Il progetto c’è, la squadra ancora no. Come sono andati i primi mesi di Ignazio Abate sulla panchina del Torino
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PRIMI CENTO GIORNI
Cento giorni sono passati: il Toro di Ignazio Abate ha capito la strada da prendere, ma deve ancora trovare il modo giusto per superare gli ostacoli e arrivare alla fine. Era il 12 giugno quando il club affidava la panchina all’ex tecnico della Juve Stabia: Abate arrivava a Torino con il compito di dare una direzione tecnica alla squadra e accompagnare il nuovo corso societario. In presentazione non si nascose dietro formule prudenti, parlò di un “Torino riconoscibile, con grande identità”, di calcio propositivo e della volontà di “dominare il gioco”. Poi mise il punto sulla parola che avrebbe accompagnato tutta l’estate: “Voglio una squadra coraggiosa, su quello non transigo”. Cento giorni dopo, quelle frasi sono ancora il metro per leggere il lavoro fatto finora. E il campo, ad oggi, ha restituito una risposta ancora incompleta. Basta guardare.
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