Il Frosinone batte il Toro allo Stirpe, il commento del tecnico dei ciociari Massimiliano Alvini

Frosinone Calcio v Torino FC - Serie A 2026/27

Granata caduti allo Stirpe, il commento a caldo di Frosinone-Torino 2-0 (VIDEO)

Conferenza stampa

Termina 2-0 Frosinone-Torino. La squadra di Alvini vola, mentre quella di Abate subisce la seconda sconfitta dopo quella rimediata a Como, e adesso deve trovare il modo per rialzarsi. Dopo l'incontro, il tecnico dei ciociare ha espresso le proprie opinioni sul match in conferenza stampa, vediamole insieme.

Frosinone a 20 punti, promosso per quanto visto in campo? "Su Raimondo dobbiamo aspettare domani degli esami strumentali, sicuramente c'è preoccupazione, vediamo un attimo. Sulla partita era una partita di grande spessore, gara straordinaria della squadra per quanto messo in campo. Per l'idea e per quanto ha saputo adattarsi. La vittoria più bella delle sei. Abbiamo concesso pochissimo al Torino che è una grandissima squadra. Bravi ai ragazzi che non si sono innervositi quando poteva accadere. Grande partita in un clima umido, di battaglia. Oggi si è vista una partita vera di calcio, merito alla squadra".

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Vittoria che vale un esame di maturità? "Più che esame di maturità che si dà a scuola direi che come squadra piano piano si fa un percorso e si diventa più maturi. Oggi la strategia, la tattica, l'idea, l'applicazione è stata giusta. Abbiamo vinto giovedì col Lecce e oggi col Torino e va dato merito ai ragazzi che sono sicuro si godranno la vittoria senza fare voli pindarici".

Cosa è cambiato tra il primo e secondo tempo? "Io vedo che se potessi oggi abbraccerei tutti i calciatori perché oggi ho da dirgli poco se non grazie sia io che il mio staff. Per quello che sta facendo la squadra meritano da me la massima stima. Loro sanno cosa pretendo ma non posso dirgli nulla se non grazie".

Dal punto di vista tattico il Torino ha provato a cambiare per mettervi in difficoltà. Se l'aspettava? "Mi aspettavo qualcosa di diverso. Li considero forti, col Como ma anche prima ha fatto grandi partite. Per come siamo noi non ci cambia tantissimo, in base a come l'avversario vuole giocare ci adattiamo ma sempre con i nostri principi di gioco. A fine primo tempo ho detto di non pensare all'arbitro, e abbiamo sistemato una cosa in mezzo al campo una in possesso e una in non possesso. Merito ai ragazzi di aver riportato in campo quanto detto".

Mister cosa diceva a Palmisani e Calvani nella ripresa? "Volevo che Palmisani stesse più alto. A Calvani non devo dire niente, se uno oggi guarda la partita lo porta in Nazionale e non lo toglie più".

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