Pressione alta, doppio play, costruzione dal basso e 3-4-2-1 come punto di partenza del nuovo corso granata

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L'allenamento a porte aperte al Filadelfia: squadra in campo (VIDEO)

"Riduttivo parlare di numeri. Quello che è importante è il percorso. Cercheremo di impostare a tre, poi dobbiamo essere bravi a trovare soluzioni". Così Ignazio Abate rispondeva venerdì, nella conferenza stampa di presentazione, a una domanda sul modulo che avrebbe utilizzato al Torino. L'allenamento di oggi, la prima esibizione davanti al pubblico granata dopo il ritorno al Filadelfia, questa volta da allenatore, ha però indicato il 3-4-2-1 come spartito di partenza, almeno a livello orientativo. Più che il sistema di gioco, però, si sono viste le prime indicazioni sul piano dell'atteggiamento: la filosofia del nuovo tecnico, improntata all'intensità, alla pressione alta e alla continuità nella costruzione dal basso.

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Abate, doppio play e Casadei più avanzato

Le due formazioni, in arancione e in granata, hanno già fornito diverse indicazioni, sia nella costruzione del gioco sia nell'impiego degli uomini. Sicuramente pesa anche una rosa ancora incompleta in alcuni reparti e alla ricerca dei rinforzi giusti. È anche per questo che sia Coco sia Ismajli, schierati in due squadre diverse, hanno guidato le rispettive difese da centrali. Un reparto imbottito di giovani della Primavera, insieme al più esperto Biraghi, impiegato da difensore di sinistra, ruolo nel quale era già stato utilizzato in passato arretrando rispetto alla posizione di terzino.
Più indicativo, invece, è apparso il ritorno al doppio play. Ilic, Ilkhan e Gineitis si sono alternati nel ruolo di punti di riferimento della manovra, con il compito di smistare il pallone e offrire linee di passaggio ai compagni. Una mediana che resta comunque al centro anche delle dinamiche di mercato, soprattutto per quanto riguarda il serbo, ma con interessamenti dall'estero anche per il turco e il lituano. In questo discorso sembra invece non rientrare Cesare Casadei. "Ha caratteristiche importanti nell’attaccare l’area, deve migliorare nella lettura del gioco ma è un giocatore di livello. Su di lui ci puntiamo", aveva detto Abate. E infatti il tecnico lo ha subito collocato alle spalle dell'unico terminale offensivo, Zapata. Sullo stesso asse anche Gaetano Oristanio, autore del primo gol della partitella con un sinistro preciso. Dall'altra parte, invece, Njie e Kulenovic hanno agito a supporto di Simeone.

Cacciamani a tutto gas

Indicazioni interessanti sono arrivate anche sulle corsie esterne. "Cacciamani lo preferisco a sinistra, quando punta ha questa finta del doppio passo che gli viene naturale. Ha margine per variare le sue giocate. Mi rivedo in lui e può, abbassando il suo raggio d’azione, mettere in pratica le sue qualità migliori", aveva spiegato Abate. Oggi il giovane è stato impiegato a tutta fascia sulla sinistra e si è subito meritato gli applausi del Filadelfia, prima per il pallone messo a rimorchio e trasformato in rete da Zapata, poi per una bella uscita palla al piede, conclusa con uno slalom partendo dalla propria metà campo. C'è un ragazzo da valorizzare, come ha sottolineato anche Petrachi, chiudendo almeno per il momento la porta a Obrador. In generale, nonostante il caldo e i pochi giorni di lavoro insieme, il Toro è sembrato già muoversi con idee piuttosto chiare. Quella di oggi è stata una prima lezione, da domani, nel ritiro di Pinzolo, inizierà il lavoro quotidiano che dovrà dare una fisionomia ancora più riconoscibile alla squadra di Abate.

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