Ad un bilancio negativo del percorso di Seck in granata fa da contraltare un ottimo impatto del lituano con il Toro, che, mal che vada, garantirebbe una plusvalenza
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Cosa dire dell'esperienza di Demba Seck all'ombra della Mole Antonelliana? Sicuramente non si può parlare di un'avventura positiva per il trequartista ex SPAL, forse più nota per le vicende extra campo. Poche apparizioni, molte sopratutto da subentrato, e poche chance dal primo minuto di gioco. Ora la sua avventura in granata si avvia alla conclusione, dato che il Partizan Belgrado è pronto ad accaparrarselo definitivamente. Non tutto il male vien per nuocere però: con lui era arrivato anche Gineitis, che ha fatto un percorso completamente positivo.
Una fugace apparizione con il Torino
Seck e il Torino non si sono mai incrociati veramente. Il giocatore approda in granata nell'estate del 2022, agli ordini di Ivan Juric. Il tecnico croato lo utilizza prevalentemente come arma da subentrato, ma l'apporto in termini offensivi del giocatore è nullo. Qualche lampo si ha ad inizio della stagione 23/24: la mancanza di trequartisti si fa sentire e Juric gli concede qualche minuto in più. Il trend però non cambia minimante e anzi, a subentrare sono anche i famosi problemi extra campo. A gennaio c'è il Frosinone in prestito, senza successo e anche l'esperienza a titolo temporaneo con il Catanzaro non aiuta. Poi il Partizan Belgrado e l'aria cambia notevolmente. Ora si attende solo l'ufficialità da parte del club serbo per l'acquisizione del cartellino del senegalese. Insomma, non un'avventura di livello: 38 presenze, 1237 minuti di gioco collezionati, 0 gol e 0 assist. Aspettative deluse.
Per un Seck che stecca, c'è un Gineitis che stupisce
Ironia della sorte però il suo arrivo ha fatto da assist per una buona operazione in casa granata. In quella stessa operazione è rientrato anche Gvidas Gineitis, all'epoca dei fatti un promettente diciottenne centrocampista. Il classe 2004 è cresciuto nel silenzio generale all'interno della cantera granata ed è stato Ivan Juric a concedergli i primi meritati minuti in Serie A. Vanoli, Baroni e D'Aversa non hanno rinunciato alle qualità del giocatore, che ha sempre trovato grande continuità nel minutaggio. La crescita del giocatore è stata costante, anche se quest'anno sono venute meno quelle caratteristiche da gol che si erano viste con Vanoli. L'esperienza dunque per il lituano è stata positiva: comunque vada garantirà alle casse granata una corposa plusvalenza.
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