Primavera, Sampdoria-Torino 3-0: a Bogliasco è notte fonda per i granata

Primavera, Sampdoria-Torino 3-0: a Bogliasco è notte fonda per i granata

Al 90′ / Blucerchiati a nozze contro la squadra di Sesia, che resta a quattro punti dopo sei partite di campionato

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

dal nostro inviato a Bogliasco (GE) 

Sull’entroterra genovese incombono nuvole grigie tendenti al nero. Il meteo è lo stesso sul cielo del Torino Primavera, che incassa la quarta sconfitta in sei partite di campionato. Al “Mugnaini” di Bogliasco è 3-0 per la Sampdoria: D’Amico, Pastor e Prelec puniscono i granata con un risultato rotondo che è una punizione fin troppo severa, ma che descrive bene il momento della squadra di Sesia, ad oggi ancora un’incompiuta.

I granata arrivano a Bogliasco con l’intento di risollevare una classifica che piange (quattro punti in cinque partite). Non molto meglio sta la Sampdoria di Cottafava, che si presenta con solo due punti in più. La necessità di fare punti è tanta e infatti entrambe le squadre schierano quattro fuoriquota del 2000 e uno del 1999. Sesia lascia fuori per la prima volta Lucca, scegliendo Gonella e Rauti per formare la coppia d’attacco del 3-5-2. A centrocampo c’è capitan Onisa tornato dalla squalifica, in difesa c’è il 1999 Buongiorno e a destra ecco Singo, l’ivoriano che sarà il migliore in campo dei granata per lunghi tratti. I fuoriquota della Sampdoria sono di alta qualità: l’ex Inter Pompetti, Bahlouli, capitan Veips, Pastor e D’Amico. E sono proprio gli ultimi due a mettere in discesa la partita della Sampdoria.

Il numero 10 blucerchiato sblocca la partita già al sesto minuto, con un bel destro a giro sul secondo palo che batte Trombini. Le cose si mettono male già in avvio per i granata, che hanno il merito di provare a reagire. Nel cuore del primo tempo il Toro si procura una sfilza di corner consecutivi: su uno di questi Ghazoini prende il tempo a tutti e incorna di testa ma trova la grande risposta di Avogadri. Per il resto, però, i granata sono imprecisi sulla trequarti offensiva, perdendo troppi palloni che innescano le ripartenze Samp. In un paio di occasioni Enrici deve salvare in uno contro uno contro Prelec nell’area granata. I doriani, sotto gli occhi del patron Ferrero, guadagnano campo e soffrono meno. E trovano il raddoppio. Al 39′ Pastor, difensore classe 1999, svetta da calcio d’angolo sul secondo palo, Buongiorno prova a salvare il colpo di testa sulla linea ma a giudizio del guardalinee la palla è entrata. Il colpo taglia le gambe ai granata: prova a reagire Singo, azione personale e tiro che impegna Avogadri, ma il primo tempo si conclude sul doppio vantaggio Sampdoria.

Sesia prova a scuotere la squadra all’intervallo, con addirittura tre cambi. Fuori Ghazoini, Rotella e Sandri, dentro Kone (che si sistema come esterno sinistro con Singo a scalare nel trio difensivo), Garetto e Freddi Greco. I granata ci provano, fanno vedere di avere orgoglio, ma la porta di Avogadri non corre seri pericoli fino al 66′, quando Rauti prende palla al perimetro dell’area di rigore, scarica il destro a incrociare e prende il palo ad Avogadri battuto. Quando qualcosa può girare male, gira male: è l’ennesimo legno della stagione granata. La partita passa da una potenziale riapertura alla pietra tombale nel giro di un minuto: Kone prova un colpo di tacco a sinistra completamente sbagliato che porta a una ripartenza blucerchiata. La palla arriva a Prelec che resiste alla carica di Enrici e fulmina Trombini con un diagonale preciso. Da lì in poi la Sampdoria fa accademia, sistemandosi nella propria metà campo con l’intento di gestire la situazione senza concedere un granchè. Nonostante i granata ci provino con quelle che sono le risorse attuali, non arriva nemmeno il gol della bandiera e le reti in trasferta restano a zero in tre partite.

SAMPDORIA-TORINO 3-0
Marcatori: 6′ D’Amico, 39′ Pastor, 67′ Prelec
Ammoniti: 7′ Buongiorno (T), 9′ Pompetti (S), 35′ Sandri (T), 43′ Enrici (T), 71′ Avogadri (S).

