Il contratto triennale tra il club granata e la località trentina è in scadenza. Il direttore generale dell'azienda per il turismo apre al rinnovo

- Pinzolo
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Dal passato al presente, Trevisan racconta i ritiri del Torino (VIDEO)

Siamo quasi al termine del ritiro del Torino a Pinzolo. Inizia a essere tempo di bilanci. A tal proposito è intervenuto Matteo Bonapace, direttore generale dell'azienda per il turismo Madonna di Campiglio, Val Rendena e Pinzolo. Ha parlato a radioVivafm, che ha animato la mattinata dei tifosi granata a Pinzolo. La notizia emersa è la seguente: la località trentina vuole proseguire il proprio rapporto con il Torino.

Terzo anno del Torino a Pinzolo (2023, 2024 e 2026 con nel mezzo la parentesi a Prato allo Stelvio per permettere al campo sportivo "Pineta" di rifarsi il look): soddisfatti? "A noi piace sviluppare delle relazioni a lungo termine. Non ci piace collaborare con un team un anno e poi l'anno successivo con un altro club. Abbiamo una storia lunghissima di ritiri con le squadre di Serie A a Pinzolo. La continuità ci piace e quindi siamo soddisfatti".

Matteo Bonapace

Il primo contratto con il Torino riguardava tre annualità: si fermerà qui la collaborazione? "Non di certo. Non abbiamo ancora firmato nessun rinnovo, però, come sostenuto sopra, ricerchiamo la continuità e non ci dispiace affatto pensare al Torino a Pinzolo anche nel 2027".

Quindi discorso aperto con il Torino per il prossimo anno? "Sì, confermo".

Quanto aiuta un ritiro calcistico in un contesto come Pinzolo? "L'estate sta crescendo in generale e sta crescendo in modo costante. I nostri obiettivi sono ambiziosi. La montagna attrae sempre di più anche in estate. Il ritiro crea tanto indotto ed è un volano positivo".

Prima avete espresso soddisfazione sul ritiro 2026, una domanda però bisogna farla: avete il sentore che l'impossibilità di vendita dei biglietti ai residenti in Piemonte per le tre amichevoli abbia limitato le presenze? "Questa è stata l'unica cosa critica. Non è dipesa dalla località e da chi ha organizzato il ritiro. Abbiamo ricevuto qualche lamentela e qualche mail di protesta circa l'ordinanza. Non potevamo farci assolutamente nulla, abbiamo però cercato di trovare alternative a tutte le persone che hanno voluto raggiungere Pinzolo per seguire il Torino. Di fronte a una direttiva dall'alto non potevamo fare di più".

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