Inchiesta TN – Parte 4 / La società granata costretta risarcire la squadra cipriota per 1,4 milioni di euro. La richiesta iniziale era stata di 9,8 milioni
IL CASO
Le vecchie frizioni costano caro. Il contenzioso tra il Torino e l’Apollon Limassol per Nikola Maksimovic, infatti, è ormai cosa nota: la causa era stata intentata dalla società cipriota nel 2016, per poi essere portata al cospetto del tribunale della FIFA nel 2018. Tra le pretese dell'Apollon, quella di un "premio di valorizzazione" per la vendita del difensore serbo al Napoli.
In un primo periodo, il 13 giugno 2018, la FIFA aveva rigettato la richiesta del club di Cipro che in seguito aveva fatto ricorso al TAS chiedendo - il 4 luglio 2018 - "8,9 milioni di euro per il sell on fee sulla vendita del giocatore Nikola Maksimovic". Il Tribunale Arbitrale dello Sport, che il 15 gennaio 2019 si era espresso a favore del Torino, nella seduta seguente (del 15 aprile 2019) ha invece emesso la sentenza che ha costretto il Torino a versare 1,4 milioni di euro nelle casse dell'Apollon Lilmassol FC. A tal proposito, si legge nel bilancio 2019 della società granata: "In data 15 aprile 2019, il TAS ha notificato alle parti le proprie decisioni condannando il Torino al pagamento della somma di Euro 1,4 milioni comprensiva di interessi (a fronte di una richiesta di controparte di Euro 8,9 milioni oltre interessi)". Una brutta storia, che il Torino è stato costretto a contabilizzare nel conto economico di riferimento alla voce “Oneri diversi di gestione”.
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