L'ex giocatore della Lazio Lucas Biglia approda al Torino come assistente tecnico di Abate: come può incidere sui giocatori?
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E alla fine Biglia arriverà davvero al Torino. Non da giocatore, ma come assistente del nuovo allenatore dei granata Ignazio Abate. "Mi piacerebbe molto continuare a giocare in Serie A". Queste furono le parole del calciatore dopo aver saputo dell'interesse del club di Urbano Cairo nell'estate del 2020. Biglia era uno dei nomi che interessavano al Toro di Giampaolo per rinforzare il centrocampo: l'argentino era reduce da sette anni italiani, divisi tra la Lazio e il Milan. La trattativa si stava anche per concretizzare, ma alla fine Vagnati optò per un altro pupillo dell'allora tecnico granata ovvero Karol Linetty. In quell'occasione Biglia scelse la Turchia per proseguire e la propria carriera. Sarà l'uomo del centrocampo e della manovre offensive del nuovo Torino: tra lui e Abate c'è un grande feeling. Le attenzioni sul conto dell'argentino sono tante.
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Un passo indietro: chi era il Biglia calciatore
In Italia abbiamo conosciuto Biglia soprattutto con la maglia della Lazio. Arrivato nell'estate 2013/2014, è diventato subito un titolare fisso della formazione biancoceleste. Mediano classico che aveva nell'impostazione il suo punto di forza, non era dotato di una grande velocità: l'argentino ragionava qualche secondo, ma trovava sempre la giocata pulita per appoggiare la palla. L'impostazione era pulita e aveva un buon tiro dalla distanza: i suoi gol con la Lazio furono 16 complessivamente, tra campionato e coppe, a cui si aggiungono anche 15 assist. Oltre al lato tecnico, l'argentino era molto attento anche nelle letture difensive. Oltre alle doti tecniche, Biglia era anche riconosciuto per le doti da leadership.Come può incidere Biglia
in action during the Serie A match between US Sassuolo and AC Milan at Mapei Stadium - Città del Tricolore on July 21, 2020 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
Fatta questa premessa su che tipo di giocatore fosse Biglia, si può andare ad ipotizzare i "settori" in cui probabilmente potrà incidere. Il primo nome che viene in mente è quello di Ilkhan: il turco sarà il prossimo regista del Torino. Gli esperimenti Asllani e Prati non hanno riscosso successo, anzi. Biglia e il centrocampista classe 2004 lavoreranno sulla qualità della manovra, ma anche sulla lettura della partita e di certi momenti chiave: quando velocizzare l'azione, quando raffreddare la temperatura e come valutare i corridoi giusti per servire i compagni. Un lato positivo di Biglia era la sua bravura nel garantire l'uscita pulita palla a terra dalla difesa e questo dettaglio potrebbe anche ripercuotersi su Ilkhan.
Lato difensivo come potrebbe intervenire l'argentino? Come detto, un altro aspetto positivo del giocatore era l'apporto difensivo nella fase di non possesso. Ilkhan da questo punto di vista potrebbe ulteriormente beneficiare dagli insegnamenti di Biglia, ma non solo lui: anche Casadei e Gineitis potrebbe trovare giovamento per quanto riguarda movimenti come diagonali, rientri ordinati in difesa o le letture nell'uno contro uno. Lucas Biglia nel suo periodo italiano aveva mostrato delle qualità importanti sotto molti punti di vista. C'è differenza però tra il campo verde e la panchina, ma ora è impossibile dare delle valutazioni. Il tempo sarà decisivo.
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