Chi è Tiberio Ancora? L'ossessione maniacale per il fisico e un metodo di lavoro assolutamente innovativo
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"Sono stato un calciatore ed ho sempre curato l’aspetto fisico, anche 30 anni fa. Questa visione, quasi maniacale, che avevo di curarmi l’alimentazione e fare allenamenti sulla forza, mi ha dato l’idea completa di quella che poteva essere l’efficienza fisico-organica di ogni calciatore". Un biglietto da visita niente male per la figura che oggi si propone come nutrizionista e personal trainer a disposizione del Torino di Ignazio Abate. Tiberio Ancora si è costruito una professionalità di grande livello nel panorama calcistico italiano e ora è pronto a fornire tutta la propria esperienza alla formazione granata.
Gli anni con Conte e un addio amaro a Napoli
Professionalmente si è legato in maniera indissolubile ad Antonio Conte. Inizia con la parentesi alla Juventus dal 2011 al 2013, si prende una pausa dal tecnico pugliese con una stagione a Lecce, ma poi segue Conte in ogni sua esperienza: la Nazionale italiana, il Chelsea, l'Inter, il Tottenham e infine il Napoli. "Per lui mi butterei nel fuoco, lo rispetto e gli voglio davvero bene. Ha la mia massima considerazione sia sotto il profilo professionale che umano", ha dichiarato a Radio Crc dopo la sua separazione dalla formazione partenopea. Tiberio Ancora ha detto addio al Napoli un anno prima rispetto al tecnico salentino: "La mia scelta non ha nulla a che vedere con il lato professionale. Dal punto di vista lavorativo ho sempre elogiato tutti, perché erano persone bravissime. Ma a livello morale ci sono state situazioni che mi hanno ferito profondamente", ha dichiarato a Fanpage, parlando di un addio dal sapore amaro.Tiberio Ancora e la sua attenzione maniacale per i dettagli
Le sue parole in una e nell'altra intervista raccontano di un preparatore, da personal trainer e da nutrizionista, attento e preciso su ogni singolo dettaglio. A partire dall'alimentazione che cambia di atleta in atleta, di abitudine in abitudine: "Ogni nazione ed ogni giocatore ha i suoi riferimenti alimentari, però i macronutrienti sono gli stessi ed esistono dappertutto. Io punto a conoscere il cibo disponibile nelle varie città e nazioni ed adattare il tipo di alimentazione secondo quei riferimenti. Tutti gli atleti stranieri che abbiamo seguito hanno reso al massimo". Arrivando, poi, a un occhio trasversale che va oltre il campo di interesse. L'addio al Napoli da parte di Tiberio Ancora è da far risalire all'8 agosto 2025: prima, quindi, dell'inizio ufficiale della stagione 2025/26, ma dopo la preparazione estiva. Una figura che, dunque, ha vissuto dall'interno un Napoli estremamente vincente, quello del primo anno di Conte nonché del quarto scudetto, e un altro molto meno: "La sensazione che ho avuto nel ritiro è stata diversa rispetto all'anno dello Scudetto. Non ho percepito la stessa felicità e lo stesso entusiasmo. C'era una sorta di appagamento generale. Sono dettagli, ma noi collaboratori li notavamo".Il metodo di Tiberio Ancora: dati, parametri e ossessione
"Io ho una visione tutta mia. Un atleta secondo me deve avere delle percentuali ben precise a livello di condizione generale, e questo passa attraverso massa magra, massa grassa, idratazione, agilità, forza, resistenza, frequenza cardiaca", spiega Tiberio Ancora. Se prima parlavamo di un'attenzione maniacale nei dettagli, questa si riversa tutta nel suo metodo di lavoro: "Io faccio tutte queste valutazioni per capire l’efficienza fisica, organica e mentale di ogni calciatore: ho dei parametri e delle percentuali che un atleta per rendere al massimo deve assolutamente soddisfare. Chi esce da questi parametri si vede che non è in condizioni o è predisposto ad infortunio".L'analisi si accompagna, oltre che, inevitabilmente, all'esperienza umana, a qualcosa di molto preciso e innovativo: "Tutte queste valutazioni le elaboro e le inserisco in dei software, prima di interpretare questi risultati. Riesco ad avere una visione completa di come portare l’atleta a stare in queste percentuali. Una volta che ci sta dentro la sua efficienza fisica, organica e mentale è ai massimi livelli. Tutto passa attraverso l’alimentazione, l’integrazione, i lavori sulla forza e l’intensità". Non soltanto l'impressione di un esperto, dunque, ma un'analisi e un rapporto quantitativi: "La valutazione oggettiva e la condizione di ogni calciatore sulla base di questi dati mi danno il riferimento di come poter intervenire. Quindi a seconda della tipologia corporea e della condizione, li personalizzo e mi confronto con il preparatore atletico, con il mister e con il dottore per essere un valore aggiunto e far sì che il mio intervento possa essere utile a migliorare la condizione dell’atleta". Con Tiberio Ancora, Abate può vantare un professionista ossessivo nel proprio lavoro come personal trainer e nutrizionista.
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