SAMPDORIA (3-4-3): Avogadri, Rocha, Giordano, Pompetti, Veips, Pastor, Angileri (83′ Obert), Chrysostomou (64′ Sabatini), Prelec (79′ Yayi Mpie), D’Amico, Bahlouli (79′ Scaffidi). All. Cottafava.

TORINO (3-5-2): Trombini; Ghazoini (46′ Garetto), Buongiorno, Enrici (71′ Celesia); Singo, Rotella (46′ Kone), Sandri (46′ Freddi Greco), Onisa, Ricossa; Gonella (79′ Moreo), Rauti. All. Sesia.

Arbitro: Bitonti di Bologna

 

 

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  1. Toro Forever - 3 mesi fa

    Cairo paga la “sindrome” di Re Mida. La vanità comporta dei costi. Quando capirà che non riesce a trasformare tutto in Oro, e che anzi il suo egocentrismo gli avrà procurato dei danni, forse ricomincerà ad ascoltare qualcuno. Si può essere in gamba, ma esiste sempre qualcuno più in gamba di noi. Quanto è disposto a rimetterci Cairo? Sta svalutando il patrimonio dei nostri giovani e di tutto il parco giocatori. Ostinazione? Superbia? O semplice indolenza? Spero per noi tifosi che incominci presto a fare i conti. Sono l’unico “tonico” capace di risvegliarlo dal culto, sfrenato, del suo ego. Fine dell’incantesimo. Forza Toro.

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  2. Madama_granata - 3 mesi fa

    Non ce l’ho fatta: al secondo gol ho cambiato canale!
    Che patimento!
    Ma che c’entra incolpare Cairo?
    Come x la prima squadra, io penso che il primo ad essere danneggiato, se le cose vanno male, sia proprio il Presidente.
    Il capitale e gli investimenti sono suoi, e il prossimo anno sarà lui a dover pagare fior di milioni per i nuovi acquisti.
    Le squadre di quest’anno non brillano, sebbene tutti le pensassero vincenti.
    Cairo ci ha messo la faccia, la sua visibilità, il suo prestigio, ed i suoi soldi. Ribadisco: per me quello più danneggiato dai tanti fallimenti è proprio lui.

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    1. policano1967 - 3 mesi fa

      Per crescere in tt le categorie ce bisogno di volonta.di crederci.di gente competente e di metterci soldi e di seguire un progetto di crescita.se nn ce si fa un campionato buono e tre mediocri.basta vede la societa atalanta e la societa di cairo.parlo di societa economicamente uguali.nn cito juve o inter per carita.parlo di progetti.la gente competente fa la differenza.il toro di cairo di competenti ne ha poki ecco il perke di campionati altalenanti

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  3. Karmagranata - 3 mesi fa

    E pensare che eravamo un modello per tutti nel settore giovanile… Povero Toro mio come sei ridotto. SSFT.

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    1. Andreamax - 3 mesi fa

      Guarda che il campionato mica e’finito, o mi sono perso qualcosa?

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  4. Andreamax - 3 mesi fa

    Io non capisco perché si debba dare la colpa x forza a qualcuno, in primis a Cairo, ho giocato a livelli medi nei dilettanti(eccellenza) per parecchi anni, ebbene si vinceva, si perdeva, si pareggiava, ma non si incolpava nessuno, non capisco questo voler cercare il colpevole ad ogni costo, proprio non lo capisco. Never give up!!

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    1. ddavide69 - 3 mesi fa

      Forse perché non eri gestito da un miliardario che parla sempre di crescita che vede solo lui

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      1. Andreamax - 3 mesi fa

        E quindi?

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        1. Stufodellamediocrita' - 3 mesi fa

          Contento tu di come vanno le cose…ci sono altri a cui invece non va proprio giù. E quindi?

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          1. Andreamax - 3 mesi fa

            Non meterre in bocca ad altri parole non dette x prima cosa,poi ripeto che nel calcio si vince e si perde, fartene una ragione, stai bene

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          2. granata68 - 3 mesi fa

            Nessuna ti obbliga a tifare TORO …ci sono tante altre squadre vincenti in giro per il mondo …

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  5. FVCGallo9 - 3 mesi fa

    #CAIROOUT

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