Le prime valutazioni e i primi voti della Serie A dei granata

- Stadio Olimpico-Grande Torino

Centrocampisti

Pedersen 5,5: si vede pochissimo in fase offensiva. Il pallone nel primo tempo è spesso nei piedi dei giocatori di Amorim e lui cerca di dialogare al meglio a distanza con Coco per incorrere nel minor numero di rischi possibile. Tutto questo lo porta a essere meno in sintonia con Vlasic quando il Torino prova a farsi vedere in avanti. All'ora di gioco asseconda la magia di Vlasic, corre forte ma non concretizza al migliore dei modi l'assist. Viene tolto dopo l'uno-due del Milan (dal 69' Fortini 6: il passo è giusto, anche lui dà una mano ai granaa nel finale. L'impatto è buono, da rivedere con più minuti a disposizione).

Gineitis 5,5: dovendo stare molto basso rischia di sbagliare il posizionamento davanti alla difesa e va in crisi in fase di costruzione dal basso, come al 27' quando va a un passo dal regalare il gol al Milan su passaggio di Mascardi. Non riesce mai nel primo tempo a liberare la sua falcata da mezzofondista. Solo a inizio secondo tempo riesce a farsi vedere in avanti e a guadagnare un fallo interessante dai 25 metri. La parte migliore della sua partita è l'ultima, quando però il risultato è compromesso dalle reti in rapida successione di Cissé e Rabiot.

Fitz-Jim 6: il Milan lo scherma bene, lui fatica a prendere in mano le redini del centrocampo. Si abbassa tantissimo ma questo movimento risulta improduttivo perché la pressione del "Diavolo" è davvero funzionale. Tende ad alzarsi di più di Gineitis in fase di pressione. Il suo lavoro migliore nel primo tempo è un rientro al limite dell'area di rigore in scivolata a evitare guai peggiori. Il dinamismo non gli manca, lo dimostra anche nella ripresa e nel finale, quando il Milan gli concede un po' più di spazio con il pallone fra i piedi, dimostra di saper giostrare bene il pallone

Cacciamani 5: dopo 4 minuti infiamma il pubblico granata con una grande sgroppata sulla corsia, si conclude con un nulla di fatto ma è un segnale della sua voglia di mettersi in mostra. In fase difensiva emergono maggiori crepe perché Chukwueze viaggia veloce e la corsia di sinistra granata è messa particolarmente sotto pressione. E alla fine il cross giusto parte proprio da quella parte per il raddoppio del Milan con Rabiot. Si ripresenta in avanti soltanto dopo il doppio colpo battuto dal Milan, ma è troppo tardi e la sua partita è destinata a concludersi (dall'81' Aboukhlal 4,5: errore macroscopico che avrebbe potuto cambiare le sorti finali del match. Il suo ritorno in campo in Serie A dura pochi minuti ed è da dimenticare).

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