L'allenatore toscano è vicino al ritorno in gialloblù e lavora alla risoluzione del contratto con i granata per ripartire con una nuova avventura
Cairo vuole vendere il Toro, ma deve sistemare la questione stadio (VIDEO)
Del suo fallimento sulla panchina del Torino si è discusso a lungo. Adesso, però, per Marco Baroni è arrivato il momento di guardare avanti. Il tecnico toscano è al lavoro per trovare un accordo con il club granata e risolvere il contratto che lo lega al Toro fino al giugno 2027. L'ipotesi più concreta resta quella di una buonuscita, soluzione che permetterebbe alle parti di separarsi definitivamente dopo una stagione ben al di sotto delle aspettative.
Clicca qui per aggiungere Toro News alle tue fonti preferite
Nel frattempo, per Baroni si starebbero già aprendo nuove prospettive. A farsi avanti è stato infatti il Verona, club appena retrocesso in Serie B e alla ricerca dell'uomo giusto a cui affidare la ricostruzione. L'ex allenatore granata gode di grande stima nell'ambiente gialloblù dopo l'esperienza vissuta in passato al Bentegodi e i buoni rapporti con la dirigenza potrebbero favorire il ritorno. I contatti tra le parti proseguono e la sensazione è che il Verona stia puntando con decisione su Baroni per inaugurare un nuovo ciclo.
Juric e Baroni: due ripartenze dopo il Torino
Per certi aspetti, la situazione vissuta oggi da Baroni ricorda quella attraversata da Ivan Juric negli ultimi mesi. Naturalmente con differenze importanti e percorsi molto diversi alle spalle, ma con un denominatore comune: la necessità di ripartire dopo una serie di esperienze negative. Baroni era arrivato al Torino nell'estate del 2025 tra aspettative e curiosità, ma la sua avventura si è conclusa prematuramente a febbraio, quando il pesante 3-0 subito contro il Genoa ha convinto la società a cambiare guida tecnica, con l'approdo di D'Aversa in granata. Juric, invece, in granata aveva costruito un percorso più lungo, restando per tre stagioni e portando il Toro a una stabilità che, pur senza risultati straordinari, gli aveva consentito di guadagnarsi l'opportunità di allenare club più ambiziosi. Le successive esperienze con Roma, Atalanta e Southampton, però, non hanno rispettato le attese e si sono trasformate in altrettante delusioni. Curiosamente, nelle ultime settimane il Verona aveva sondato anche il profilo del tecnico croato prima di virare con decisione su Baroni. Due allenatori diversi per caratteristiche e percorso, ma accomunati dalla stessa esigenza: ritrovare credibilità e risultati dopo un periodo complicato. Per entrambi, la prossima panchina potrebbe rappresentare molto più di una semplice opportunità lavorativa. Potrebbe essere l'occasione per rilanciare una carriera che, almeno nell'ultimo anno, ha conosciuto una brusca frenata.
© RIPRODUZIONE RISERVATA