La difesa non è ancora una sicurezza: i dubbi di Ignazio Abate

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Gli arrivi di Comuzzo e Comert hanno messo una toppa a un reparto che, a inizio luglio, appariva allo sbando, sia dal punto di vista tecnico che numerico. I due innesti hanno permesso al Toro di ritrovare profondità e alternative, ma non sembrano aver risolto tutti i problemi. Ad oggi, infatti, la linea difensiva continua a presentare alcune lacune e diverse incognite, con la speranza che da qui alla chiusura del mercato la situazione possa cambiare perché il rischio, altrimenti, è quello di arrivare al dover disputare un'intera stagione con una difesa ancora lontana dall'essere completa e con qualche dubbio di troppo.

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Gli esperimenti di Abate, ma a sinistra?

Ad oggi sono quattro i giocatori che possono giocarsi le tre maglie della difesa: Coco, Comert, Comuzzo e Ismajli. Durante il precampionato Abate ha provato diverse combinazioni, ma le gerarchie non sembrano ancora completamente definite. Partiamo dall'unica certezza: a destra Comuzzo sembra essere il titolare designato, anche perché è l'unica posizione in cui il tecnico lo ha sempre utilizzato. Il jolly è invece Coco, impiegato in tutte e tre le zone della linea difensiva: al centro può essere una soluzione, ma è soprattutto a sinistra che potrebbe trovare spazio, nonostante sia proprio quella la posizione nella quale in passato ha mostrato qualche difficoltà. Ismajli, quando chiamato in causa, rappresenta una certezza al centro, anche se contro l'Avellino è partito dalla panchina. Infine c'è Comert, arrivato per occupare soprattutto il ruolo di braccetto mancino, ma che nelle prime uscite non ha convinto pienamente, soprattutto in fase di costruzione. Ma è appena arrivato, gli va dato tempo. Le combinazioni possibili sono diverse, ma il problema di fondo resta evidente: sono tutti giocatori destri e nessuno è un vero interprete di piede mancino sul centrosinistra. E, soprattutto, sono soltanto quattro.

Biraghi e i giovani

La soluzione interna, che però non può e non deve diventare quella definitiva, al momento porta a Cristiano Biraghi. Il classe '92 potrebbe colmare proprio quella lacuna a sinistra, ma l'unico vero vantaggio sarebbe il piede mancino. Dal punto di vista tecnico e tattico, infatti, Biraghi non ha mai dato garanzie sufficienti per essere considerato la soluzione ideale nella difesa a tre. Il Toro, inoltre, continua a cercare una sistemazione per lui soprattutto a causa dell'ingaggio elevato. Anche nel caso in cui dovesse rimanere, quindi, la scelta più logica sarebbe quella di intervenire sul mercato per trovare un mancino affidabile nelle due fasi. Resta da capire se il club deciderà di farlo. Perché numericamente ai quattro centrali si aggiungerebbe un quinto elemento, Biraghi oppure un nuovo acquisto, ma una stagione intera con una difesa a tre richiede almeno sei giocatori di ruolo. In caso di infortuni e squalifiche, il rischio sarebbe altrimenti quello di trovarsi nuovamente in emergenza. Per questo, Abate potrebbe avere come ultime alternative anche Carrascosa e Pellini, rispettivamente classe 2008 e 2007, già aggregati alla prima squadra durante il ritiro. Due giovani che potrebbero essere chiamati in causa all'occorrenza, sempre che il club non scelga di mandarli in prestito per permettere loro di giocare con maggiore continuità. I dubbi restano e una cosa è chiara, ad oggi la difesa non è ancora completa e, soprattutto, è ancora un'incognita.

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