Le parole del dirigente bianconero nel prepartita di Torino-Juventus
A pochi minuti dall'inizio di Torino-Juventus, l'amministratore delegato bianconero Damien Comolli ha parlato ai microfoni di Sky. Di seguito le sue dichiarazioni.
"La prima cosa è che dobbiamo vincere la partita, è molto importante per i tifosi, per la società, per noi, per i giocatori. Non c'è un piano A e un piano B, è un piano unico, di fare una squadra che può vincere nel futuro, un futuro prossimo, corto. Che siamo in Champions o non siamo in Champions, non cambia niente".
Sulle parole di Spalletti, che si è preso le responsabilità: "La responsabilità è di tutti, è della società, lo sappiamo, ma il primo responsabile sono io, sicuro. Poi è molto importante capire cosa non ha funzionato, lo sappiamo, è molto chiaro per Spalletti, molto chiaro per me, per la proprietà. L'unica cosa attualmente è costruire una squadra forte, con il mister, con Spalletti, con una idea molto chiara di quello che serve fare".
Comolli a Dazn
Comolli ha poi parlato a Dazn, le dichiarazioni."C'è un nostro tifoso in ospedale, per questo ci stanno chiedendo di non giocare ma la partita non è a rischio. Dopo la partita andrò all'ospedale a parlare con il tifoso, se sarà possibile".
Cosa cambierebbe senza Champions?
"Oggi la partita è molto importante per noi, per i tifosi. Mi dispiace molto che non siano contenti, anche noi non lo siamo. Oggi è importante vincere, poi vediamo quale sarà la classifica. Non c'è un piano A o piano B. Champions o Europa League, non cambia niente. Il piano è quello di costruire una squadra importante, con l'allenatore e la proprietà, che possa vincere in futuro".
Fiducia piena a Luciano Spalletti?
"Sì, chiaramente. Ci ho parlato lunedì, il piano è chiaro. Lui mi ha detto di sì, lavoreremo insieme per far tornare la Juventus in una posizione nella quale può vincere. Abbiamo firmato un contratto di due anni con Luciano, per noi è più importante essere squadra tutti insieme: squadra, dirigenti, tifosi e proprietà".
© RIPRODUZIONE RISERVATA