Da calciatore ad artefice della favola estense: ecco chi è Davide Vagnati

Da calciatore ad artefice della favola estense: ecco chi è Davide Vagnati

Focus on / Dalla C2 alla Serie A in poco meno di 5 anni con la SPAL: la storia del ds vicino all’accordo con il Torino

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

Un’ascesa incredibile e rapidissima che dalla C2 lo ha portato a raggiungere un obiettivo che mai era riuscito a centrare nella sua carriera da calciatore: raggiungere la Serie A e rimanerci. Stiamo parlando di Davide Vagnati, il direttore sportivo accostato al Torino in queste ore dopo la rescissione con la SPAL. Se quello da d.s. sembra un ruolo tagliato su misura per lui, il merito è proprio della società dei Colombarini ma soprattutto del presidente Walter Mattioli, il primo a credere in Vagnati: “Non è solo il PRESIDENTE per me, ma è come un padre adottivo e lo sarà SEMPRE” ha scritto nella sua lettera di addio alla SPAL.

Cairo-Bava, l’altro 4 maggio: al Filadelfia un faccia a faccia di due ore

CALCIATORE – La carriera di Davide Vagnati nel calcio inizia nella sua città d’origine, Genova. È un centrocampista di belle speranze del vivaio della Sampdoria che però non riuscirà mai ad affermarsi ad altissimi livelli: qualche panchina in A, due presenze in Coppa Italia con la maglia dell’Andria e poi una lunga militanza tra Serie C1, C2 e D fino all’approdo (nel 2008) alla Giacomense, di proprietà proprio dei Colombarini.

LA SVOLTA – Mattioli lo sceglie subito come direttore sportivo e l’intuizione è azzeccata. Nel 2013, Colombarini rileva la SPAL, la fonde con la Giacomense (trasformandola praticamente nella SPAL) e si iscrive al campionato di Lega Pro Seconda Divisione. La struttura societaria si trova di fronte una sfida ambiziosa: riportare in alto i biancazzurri. In quel momento, la coppia Vagnati-Mattioli inizia a gettare le basi per un triplo salto di categoria che porterà gli estensi in massima serie in soli 5 anni, dopo 49 di assenza: “Lo racconterò ai miei nipotini” ha sempre detto Davide. Intuizione, programmazione e serietà: sono queste le caratteristiche dell’ascesa spallina di cui Vagnati è uno degli artefici più importanti. Qualità e metodologie di lavoro che – probabilmente – Urbano Cairo porterà a Torino in un’operazione simile a quella che fece arrivare Petrachi in granata.

1 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Bacigalupo1967 - 5 mesi fa

    Speriamo che dalla B perché se il campionato riprenderà li finiremo, ci riporti in serie A.
    Tempi e modi completamente sbagliati. Già prima i vari N’kolou, Izzo, Aina, Meite, Djidji, Zaza, poco consideravano Longo e Bava, figuriamoci adesso che sono stati ancor più delegittimati.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy