti: 32' Caggiano (T), 35' Cordero (T)

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