Quella con la Roma è stata palesemente la sua miglior prestazione. I lettori di Toro News hanno votato per lui.

Quella con la Roma è stata palesemente la miglior prestazione, dall’inizio di stagione, offerta dal Toro in campionato; il rammarico è quello di non aver portato a casa l'intera posta in palio, ma un solo punto, che fa comunque classifica. Al di là dei singoli, si è visto finalmente un gioco, oltre che un numero considerevole di occasioni da goal create. Stavolta, insomma, sembra finalmente giusta la strada intrapresa dalla truppa di Novellino, che riparte dalla prestazione di domenica con più fiducia e consapevolezza delle proprie possibilità. Apprezzatissima la prova granata in primis, ovviamente, dai tifosi, che hanno potuto finalmente vedere un Toro senza timore giocare a viso aperto contro la seconda in classifica e alla fine ritrovarsi addirittura a recriminare per un pareggio che sta decisamente stretto ai granata. La partita era di quelle particolari vuoi per la forza dell’avversario, vuoi per il momento delicato del Torino, costretto a racimolare punti in virtù di una classifica decisamente scomoda e pericolante. Ma gli 11 mandati in campo da Monzon danno finalmente il massimo per la casacca granata e alla fine ottengono i meritati applausi dell’olimpico. Della prestazione granata ne giova anche il nostro sondaggio che ha superato questa settimana le 2.600 partecipazioni.

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Vi abbiamo chiesto, come dopo ogni partita del Toro, di votare il migliore in campo tra i vostri beniamini. Ebbene, a spuntarla è stato l’eclettico centrocampista Simone Barone, sempre più ritrovato dopo essere finito nel dimenticatoio a causa dei continui infortuni. Il 28 % dei tifosi lettori di Toro News ha votato per lui. Per il campione del mondo 2006, dopo Milano, un'altra prova decisamente positiva, che consacra finalmente il suo atteso ritorno a pieno regime nella linea mediana granata. I suoi inserimenti in fase offensiva sono sempre puntuali ed efficaci, è l’incubo della difesa giallorossa, peccato solo che le tante occasioni capitategli non si tramutino nel goal del vantaggio, ma del resto non è l’unico a sbagliare l’impossibile davanti a Doni, chiedere a Di Michele e Rosina per credere.

Prestazione sugli scudi che gli vale un altro attestato di fiducia dal popolo granata; sta ritornando lentamente il Barone di Parma, speriamo sia davvero il momento giusto per il suo rilancio. Piazza d’onore, con il 22 % delle preferenze, per il capitano Comotto, che, nonostante l’espulsione, tra l’altro più che discutibile, che ha rischiato di vanificare tutto nel finale, gioca la solita partita diligente. Ancora una volta il tifo granata sta dalla sua parte dopo la seconda ingiustizia subita in una settimana e non manca mai di manifestare il suo affetto. Annulla Tonetto sulla fascia, offrendo le solite puntuali accelerazioni sul fondo; sempre generoso e se possibile ancora più motivato contro la sua ex squadra, che lo acquistò per poi scaricarlo senza in pratica mai impiegarlo in campo. Terzo posto, col 19 % dei voti, per l’interditore principe del reparto nevralgico granata, e cioè Paolo Zanetti: il solito leone di centrocampo, emblema del gioco aggressivo e pressante del Toro per tutti i 90’ minuti. Il suo lavoro permette a Corini di decicarsi più alla fase di costruzione dell’azione e i risultati si vedono. Il trio Corini- Barone-Zanetti funziona decisamente bene insomma, imballando i giallorossi asfissiati dal continuo pressing granata.

Più staccati, col 13 % dei voti totali, Di Loreto, ottimo nel sostituire Natali in una partita così importante, e Di Michele (11 %) che contro la squadra della sua città si esalta, regalando numeri di alta scuola, mettendo spesso in imbarazzo i difensori capitolini. Pesano, però, come un macigno, le tante occasioni da goal non finalizzate e il disturbo su Rosina in occasione del palo di quest’ultimo a porta vuota nel primo tempo. Per il resto anche lui sembra ritrovarsi partita dopo partita e se queste sono le premesse c'è da aspettarsi un proseguo di stagione in crescendo; gli manca solo il goal per recuperare pienamente anche l'aspetto psicologico. Infine, col 5 % dei voti, una mensione particolare la merita anche Sasha Bjelanovic, buttato un po’ a sorpresa nella mischia da Novellino ad inizio partita. Scelta che si rivela a posteriori sicuramente positiva, visto che il croato entra in campo motivatissimo e desideroso di dimostrare alla maratona che non è al Toro per caso. E’ un punto di riferimento costante li davanti, fa sentire la sua presenza in area di rigore e va anche vicino al goal colpendo la traversa nel secondo tempo. C’è gloria anche per lui, insomma, nel pomeriggio dell’olimpico, prestazione che va ancor più a suggellare l’ottima domenica granata, appellativo che i tifosi del Toro vorrebbero attribuire ancora a molte altre domeniche di campionato, nelle quali magari unire l’utile al dilettevole, coronando buone prestazione come quella contro la Roma con i tre punti.

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