Due ori olimpici, una laurea in medicina e importanti incarichi manageriali: Bianchedi porta in azzurro un profilo di prestigio internazionale

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Un ponte tra il calcio e il resto dello sport italiano: è questo il significato che Giovanni Malagò attribuisce alla scelta di Diana Bianchedi come nuova capodelegazione della Nazionale. L’ex campionessa olimpica di scherma, due volte medaglia d’oro ai Giochi e oggi vicepresidente vicaria del Coni, entra così nel nuovo corso azzurro guidato da Roberto Mancini, con Claudio Ranieri nel ruolo di direttore tecnico.

Una scelta che, nelle parole del presidente della Figc, va oltre il semplice inserimento di una figura dirigenziale. “Il calcio non deve essere più percepito come una realtà a parte”, ha spiegato Malagò a La Gazzetta dello Sport, indicando in Bianchedi una personalità capace di rappresentare il movimento azzurro con autorevolezza anche fuori dal campo. Il suo curriculum, tra sport, medicina, formazione manageriale e il ruolo ricoperto nell’organizzazione di Milano Cortina, ne fa una figura di forte credibilità istituzionale. Per Malagò è una vera e propria “rivoluzione culturale”: riportare il calcio dentro un dialogo più ampio con tutto lo sport italiano. Il nuovo corso della Nazionale parte anche da qui, con l’obiettivo di ritrovare unità e costruire una prospettiva che guarda già ai prossimi grandi appuntamenti: Europeo 2028, Mondiale 2030 ed Europeo 2032.

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